Curiosita slide — 13 febbraio 2017

simoneL’esperienza sia in modo diretto, partecipando ad alcune gare, sia attraverso interviste, racconti e testimonianze da parte di atleti di queste discipline di sport di endurance e di ricerca personale, mi ha permesso di scrivere il libro dal titolo “Ultramaratoneti e gare estremehttp://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product

Iniziato a Manfredonia da Frizzi e Lazzi, continua il tour di presentazione del libro Ultramaratoneti e gare estreme. Prossima tappa sabato 11 ore 18.30 a Villanova di Guidonia, via tiburtina km26. Organizzato da: +Vista presso Biodomus.

Quarta di copertina: “Chi sono gli ultramaratoneti? Cosa motiva questi atleti? Quali meccanismi psicologici consentono loro di affrontare gare estreme? Cosa li spinge a spostare sempre più in avanti i limiti fisici?

Questi i quesiti che si è posto l’autore Matteo Simone per stendere questo libro, si parla di ultramaratone e di gare estreme per lunghezza kilometrica, per condizioni fisiche-naturalistiche e metereologiche nelle quali si affrontano i percorsi, per le richieste mentali poste a questi atleti.  Il testo consente di calarsi nella realtà degli ultramaratoneti, grazie all’esperienza diretta dell’autore ed al contributo di centinaia di atleti intervistati che hanno condiviso le loro esperienze di gara. Vi sono i racconti di amanti della corsa e di atleti professionisti. In primo piano è il vissuto esperienziale degli atleti, le loro problematiche, le loro convinzioni, le loro paure, le loro esperienze di vita e i loro successi. Come ci ricorda la psicoterapia della Gestalt è nell’esperienza che risiede la conoscenza. Un libro affascinante che riporta le motivazioni di queste persone, che tratteggia le loro strutture caratteriali. Un testo che permette di avvicinarsi a questo tipo di discipline considerate estreme e impossibili.”

Tanti sono i messaggi di apprezzamento e gratitudine da parte dei tanti atleti che fanno parte del mondo degli ultrarunner, un grazie a Nico Leonelli per la sua gentilezza e le sue cortesi parole che riporto di seguito: “Matteo è veramente uno dei pochi che ha dato voce al mondo dell’Ultramaratona.”

Tra i tanti gruppi facebook che parlano di corsa vi è il gruppo dei RUNNERS IRRIDUCIBILI https://www.facebook.com/groups/220256134973145/ cioè persone che si prefiggono obiettivi, che vogliono andare oltre impegnandosi e perseverando nel raggiungere il proprio obiettivo senza arrendersi in caso di fallimento ed andando sempre oltre, con passione e motivazione, di seguito la descrizione del gruppo: “LA CORSA QUALE SPECCHIO DELLA NOSTRA VITA!

C’è in ognuno di noi un qualcosa che ci spinge ad andare sempre più “oltre”, prefiggerci degli obiettivi, perseverare nel loro raggiungimento, non arrenderci in caso di fallimento e una volta raggiunto il primo, uno nuovo e poi ancora, ancora più lontano, sempre più apparentemente irraggiungibile.

E’ la MOTIVAZIONE, il motore che muove la nostra mente e le nostre gambe!

RUNNERS IRRIDUCIBILI è un gruppo di runners, amatori e professionisti, uniti dalla stessa passione ma divisi da diversa motivazione!

Tu, tu che ne fai parte, potresti non conoscere la tua! Noi siamo qui’, ad aiutarti con i nostri consigli, guidarti con i nostri allenamenti affinché tu possa trovare la tua Strada, che non è irraggiungibile perché tu sei ciò che Vuoi e finché lo vuoi sei: IRRIDUCIBILE!

P.S. Tutti gli appartenenti al gruppo sono invitati a postare suggerimenti, condividere allenamenti finalizzati al miglioramento dell’attività sportiva delle nuove leve!”

Gradito anche il commento dell’ultrarunner Stefano Severoni: “Ho letto con vivo interesse il testo di Matteo Simone. Le sue 298 pagine si scorrono veloci, poiché si viene a contatto con atleti che trasmettono le esperienze che accomunano maratoneti e ultra. Certo l’Autore utilizza un metodo induttivo: non fa teoria pura, ma parte dalla pratica podistica che contrassegna un popolo di umili faticatori. La metafora che contraddistingue il mondo ultra è quella del viaggio o meglio di scoprire se stessi attraverso la percorrenza di tanti chilometri. Ma, come avvertono gli stessi corridori, la fatica quasi scompare quando si svolge un’attività che gratifica, poiché consente di stare meglio con se stessi e con gli altri, conoscere luoghi suggestivi e portare a casa sicuramente una simbolica, ma gratificante medaglia di partecipazione. Per esseri atleti ultra ‒ come segnala giustamente l’Autore, anch’egli “grande faticatore” ‒ bisogna essere resilienti ed efficaci. E dopo aver letto il libro non si potrà non cercare altri testi dello stesso Matteo. In definitiva, nella prestazione sportiva come nella vita quotidiana, la componente mentale riveste enorme importanza. Nella nostra società post-moderna e liquida, l’ultrarunner si presenta allora come colui che è in grado di gestire il proprio corpo e la propria mente, e così allungare la propria vita in uno stato di benessere. Ovviamente ‒ come in ogni campo ‒ sarà necessario equilibrio e giusta motivazione.”

Un grazie all’ultrarunner Roldano Marzorati per il commento seguente al mio libro: “Un libro per capire e conoscere gli ultramaratoneti. Un racconto fatto di storie e donne non professionisti che han scelto di vivere la dimensione dell’ultramaratona. Matteo Simone ci introduce in questo mondo raccogliendo pensieri di questi inconsueti atleti che non avranno mai le cronache da prima pagina ma che hanno molto da trasmettere perché per molti di loro è una filosofia di vita.”

Chi pratica sport di endurance incontra, gestisce e supera diversi tipi di crisi e difficoltà , si scopre che si può fare tutto con passione, dedizione, impegno, concentrazione, testa, cuore, gambe.

Ecco la testimonianza di un anonimo ultrarunner: “Dopo la mia ultra di ieri ho conosciuto una parte di me che probabilmente ancora non conoscevo. Freddo, ghiaccio e neve, una persona normale non farebbe mai una cosa del genere ma chissà perché noi ‘matti’ ultramaratoneti siamo spinti chissà da cosa, ieri personalmente avevo in mente di finire la mia gara in maniera diversa ed in meno tempo ma date le avverse condizioni meteo solo oggi dico a me stesso di essere più forte di ieri.. dopo ieri la motivazione e la resilienza hanno aumentato in me la voglia di continuare a mettermi in gioco.”

 

Matteo SIMONE

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Peluso

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