Cronaca HOME PAGE — 25 ottobre 2011

A solo una settimana di distanza dalla Su e Zo pei Clanz, il Trofeo Provincia di Trieste giunge all’epilogo anche per questo 2011 con il VII Trofeo GENERALI, gara organizzata dall’omonimo gruppo che ha visto la partecipazione di oltre 400 corridori. Nonostante i ‘soli’ 8 km, questo tracciato si rivela molto impegnativo, vedendo il suo momento topico nella doppia salita della Vedetta Liburnia, erta breve ma ostica, caratterizzata da terreno instabile e grosse pietre. Per il resto il percorso si sviluppava, prevalentemente su sterrato, nei sentieri tra la Palestra Comunale di Aurisina (arrivo) e l’abitato di Santa Croce (giro di boa).

 

Questa gara presenta forse la partenza più difficile di tutto il Trofeo Provincia di Trieste, infatti motivi logistici obbligano gli atleti ad una sorta di imbuto a pochi metri dal via. Qua solo i primissimi corridori possono godere di campo libero, ed in particolare ci riferiamo a David Daris del Marathon Trieste, che con piacere ritroviamo dopo le Mezza di Aurisina (secondo dietro a Zancan in quell’occasione): «Dopo quella gara ero stato colpito prima da un fastidioso raffreddore e poi da un dolore al ginocchio, così avevo bisogno di riprendere la forma migliore grazie a queste competizioni più corte.» A tentare di inseguirlo nel primo chilometro è Andrea Marino della Pool Sport, il quale questa volta non può contare sulla presenza dei compagni Gianmarco Pitteri e Rocco Sorrentino, probabilmente assenti in quanto in piena preparazione della Maratona di Torino (domenica 13 novembre). Anche Marino non è al top della forma, reduce da una caduta accidentale che sta rischiando di compromettere la sua 42 km, ma ad Aurisina è comunque presente: «Oggi (ieri, ndr) son venuto per l’ultima gara disponibile del Trofeo, visto che mi serviva la 6ª per entrare nella classifica finale.» Dopo il 1° km ‘pimpante’ rallenta e viene superato – e anche distaccato – abbastanza agevolmente da un altro atleta Marathon, Pietro Liguori, atleta di ottimo livello che sinceramente non siamo abituati a vedere alle nostre manifestazioni: «A parte alla Bavisela quest’anno non avevo partecipato a molte manifestazioni, e così ho sfruttato l’occasione dell’ultima prova del Trofeo per fare qualcosa di buono, anche se come al solito sono partito troppo forte.» Prendiamo spunto della sua dichiarazione per dire che da lì a breve, e precisamente giunti a metà gara, il portacolori del Marathon viene raggiunto dal gruppetto che si è formato dal ricongiungimento di Marino con il trio Piero Todesco della Podistica Fiamma, Simone Spessot della Pool Sport e, appena attardato, Alessandro Zacchigna della Bavisela. Marino, che dopo il primo chilometro aveva adottato un atteggiamento più ‘timido’, riprende il comando del quintetto, e il primo a cedere è proprio Zacchigna. Anche Todesco (o Todisco, come lo chiama Liguori) non regge il passo e perde terreno. Invece nella scia di Andrea rimangono Liguori (o Ligresti, come lo chiama Todesco) ed il compagno di Società Spessot. Come ci dice Marino: «Alla fine c’è stata una bagarre e la gara si è rivelata tra le più dure!» Nel frattempo arriva, in 38’09’, David Daris al traguardo, contento per il risultato ed estasiato per il paesaggio: «Tenere un ritmo inferiore ai 3’30’ al km (3’29’ per la precisione, ndr) è ottimo su un percorso come questo. Era la prima volta che facevo questa gara ed il panorama sul golfo è stupendo!» Ma ritorniamo alla lotta per la piazza d’onore! Marino prende iniziativa sulla seconda ascesa della Liburnia, a circa un chilometro dalla fine, ma allo scollinamento è Liguori a giocarsi le ultime energie ed accumulare un margine di 10 metri. Ma lì esce il guerriero che c’è in Marino e lo risorpassa, decisivamente questa volta. Al traguardo i loro tempi sono rispettivamente 30’09’ e 30’11’. Non lontani nemmeno gli altri tre rivali: 4° Simone Spessot  in 30’18’, 5° Piero Todesco in 30’24’ e 6° Alessandro Zacchigna in 30’24’.

 

Tra le donne si è assistito al consueto assolo di Alessandra Lena dell’Atletica Buja, la quale termina in modo trionfale questo suo primo anno al Trofeo Provincia di Trieste, sempre prima quando ha partecipato! Ecco una sua dichiarazione a riguardo: «Per me erano tutte gare nuove, veramente molto belle. E’ proprio un bel Trofeo!» Ora la sua preparazione, come per la maggior parte degli atleti che si allenano con una certa costanza, si concentra sulla Maratonina di Palmanova (20 novembre) e poi le campestri CSI da inizio gennaio in poi. Della gara odierna invece c’è poco altro da dire, se non che termina con l’ottimo tempo di 33’06’, rifilando a Valentina Bonanni, seconda, praticamente lo stesso distacco riscontrato ai ‘clanz’ la domenica precedente. Per la ‘runner’ dell’Atletica Brugnera il tempo è di 34’49’. Soprattutto in questo periodo sottotono per la Bonanni, Elena Cinca, anche lei dell’Atletica Buja come la Lena, potrebbe ‘sforzarsi’ di spingere di più per giocarsi una posizione migliore, ma come ci dice lei stessa: «Non ho voglia di stringere i denti e soffrire.» Pertanto si limita a gestire un ritmo che le consenta di arrivare al traguardo sempre piuttosto tranquilla in termini di freschezza, anche paragonato a chi la precede. Poi finalmente ritroviamo Lucia Olivieri – dei Marciatori Gorizia – in posizioni più consone alle sue potenzialità, nel giorno del suo compleanno, che non diciamo quale…ci limitiamo ad un ‘in fila per sei col resto di due’! «Siccome io ed Elena ultimamente abbiamo tempi simili, allora mi sono incollata a lei e sono rimasta a ruota per metà gara.» Dal 5° km però la Cinca va via in progressione e da lì si congelano le loro posizioni: 3ª Elenca in 35’08’ e 4ª Lucia Olivieri in 35’43’. In 5ª posizione inizialmente c’era Annalisa Muran dell’ARAC, fresca di personale (3h23’48’) alla Maratona di Istanbul, a cui vanno i nostri complimenti anche viste le condizioni climatiche sfavorevoli ed il percorso tutt’altro che pianeggiante! A sopravanzarla però c’è un’altra atleta che – dopo 5 anni di assenza dalle maratone – si sta per riaccingere a disputarne una (Torino). Lei è Denise Sturm dell’Evinrude, in gran spolvero in questo finale di stagione! «Bella gara, consona alle mie caratteristiche. Oggi non ho dato il massimo perché avevo paura di farmi male in vista della maratona, dove vorrei abbassare il mio personale dalle attuali 4 ore a 3 ore e mezza.» Il crono finale, suo e della Muran, rispettivamente 36’53’ e 37’13’.

 

Nella classifica di Società – benché non si sia premiata in quanto organizzatrice – troviamo le Generali (50 presenze), a seguire La Bavisela (41) e sul gradino più basso del podio, a pari merito, Fincantieri- Wärtsilä e Val Rosandra (31 partecipanti).

 

Ringraziamo tutti quanti per la fiducia che si continua a dare al Trofeo Provincia di Trieste e al più presto vi aggiorneremo in merito alle premiazioni di fine anno.

Autore: Maurizio Ciani

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