Atletica News slide — 10 giugno 2016

pistaDafne Schippers protagonista nella settima tappa della IAAF Diamond League a Oslo con 21.93 sui 200 metri (vento 0,7). Libania Grenot sesta sui 400 in 52.03, Alessia Trost settima nell’alto con 1,80 in una gara vinta con appena 1.90 da Ruth Beitia. Quattro primati mondiali stagionali, con grandi lanci dei tedeschi nel giavellotto, Rohler 89,30 e Vetter 87,17, e Joe Kovacs che con 22,01 risponde al polacco Bukowiecki (21,14 nuovo record mondiale juniores). Vincono il miglio Kiprop (3:51.48) e Faith Kipyegon (4:18.60). Collins si strappa sui 100 vinti da De Grasse in 10.07 (0,6). Vittorie per Lavillenie nell’asta (5,80), Perkovic nel disco (67,10), Spanovic nel lungo (6,94), Gebrhiwet sui 5000 (13:07.70), Kiyeng sui 3000 siepi donne (9:09.57), Rollins sui 100hs (12.56/0,3), Yasmani Copello sui 400 hs (48.79) e Alexis Copello nel triplo (16,91/0,2).

GRENOT E TROST – La primatista italiana e oro europeo dei 400 metri Libania Grenot ha chiuso al sesto posto la trasferta di Diamond League a Oslo. L’azzurra è partita su ritmi velocissimi mantenendo un chiaro vantaggio fino ai 250 metri. All’ingresso in rettilineo ha perso fluidità di corsa ed è stata superata da cinque avversarie chiudendo sesta in 52.03. Prima la giamaicana Stephenie McPherson in 51.04 davanti alla statunitense Natasha Hastings (51.38) e all’altra giamaicana Novlene Williams-Mills (51.66). Poca fortuna per Alessia Trost in una gara condizionata dai tanti errori (ben quindici) delle concorrenti a 1,85, tra queste l’azzurra, la tedesca Jungfleisch e la caraibica Spencer. La Trost ha chiuso la gara precocemente al settimo posto dove aver superato al primo tentativo l’1,80. A testimonianza delle difficoltà collettive incontrare in pedana, complice le condizioni atmosferiche non ottimali, la misura vincente di appena 1,90 della spagnola Ruth Beitia, unica a superarla, per poi fallire tre volte a 1,93. Seconde ex-aecquo con 1,85 le norvegese Angelsen, la junior ceca Hruba e la svedese Skoog. “E’ stata una gara terrificante – il commento dell’altista azzurra –. Sono senza parole. Tutto bene durante il riscaldamento, c’era un buon clima e 1,85 l’ho fatto come sempre in scioltezza. Poi quando è iniziata la gara è arrivato un freddo improvviso con folate di vento che hanno scombussolato tutto a tutte. Lo si capisce dalla quota con cui si è vinto: una sola atleta che supera 1,90 in una gara di Diamond League è veramente troppo poco. Personalmente mi dispiace molto perchè queste dovrebbero essere misure di allenamento”.

SCHIPPERS FULMINE 21.93 – la serata dei Bislett Games è stata onorata dal grande risultato di Dafne Schippers sui 200 metri. La campionessa del mondo, al debutto a Oslo, ha strabattuto Elaine Thompson, la giamaicana d’argento a Pechino, con un favoloso 21.93 (vento 0,7), ottenuto nonostante la temperatura prossima ai 15 gradi e dopo una partenza davvero efficace. Si è rivista la Schippers di Pechino, star anticipata del meeting, con la città tappezzata da giorni di manifesti che la ritraevano. La prestazione dell’olandese vale il miglior tempo dell’anno, il record del meeting migliorato di un centesimo (21.94 di Gwen Torrence) e il nuovo primato della Diamond League. La classifica dice Thompson 22.64, Ivet Lalova-Collio 22.78.

ROHLER 89,30 KOVACS 22,01, BUKOWIECKI MONDIALE JUNIOR – Con una gara degna del tempio della specialità, il tedesco Thomas Röhler ha ottenuto un risultato sensazionale nel giavellotto portandosi a 89,30, nuovo record mondiale stagionale e record personale, rispondendo all’87,11 iniziale del connazionale Johannes Vetter (primato personale anche per lui). Gara decisa in favore dei tedeschi già dopo due turni di lancio. In chiaro progresso rispetto alle prime esibizioni anche il campione olimpico Walcott, terzo con 86,35. Guai a provocare Joe Kovacs: il campione del mondo di getto del peso ha inseguito per due terzi di gara il fenomenale 18enne polacco Bukowiecki, subito in testa e al quarto lancio autore di una bordata da 21,14 (record mondiale under 20 con l’attrezzo senior). Lo statunitense ha rimesso le cose a posto al quinto turno con 21,51 e poi ha sparato tutto con un’ultima parabola di 22,01 a soli due centimetri dal record del meeting dello svizzero Günthör. Terzo l’altro polacco Majewski (20,56), il primo a congratularsi con Bukowiecki dopo la misura-record. Nel disco continua la cavalcata vincente di Sandra Perkovic. La croata ha iniziato con tre lanci in crescendo fino a un miglior lancio di 67,10. Seconda Nadine Müller con 63,09. terza la campionessa del mondo Denia Caballero, ultima a prevalere sulla Perkovic nella finale iridata di Pechino, con 62,65.

KIPROP E KIPYEGON DREAM MILES – imbattibile Asbel Kiprop. Il giunco keniano ha vinto da par suo il Dream Mile chiudendo col nuovo primato mondiale stagionale di 3:51.48 davanti al solito vice-Kiprop Elijah Manangoi (3:52.04, personale) e all’algerino Makhloufi (3:52.24), che ha battuto per soli due centesimi il neozelandese Willis. Grande chiusura di serata col miglio femminile vinto con un gran crono da Faith Kipyegon in 4:18.60, ampiamente record mondiale stagionale, davanti alla britannica Laura Muir (4:19.12) e alla svedese (4:25.26). Gabbia etiope sui 5000, con i migliori in pista: nella volata stavolta il migliore è Hagos Gebrhiwet (13:07.70) che resiste al tentativo di sorpasso di Muktar Edris (13:08.11), terzo il 19enne Kejelcha in 13:08.34, che vince il duello per la piazza d’onore con il marocchino Iguider (13:08.61). Il migliore dei keniani è Isias Koech, quinto in 13.10.18. Niente tentativo di record per Hyvin Kiyeng sui 3000 siepi. Senza avversarie in grado di tirare a ritmi inusitati la keniana si è imposta con 9:09.57, diciannovesima prestazione assoluta all-time. Seconda e terza le etiopi Assefa (9:18.53) e Diro (9:19.40).

COLLINS K.O. – Kim Collins ha subìto un infortunio mentre era in testa sui 100 metri. Ai settanta il bicipite femorale lo ha tradito e ha chiuso al passo con smorfie di dolore. Ha vinto Andre De Grasse in 10.07 (0,6) spuntandola sui due statunitensi Mike Rodgers (10.09) e Dentarius Locke (10.12). In regresso Webb, protagonista al Golden Gala, quarto in 10.18 sul francese Christophe Lemaître (10.20). Sorpresa nei 400hs dive vince Yasmani Copello, turco ex-cubano (48.79), autore di un agile rettilineo in prima corsia, mentre nella corsia più esterna si è spento dopo un avvio super il portoricano Culson, secondo in 48.99. Terzo lo statunitense Tinsley (49.02), battuto dopo i successi di Shanghai e Eugene, sesto il campione del mondo Bett (49.85). Un altro Copello ha vinto il salto triplo, il cubano Alexis (16,91/0,2) davanti a un migliorato Teddy Tamgho (16,80/-0,2) e al tedesco vicecampione mondiale idoor Max Hess (16,69/0,3). Tripletta sui 100 hs, ovviamente a firma statunitense. Ha dominato Brianna Rollins in 12.56 (-0,4) davanti a Dawn Harper-Nelson (12.75) e a Jasmin Stowers (12.79). Si migliora ma non è ancora lei Sally Pearson (13.14, settima), la bielorussa Talay è stata squalficata per falsa partenza.

LAVILLENIE VINCE ANCORA – l’olimpionico dell’asta Renaud Lavillenie ha avuto ragione del canadese campione del mondo Shawn Barber con 5,80 dopo aver rischiato lo zero in tabellino con due errori alla misura di ingresso a 5,65. Dietro Barber (5,73), il polacco ex-iridato Wojciechowski con 5,65. Con la vittoria già in tasca con 6,79, Ivana Spanovic ha allungato fino a 6,94 (-0,5) e ottenuto una netta affermazione nel lungo sulla canadese Nettey (6,68/0,2) e sulla Britannica Proctor (6,67/0.0). Nelle altre gare, vittoria sui 1500 uomini dell’australiano Mathews con 3:37.99 con “world age best” del 15enne Jakob Ingebrigtsen, fratello del campione d’Europa Henrik, che ha corso in 3:42.44 migliorando di quasi due secondi e mezzo il limite che già deteneva. 800 uomini al cubano Yeimer Lopez in 1:45.75 e record nazionale del mozambicano Mamba in 1:46.32, 800 donne alla svedese Lovisa Lindh in 2:00.51.

 

File allegati:
RISULTATI/Results

 

Ufficio Stampa FIDAL.
Federazione Italiana di Atletica Leggera

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