slide TuttoCampania — 15 novembre 2016

baiano-2016E’ sempre bello tornare in quelle tappe che, per un motivo o per un altro, ti hanno lasciato qualcosa dentro; qualcosa che rappresenta un traguardo..o magari un inizio…o semplicemente l’inconsapevolezza di una svolta alla tua vita. Ritorno, dunque, dopo appena due anni di assenza, alla Stra-Baiano… con la sua emozionante ed ancora più bella VII edizione.

Un mandarino ad aprire la mia domenica sportiva: non il classico frutto, ma un’insolita caramella alcolica, risultante dall’impegno e dalla lavorazione di un uomo, Felice, piacevolmente conosciuto proprio in occasione delle mie recenti esperienze come “immortalatrice”. Benchè speri di ritornare presto in qualità di atleta, vivere questi eventi come fotografa mi ha permesso di cogliere quello che proprio amo del podismo e che spesso passa inosservato quando sei concentrato inevitabilmente sulla prestazione: la gente, il calore che li muove e che li fa scendere in piazza per vivere l’evento che la propria città, la propria casa, il proprio territorio sta per accogliere. E la piazza di F. Napolitano, luogo di ritrovo e partenza, era già gremiìta di persone, prima ancora del via, prima ancora che gli stessi atleti potessero invadere le strade con le proprie canotte colorate.

Esiste la magia, e la vedo ogni volta che sento dentro quel fastidio allo stomaco…che fastidio in realtà non è, se non l’adrenalina che fermenta nelle vene, quando riconosci le belle gare, gli eventi organizzati con il cuore. E l’ho sentito pulsare quel cuore, correre con chi, davanti al mio obiettivo, faceva la sua gara, ma trovando sempre un istante per condividere con me la sua gioia ad esserci, il suo crederci sempre…comunque vada. Tutti abbiamo bisogno di crederci, e tutti abbiamo bisogno di qualcuno che creda in noi per crederci ancora di più. E il Baiano Runners, con la supervisione di Fortunato Peluso, ci ha creduto per ben sette edizioni, arrivando a questo suo ultimo appuntamento ancora più pronto, organizzato, ancora più spinto dalla forza di chi in terra gli riconosce ed apprezza i sacrifici, così come la forza di chi dal cielo si gode lo spettacolo messo su in onor loro. Ma che sia terreno o aulico questo pubblico, quel che più conta è il risultato: il momento della cerimonia protocollare ha senz’altro rappresentato l’unione di due mondi che, come giustamente sottolineato da Rosaria Marangio – vincitrice in rosa della tappa – non sono poi così lontani; esiste un Dio per il quale ognuno di noi si batte: che si chiami Nico, o Federica, o Siham..quel Dio è il filo conduttore che ci lega tutti e ci riunisce, ogni Domenica, nelle nostre gare.

Decisamente bella la Stra-Baiano. Qui ho incontrato e ritrovato, dopo appena due anni, il mio filo conduttore, la mia ispirazione a crederci sempre di più. Un abbraccio particolare a due amiche di viaggio, Rosaria e Grazia, per le loro prestazioni, e come sempre…alla prossima runners.

Martina AmodioMartina Amodio

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