HOME PAGE TuttoCampania — 08 febbraio 2012

Autore: Marco Cascone –

Per il modo di essere amo l’ironia, mi piace ironizzare e mi piace farlo anche adesso, dopo aver letto le feroci critiche che si sono abbattute sulla MareMonti di domenica scorsa. Sì, feroci. Chi non ha gareggiato ed ha letto i commenti, gran parte dei commenti al mio articolo sulla gara, si sarà fatto un’idea di una competizione squallida, organizzata da un’armata Brancaleone. Da non partecipare, Mai. E questo di sicuro è avvenuto, purtroppo, soprattutto per chi ha letto da fuori regione. Sì, ci sono stati degli errori, ma quando si critica non ci si impunta solo ed esclusivamente su di essi, annullando totalmente il 98% di quanto invece di bello è stato realizzato. Ora, proprio per ironizzare (ma mai sono stato così serio) vi dico la mia su come gli atleti campani (non tutti per fortuna.., e non solo i Campani) si comportano quando partecipano ad una gara rinomatissima, e quando prendono il via in una gara campana. Si badi, faccio riferimento ad uno stesso atleta: prima a New York per la Maratona, poi in Campania in una delle Nostre gare regionali. Chiedo scusa ad Alberto Sordi de ”Un Americano a Roma” ma ho bisogno di Lui in questo momento, proprio per meglio farvi capire…!

Atleta a New York (riferimenti tutti reali):

“Che bello, ho speso “solo 2000 euro” e sono alla Maratona di New York. Vabbè, non mi danno neanche da mangiare in albergo ma…che mi frega ”Gli americani so’ forti… Ammazza gli americani, aoh!;

“Che bello, ho speso solo quasi 400 dollari per il pettorale, ma che mi frega: Gli americani so’ forti… Ammazza gli americani, aoh!”:

“Che bello, il pacco gara qui neanche esiste, ma sono sicuro che lo fanno per ragioni ecologiche, ma che mi frega: Gli americani so’ forti… Ammazza gli americani, aoh!”

“Che meraviglia, qui sul ponte da Verrazzano, a circa 0 gradi, sto in canotta e pantaloncino imbottigliato nel box partenza 1h30’ prima del via, ma che mi frega: Gli americani so’ forti… Ammazza gli americani, aoh!”

“Fantastico, qui in attesa del via puoi e devi fare la pipì davanti agli altri, con il vantaggio che se sei uomo la fai in piedi, se donna con qualche problemino in più…ma si fa”, ma che mi frega: Gli americani so’ forti… Ammazza gli americani, aoh!”;

“Sublime questo profumo che inebria l’aria, vespasiano sarebbe invidiosissimo di cotanto inalare”, certo che.. Gli americani so’ forti… Ammazza gli americani, aoh!

“Fantastico, sono arrivato al Traguardo, il Bus è, se va bene, a 2 km dall’arco d’arrivo: splendido, così, congelato, vado serenamente al pulman. Così posso fare defaticamento: Gli americani so’ forti… Ammazza gli americani, aoh!”

“Caspita, qui è una macchina per fare soldi. Se voglio portare a casa un schirt per ricordo devo sborsare 20 euro”, ma si sa qui è tutto business, ma è giusto così: Gli americani so’ forti… Ammazza gli americani, aoh!”

 

Lo Stesso atleta in gara in Campania

(utilizzo un fatto vero, agli archivi storici dei video Podistidoc…Sant’Antonio Abate, l’anno in cui la gara vinse il premio Gara dell’Anno per l’ottima organizzazione, sotto tutti i punti di vista):

Redazione: “Piaciuta la gara???”

L’atleta, circondato, dai colleghi del suo team, risponde e conclude il suo intervento: “…Nel panino che ci hanno regalato c’era poca porchetta!!!”

 

“E’ proprio vero….Gli americani so’ forti… Ammazza gli americani, aoh!”

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  • Enrico Lembo

    Marco mi hai fatto morire dalle risate!!!!…. purtroppo però oltre alle risate hai ben evidenziate il comportamente dell’amatore medio italiano… poveri noi…

    • maksym

      hahahha ouhh kist e scemmm….

  • paco soprano

    e gia gli americani so forti…..li si bisiniss come dicono i siciliani d america ma scusatemi tanto giusto per ma noi non siamo un po americani……………ahahahaha e gia gli americani so forti aho

  • emilio maddaluna

    Ciao Marco,
    ma il tuo, ridendo e scherzando, è un invito a fare la pipì addosso agli altri prima della partenza?

  • giovanni rocco

    …..non bisogna prendere a pretesto una battuta di un atleta(la porchetta è poca),e confrontarla con gli AMERICANI SON FORTE,parliamo dell’Italia e di Napoli in particolare,quando ci sono cose che non vanno in una gara di una certa caratura bisogna prenderne atto ,e non trovare per forza toppe a colori!!!!!!!!!!

  • raffaele colantuono

    marco avrai pure ragione,ma molti organizzatori (non tutti)approfittano,usando gli atleti ,che sono gli attori principale di tutto ciò,come mucche da mungere.

  • marco d’anto’

    Tutto quello che hai detto sulla maratona di new york è giusto. anch’io che non ho mai partecipato ne sono a conoscenza.Questo pero’ non mi impedira’ un giorno di andarci.Perchè ci sono,come tu ben sai,altri motivi che fanno della maratona di new york la mecca del podista.Questo che vuol dire: che un maratoneta deve sapere prima dell’iscrizione ad una gara, che sia new york oppure a canicatti quali sono i servizi che puo’ usufruire e quali no, se c’è un posto dove fare pippi,e se deve pagare un ulteriore somma per gareggiare; ma questo deve avvenire prima dell’iscrizione.

  • Antonio Lucadamo

    Caro Marco, sicuramente quello che hai descritto sottolinea come spesso ci lamentiamo per delle sciocchezze, però questa volta credo che il problema sia leggermente diverso (ovviamente si tratta solo della mia opinione). Non sto qui a ripetere tutte le critiche relative al pagamento dei 3 euro per il ritiro del pettorale la mattina (il venerdì e il sabato per chi veniva dalle province di Avellino e Benevento era praticamente impossibile arrivare e anche in condizioni meteo ottimali il viaggio sarebbe stata una spesa in più da sostenere); quello che a mio parere fa irritare molti di noi è il modo di porsi dell’organizzazione. Già quando diverse persone avevano chiesto lumi sullo svolgimento o meno della gara c’è stata una quasi totale latitanza (bastava una spiegazione come quella che hai dato tu in uno dei commenti e già la situazione sarebbe stata diversa). Anche ora che continuano le critiche vedo che c’è una quasi assoluta assenza (tranne la signora Celano che ci mette la faccia). L’organizzatore principale dell’evento ha invece dato due risposte mi pare. La prima è stata: “i servizi igienici erano alle terme”. Beh, probabilmente c’erano, ma ho chiesto personalmente a un membro dell’organizzazione, dopo aver pagato i miei 3 euro, se ci fosse stato un bagno e mi è stato detto: “no è solo per le donne, dovete arrangiarvi”. Solo per rispetto verso gli altri podisti non l’ho fatto, ma in quel momento ho sentito fortemente che il mio “arrangiarsi” poteva essere farla lì davanti…. La seconda risposta del signor Fontanella è questa: “tu non esorti proprio niente, non tutti la pensano come te”. Ok, non tutti la pensano allo stesso modo, ma ognuno è libero di pensare e di esprimere le proprie opinioni (già quest’anno in gara ho visto un bel pò di gente correre senza pettorale, un motivo ci sarà…). Ho fatto questi due esempi e forse mi sono dilungato un pò troppo semplicemente per sottolineare come tutti possono commettere errori (nessuno è perfetto), ma almeno ci vorrebbe il buon senso di accettare le critiche e cercare di migliorarsi, invece il comportamento degli organizzatori non mi sembra vada in tale verso.

  • armando selene

    Sicuramente gli Americani so’ forti ma altrettanto credo che gli italiani non sono fessi … chi va a N.Y a correre la maratona evidentemente se lo puo’ permettere economicamente (io non spenderei mai 200 dollari per un pettorale) e cerca un emozione che solo queste competizioni sanno dare in termini di partecipazione e organizzazione;pensando piu’ in piccolo io guarderei anche in casa e precisamente alla RomaOstia, gara con un percorso non certo bellissimo eppure riscuote un enorme successo;eppure io per questa gara mi ”sobbarco” un alzataccia alle 4 di mattino,2 ore di pulman una partenza in griglia non proprio comoda e relativi costi d’iscrizione trasporto e vettovagliamento e lo stesso credo accada a tantissimi podisti che vi partecipano; allora mi chiedo : come mai andiamo tutti cosi’ numerosi ? siamo forse dei masochisti ? non penso …
    Condivido pienamente il tuo pensiero di difendere le manifestazioni nostrane ed onestamente quest’anno ho partecipato a tante gare belle e ben organizzate come ad esmpio s.antonio abate,torre del greco,striano,qualiano,san giuseppe v.,terzigno, nocera ,castellammare, e cosi’ via a dimostrazione di un movimento valido animato da organizzatori validi…

  • Marco Cascone

    Ciao a tutti. Nessuno ha negato le problematiche che ci sono state alla MareMonti, la cosa che non sopporto e mai accetterò (per la MareMonti e per qualsiasi altra gara che si realizza in Campania…ma lo stesso vale per gare di oltre regione, valutate dai corregionali) è che tutto lo riducete solo all’aspetto critico, senza tenere conto di quanto vissuto nel momento agonistico.Tutti pronti (o quasi tutti) a guardare nel pacco gara, a puntare il dito dove c’è da puntarlo (come è giusto che sia) ma nessuno a fermarsi anche sull’aspetto organizzativo dinamico, delle emozioni che vengono trasmesse da una gara perfettamente chiusa al traffico, bellissima nel suo sviluppo, con assistenza metro dopo metro…con arrivo in luoghi che gli altri ci invidiano!! Tutto questo lo apprezzate a New York (giustamente, perchè New York, al di là della mia ironia nell’articolo, è la più grande emozione che un atleta possa vivere), ma non lo fate (con le dovute proporzioni) per gare locali. si va alla Roma/ostia (gran bella gara) al sabato per ritirare il pettorale, altrimenti la domenica non corri(!!)…e poi tu stesso ti ritrovi a criticare per 3 euro se lo vuoi la mattina della gara, perchè ti scocci di andare a Sorrento il sabato??? Vi rendete conto!!! Giustifico chi aveva problemi di viabilità gli altri no!! Posso personalmente essere o meno d’accordo sui 3 euro, ma la cosa era indicata nel regolamento…quindi non si è autorizzati a criticare!! Gli stessi che mi parlano di emozioni a New York o alla Roma/Ostia…si dimenticano delle stesse in altre occasioni (per quanto meno importanti possano essere). In altre occasioni si guarda al pacco, si guarda la scuola (con spogliatoio e docce) che è lontana “ben 500 metri” dalla zona arrivo (sai il dramma…per fortuna che a new York ne devi fare 2 di km solo per trovare il bus che ti riporta in albergo). Questo è ciò che non accetto! Se vivi di emozioni (così come deve sempre essere) devi saperle valutare fino in fondo e non lasciarsi andare a provincialismi. Un’ultima cosa: dove siete quando una gara è perfettamente organizzata??? Avete notato che se la gara va benissimo, al massimo sotto gli articoli troverete 4/5 commenti in tal senso…mentre se qualcosa non va (qualcosa, non tutto) di commenti ne troverete a decine (e alcuni neanche vengono pubblicati, perchè penalmente rilevabili). Questa volta è toccato alla MareMonti, ma è spessissimo che capita questo. criticate ciò che c’è da criticare, ma dite anche quanto va detto per gli aspetti positivi di un evento..altrimenti è solo un gioco al massacro, che non fa bene al movimento, e fa male a chi si adopera per farci vivere eventi del genere.

    • tullio labella amatori atletica napoli

      Marco, lasciamo perdere tutti gli “inconvenienti” della gara, ma…
      tu che sei più vicino e soprattutto più influente con gli organizzatori (l’organizzatore Fontanella), potresti suggerirgli di spostare l’iscrizione degli atleti impossibilitati a partecipare a causa del maltempo all’anno prossimo?
      Mi rendo conto che “non è previsto dal regolamento”, ma è eticamente la cosa giusta da fare considerando gli eventi.

      • Marco Cascone

        Ciao Tullio. Suggerirò la cosa. Ma sai bene che le scelte poi sono sempre gli interessati a farle. Naturalmente le decisioni in materia organizzativa portano sempre le loro conseguenze, saranno gli atleti come sempre a valutarle e decidere in merito.

        • tullio labella

          Marco, grazie per il tuo interessamento presso gli organizzatori. E’ chiaro che in questa caso una qualche commissione per il trasferimento dell’iscrizione sarebbe giustificata. Normalmente è prevista nelle maggiori maratone per la gestione amministrativa dell’operazione.
          ciao
          tullio

  • pasquale auletta

    Perche’ alcune gare stimolano particolarmente la verve polemica dei podisti? Caro Marco, vorrei dare anch’io un parere. Alcune gare sono organizzate da podisti e sono finalizzate alla passione dei podisti, con quella cura dei dettagli che solo un organizzatore podista conosce. In queste gare i vari team organizzatori ci mettono l’anima per fare bella figura con i colleghi e non ci sono altre finalita’.Poi c’è un altra tipologia di eventi, quella business: battage pubblicitario, bonifico anticipato e.. speriamo che vada tutto bene, ma se non sara’ cosi, se i podisti rimarranno delusi, l’anno prossimo ”altro giro,altra corsa”, tanto la gara, si sa ,” è bella”. Il mio parere è che su una gara del primo tipo,anche se qualcosa va storto , bisogna sempre ringraziare chi la ha organizzata mettendo a disposizione tempo e risorse. Nel secondo caso, se decido di pagare,pretendo.Quali siano le gare di primo o secondo tipo lo lascio decidere al singolo podista.Ciao e complimenti per l’articolo,simpaticissimo.

    • Marco Cascone

      Ciao Pasquale. Quanto dici è in parte giusto, ma vorrei solo che di un evento (qualsiasi esso sia e da chiunque venga organizzato) si parlasse a 360° e non fermandosi solo su alcuni aspetti (per quanto giustamente criticabili). Ricordo che New York ha caratteritiche esclusivamente commerciali (è la gara più commerciale al mondo) ma i Bus dopo l’arrivo sono a 2 km e non ti danno un gadget (se non lo paghi) eppure nessuno lo puntualizza. Tutti la esaltano (giustamente), ma vorrei che venisse (in piccolo) fatta la stessa cosa anche per le gare in ambito regionale. Non fermarsi solo agli aspetti No di una gara (evidenziandoli comunque) ma tenendo conto dell’insieme della gara.

  • Lorenzo Micheli

    Sinceramente corro da un anno perchè facevo un altro sport a livello agonistico ed ho fatto parecchie gare regionali, nazionali, ed internazionali facendo questo sport.Ho riscontrato che le gare di corsa su strada che per me sono un mondo completamente nuovo sono organizzate per la maggior parte delle volte abbastanza bene, i servizi essenziali ci sono sempre e nel complesso sono belle manifestazioni, quello che noto parecchio invece è il cattivo ambiente che popola queste gare, in un anno ho visto botte a fine gara, insulti, personaggi anche di una certa età arrivare alle mani è questo mi fa anche sorridere ripensandoci, però è da dire anche che ci sono parecchie persone perbene e appassionate. buona corsa a tutti!

  • Micaela Inglese

    ciao Marco,
    carino il tuo articolo…mi hai fatto fare tante risate! io sono una diquelli che prima o poi andrò a New York perchè di maratone ne ho fatte tante e, come dici tu, NY non può mancare nella carriera di un podista nonostante nutto.
    E’ una competizione unica al mondo che ti trasmette delle emozioni uniche.
    Riguardo a domenica posso dire che mi è dispiaciuto molto non poter correre come faccio ormai ogni anno alla mare e monti. Ho sperato fino alla fine che la gara venisse rimandata perchè per noi che venivamo da fuori era praticamente impossibile mettirsi in macchina e rischiare…ma capisco che non è facile rimandare il tutto. L’idea di spostare l’iscrizione all’anno prossimo per coloro che non hanno potuto partecipare non è male. Mi dispiace che ti abbiano assalito con le critiche…la mare e monti è una gara da sogno e rimane tale! sicuramente sarà bello correre sul ponte di Verrazzano, ma vuoi mettere la costiera sorrentina?!?
    continua così Marco!

    • Marco Cascone

      Ciao Micaela. Peccato non averti avuto con noi a Sorrento…! Confermo che New York non può e non deve mancare nel curriculum di un atleta (compatibilmente con le personali esigenze). Chi ci è andato, vuole tornarci. Questo a garanzia di un’emozione senza eguali. Nel mio articolo ho volutamente e ironicamente estremizzato, ma penso che ai buon intenditori il messaggio sia arrivato. Le critiche? Quelle che aiutano aiutano a migliorarsi (il sottoscritto e gli interlocutori) sono sempre ben accette. Spero di ritrovarti presto nelle prossime gare. intanto ricordo l’appuntamento del 1° maggio a benevento. Confermerete di certo che, anche senza fare gli americani, le belle emozioni c’è chi le sa realizzare e far vivere anche qui in terra campana 😉

  • Anna Senatore- cava picentini costa d’amalfi

    un atleta della mia società iscritto alla Romaostia non potrà parteciparvi. Possibilità:
    1.trasferire ad altri iscrizione con un sovraprezzo di euro 7 (possibiltà esclusa perchè scaduto termine anche per sostituzioni)
    2.trasferire la propria iscrizione all’edizione 2013 ad un costo di euro 10 non rimborsabile (…e siamo a 40 euro per una mezzamaratona!!!!!)
    3.confidare nella disponibilità altrui e farsi ritirare il proprio pettorale e il pacco gara annesso
    4.rimanere senza nulla…senza gara, senza pettorale e senza la “così decantata maglietta tecnica” perchè impossibilitato a farsi km e km per recarsi a Roma a ritirare quanto è di suo
    ……e perchè lamentarsi…è la Romaostia questa …e vale qualsiasi sacrificio…..

    Marco sei un grande

    • Marco Cascone

      Ciao Anna. Grazie :-) sai, è proprio questo che mi ha fatto scrivere l’articolo. Ogni organizzatore fa come desidera, ok..se ti iscrivi sai a cosa vai incontro e devi accettarlo!! Ma quello che mai accetterò è il comportamento completamente diverso di uno stesso atleta dinnanzi a tutto questo. Se avviene in Campania, apriti cielo, ma se gli stessi comportamenti e linee di condotta organizzative vengono applicati da organizzatori di noti eventi nazionali o internazionali (Roma Ostia nel tuo caso, ma idem per altri appuntamenti) in questo caso tutto tace! delle due l’una: o si sta zitti sempre oppure si precisa ogni volta! tu lo hai fatto, magari fossero tutti come te.

  • raffaele colantuono

    scusate,se andate su altri siti nazionali ed internazionali,ci sono anche li le lamentele per disservizi,non vi scaldate più di tanto,sbagliare è umano,perseverare è diabolico….

  • aida monetti

    Salve a tutti! Ho partecipato alla Mare Monti e mi sono divertita tantissimo! Mi sono goduta un panorama mozzafiato e, sinceramente, non mi è mancato nulla! E poi siamo sportivi e se qualche disagio c’è, dobbiamo essere in grado di gestirlo! Ciao ed al prossimo anno!!!

  • luigi

    ma che paragoni fate: new york, ma facciamo i seri.
    perchè ci dimentichiamo della edizione di qualche anno fà, non disputata (per interruzione stradale) annunciata solo il venerdì, con tanti atleti e accompagnatori al seguito con prenotazioni di alberghi e iscrizioni non restituite, con l’impegno da scontare l’anno successivo, ma non tutto poi andò in quella direzione!!
    per i bagni? si potevano tranquillamente affittare in tempo e non aspettare la mattina( 5/6 bagni costano per tutto il giorno € 400,00), i danè (si dice a milano) ci sono , chi organizza cari miei, deve essere il responsabile principale dei meriti e nel caso contrario avere la dignità di chiarire le criticità che sono state evidenziate.
    caro cascone, non capisco perchè un professionista serio come tu lo sei, continui ad arrotolarti pur di giustificare l’ingiustificabile, lascia stare, fai il commentatore e basta, tu non sei stato contestato anzi leggo alcuni commenti entusistici sulla tua persona.
    METTIAMOCI UNA PIETRA, ANZI UNA MONTAGNA SOPRA E CHIUDIAMOLA, il 2013 chi vivrà: deciderà di andare in virtù anche di questi menefreghismi organizzativi!!!!

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