Cronaca — 16 ottobre 2011

L’emozione di partire tutti insieme per lottare contro la fame nel mondo, la coinvolgente partecipazione di Carl Lewis, appena sceso da un aereo proveniente dagli States, che non si è limitato a dare il via alla gara ma ha familiarizzato con i partecipanti mischiandosi a loro prestandosi a fotografie, abbracci e pacche sulle spalle. Più di 2000 al via fra la gara competitiva (che ha visto al traguardo 1298 atleti) e la non competitiva di 5 chilometri. La VI edizione della Run For Food, partita dal tradizionale vialone delle Terme di Caracalla per concludersi all’interno dello Stadio Nando Martellni ha colto ancora una volta nel segno. La gara organizzata dal Gruppo Sportivo Bancari Romani in collaborazione con l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura), il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD), il Programma Alimentare Mondiale (PAM-WFP), Bioversity International, FAO Staff Coop, con il sostegno del Comune di Roma e la sponsorizzazione di Youth and United Nations Global Alliance (YUNGA) e United Nations Federal Credit Union (UNFCU), ha colto ancora una volta nel segno. E’ stata una vera e propria festa nel nome della solidarietà con tanto di villaggio etnico all’interno dello Stadio con la vendita di prodotti il cui ricavato, insieme a quello delle iscrizioni, andrà a finanziare il TeleFood della FAO che prevede l’attuazione di progetti in Corno d’Africa. I partecipanti alla non competitiva portavano un pettorale con su scritto ‘1 Miliardo’ vale a dire il numero di persone che attualmente soffrono di denutrizione, un sesto della popolazione mondiale. Cifre che fanno riflettere e sulle quali questa gara vuole porre l’accento.Dal punto di vista agonistico la gara è stata sicuramente molto bella sia per quel che concerne gli uomini che per quel che riguarda le donne. In campo maschile dopo il 5° chilometro si è involato un quartetto con due atleti della Studentesca Ca.Ri.Ri, Eugenio Hlinski e Manuel Luciani, Noureddine Makhloufi della Romatletica e lo svedese Fredrerik Bjoerklund che hanno fatto il vuoto. Al 9° chilometro l’attacco decisivo di Hlinski a cui ha resistito fino a 500 metri dall’arrivo il solo Makhloufi, poi l’arrivo a braccia alzate dell’atleta reatino (di origini polacche) che ha coperto il percorso in 32:35. La polacca Ewa Keba si è imposta nella gara femminile staccando nel finale Francesca Rosa giunta alle sue spalle e Maria Laura Gallo, alla quale è andata la terza moneta. Conclusione della magnifica giornata di sport le premiazioni in cui ancora una  volta Carl Lewis ha gratificato i vincitori della sua straordinaria presenza.

Autore: Gianluca Montebelli

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