slide TuttoCampania — 16 gennaio 2018

 

stabia aequa 2018Credo che quando si sente la ragione di scrivere o parlare, è perché esiste qualcosa di grande, immenso e potente che dentro noi proprio non riusciamo a trattenere. Che sia una forte emozione, adrenalina o la semplice felicità, alla fine sentiamo l’esigenza di buttarlo fuori, di condividere con altri la nostra gioia e di farlo nell’immediato… come bambini, un po’ cresciuti, ma bambini.

E la bambina che è in me vorrebbe tanto parlarvi della splendida domenica trascorsa alla sesta edizione della Stabia-Aequa; la seconda che vivo personalmente e che ancora una volta – grazie a chi mi ha voluta li – ho avuto modo di guardare da una prospettiva diversa, di chi è li per dare un senso alle fatiche degli organizzatori, dello staff, degli sponsor, delle istituzioni e, non ultimo, degli atleti.

Ecco, quindi, la mia Stabia-Aequa da co-speaker accanto a Marco Cascone.

Tralasciando le considerazioni tecniche – che sono materia di chi è sicuramente più esperto della sottoscritta – l’esperienza che vorrei riproporre attraverso le mie parole è quella di un ambiente – quello domenicale – che ha un’aura tutta sua, quasi inspiegabile; eppure è lì, ogni domenica, ed è ciò che ci fa apparire – agli occhi esterni – come veri e propri “drogati”, dipendenti da una sostanza di cui proprio non riusciamo a fare a meno. Se poi ti trovi in uno dei luoghi più belli e affascinanti della Campania, allora tutto questo si esalta ancora di più, perché inevitabilmente ti lasci distrarre dalla piacevolezza di un paesaggio che il fiato…beh, te lo toglie. E non sono belle parole messe lì per far felici gli organizzatori, ma una realtà di cui si sono resi conto anche gli stessi podisti, il cui numero sta visibilmente crescendo edizione dopo edizione, superando gli 800 iscritti in questo suo ultimo traguardo. A me poi, il piacere di commentare e caricare il movimento femminile che negli ultimi anni si sta incrementando a vista d’occhio e che, in più di una occasione, ha creato delle vere situazioni di puro spettacolo dal punto di vista competitivo.

Alle 9 in punto, all’altezza delle Antiche Terme di Stabia, il countdown che dà il via alla gara e che ha visto gli atleti affollare le strade della bellissima Castellammare per circa quattro chilometri e mezzo, per poi ritornare in zona partenza e dirigersi verso Vico Equense, dove un giro di boa li ha poi riportati nuovamente in zona traguardo.

In tutto 16km: una distanza strategica in vista delle prossime mezze maratone che il territorio campano sta per ospitare; ma perfetta anche per chi semplicemente ama la distanza ed ama la bellezza di quanto la corsa, spesso e volentieri, riesce a donare: Andrea Fontanella ed il suo staff sono riusciti a cogliere la passione che muove tutti gli appassionati podisti e a metterla assieme offrendo un percorso che non lascia spazio alle parole; sono stati, infatti, i 799 sorrisi al traguardo a commentare la riuscita di una gara interamente chiusa al traffico e perfettamente riuscita sino alla chiusura della cerimonia protocollare.

Con una punta di orgoglio, il piacere di commentare l’avvincente gara femminile, con atlete sf40, sf45 ed sf50 nelle prime cinque posizioni, con prestazioni di tutto rispetto. Puro spettacolo, dunque, nella gara in rosa che ha visto la meglio di Alessandra Ambrosio, collega di coach e ragazza che sta crescendo notevolmente. Ma un plauso va anche e soprattutto a chi non le ha saputo rendere la vittoria facile e che ha completato gli ultimi due gradini del podio: rispettivamente, Patrizia Picardi e Lucia Avolio. A chiudere la premiazione in rosa Ela Stabile e Teresa Galano, la quale, nonostante lo stato influenzale, ha confermato il suo ottimo stato di forma.

E non mi resta che riporre nel cassetto anche questo ricordo, lasciando solo un piccolo spazio ai dovuti ringraziamenti: a Lorenzo, podista diversamente abile, che ci insegna a riflettere sulla vita; ad Andrea Fontanella, per l’incredibile lavoro che fa dietro a manifestazioni che sopravvivono da anni; ai 799 sorriso, che hanno contribuito a sciogliere la tensione del microfono con la naturale capacità di chi corre nel creare un clima di festa e serenità; a Marco Cascone, la voce per eccellenza e la persona più buona e professionale che abbia mai conosciuto.

Alla prossima edizione. In qualunque veste, ci sarò!

martina amodioMartina Amodio

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