Cronaca — 25 agosto 2010

Vezza d’Oglio (BS): C’è la prestigiosa griffe del trentino Michele Tavernaro e dalla piemontese Emanuela Brizio all’edizione 2010 della SkyMarathon bresciana interamente disegnata all’interno dei confini del Parco Nazionale dello Stelvio che già prima della partenza ha festeggiato il nuovo record presenze: 230 concorrenti. Davanti dal primo all’ultimo dei 43,1 km di questo spettacolare tracciato di gara, i mattatori di questa tappa del Skyrunner® World Series Trial hanno dato spettacolo tenendo dietro avversari di assoluto spessore. Al traguardo di Piazza 4 Luglio 1866 il forte atleta del Team ‘La Sportiva’ si è presentato dopo 4h31’54’. Niente record, ma prova magistrale visto il gran caldo che ha contraddistinto l’edizione 2010 della kermesse promossa e voluta dalla Proloco di Vezza d’Oglio. Alle sue spalle il bergamasco Fabio Bonfanti che, sfruttando l’ottimo momento di forma e le proprie innate doti da discesista, ha recuperato due posizioni salendo sul gradino intermedio del podio in 4h38’54’. Bronzo di giornata per il piemontese della Valetudo Maurizio Fenaroli – 4h50’37’- che stringendo i denti è riuscito a difendersi dagli attacchi del catalano Inigo Lasada 4° e dell’ orobico Paolo Gotti 5°. Posizioni subito definite anche nella prova femminile con la Brizio che ha praticamente messo in cassaforte il successo sulla prima lunga salita. Tenendo sempre a debita distanza l’iberica Nerea Amilibia, la dominatrice della Coppa del Mondo ISF 2009 ha quindi conquistato altri punti preziosi in classifica generale centrando il terzo sigillo su questo tracciato. Per lei primo posto strameritato in 5h34’45’ con la prima avversaria staccata di 13’10’ al traguardo. Terzo posto di giornata per Emanuela Galesi -6h22’13’ -. A bocce ferme, la vetrina iridata non poteva trovare vetrina migliore. La corsa ai fil di cielo dell’Alta Valcamonica si è infatti confermata kermesse di livello; ottimamente organizzata e dal tracciato altamente selettivo. Esame superato a pieni voti, dunque, da Paolo Gregorini e il suo staff. SkyRace: ‘Successo da Record per Lucio Fregona & Maria Luisa Riva’ Il forfait dell’ultima ora di Claudio Cassi ha spianato la strada all’ex forestale Lucio Fregona. Il forte atleta veneto non si è certo fatto pregare regalandosi il terzo sigillo sullo spettacolare tracciato dell’Alta valle Camonica e riconquistando pure il primato della gara. Al femminile una super Maria Luisa Riva si è confermata skyrunner di razza andando a centrare una netta vittoria con record. Nelle prime fasi di ascesa, a dettare i tempi sulla ripida strada silvopastorale che portava gli atleti in quota vi erano Giuseppe Antonini e Raffaella Rossi. All’altezza della mulattiera di Stòl i vincitori 2010 hanno però messo la freccia balzando al comando delle rispettive categorie. Sia per Fregona, sia per la Riva da quel punto è stata una vera e propria cavalcata trionfale sino al traguardo posto nella suggestiva cornice di Piazza 4 Luglio 1866. Con i primi posti già decisi si è quindi corso solo per le posizioni di ripiego. Al maschile, al passaggio a Cima Pagano, un affaticato Claudio Bettiga aveva ceduto la seconda piazza all’orobico Michele Semperboni. Dietro loro tutti gli altri sembravano tagliati fuori da un piazzamento da podio. Nelle fasi finali di gara una brutta distorsione alla caviglia ha però costretto al ritiro l’atleta bergamasco. Alle spalle di Fregona, trionfante in 2h11’46’ sono dunque giunti Claudio Bettiga – 2h15’50’- e Giuseppe Antonini -2h16’27’-. Bene pure Gianfranco Danesi 4° e Franco Bani 5°. Nella gara in rosa, come anticipato, successo e nuovo primato per la lecchese Maria Luisa Riva – 2h43’00’- sulla valtellinese Raffaella Rossi – 2h47’41’- e sulla bergamasca Elisa Buzzoni – 2h58’39’- che sulla lunga discesa finale ha passato a velocità doppia Lara Bonora 4ª classificata. Dichiarazioni Post Race: Lucio Fregona: ‘Sono felicissimo. Sapevo di stare bene, ma non pensavo di andare così forte. Ho fatto una grandissima gara, partendo accorto e tirando a tutta nella seconda metà. Amo questo tracciato e il suo pubblico. A mia moglie e a tutti quelli che mi hanno incitato dedico dunque il successo odierno’. Maria Luisa Riva: ‘Sono contenta. Il tracciato di gara con la lunga salita iniziale su strada non si addice alle mie caratteristiche, ma sono comunque riuscita a riprendere Raffaella Rossi e a portarmi al comando. Poi nella parte più tecnica mi sono proprio divertita. Si è fatta una gran fatica ‘. Michele Tavernaro: ‘Non poteva andare meglio. Sono partito davanti amministrando il vantaggio su chi mi seguiva. A metà gara sono andato in crisi, causa caldo e stanchezza. Pensavo che Bonfanti venisse a prendermi, ma poi ho stretto i denti riuscendo ad arrivare in solitaria al traguardo. La Red Rock è una gara dura che mi piace per come è organizzata e per tipologia di tracciato. Complimenti agli organizzatori’. Emanuela Brizio: ‘Che fatica. Ho sofferto il caldo sognando nell’ultimo tratto un bagno ristoratore nella fontana in piazza. Bella gara. Ero in cerca di un buon test in vista del Kima e non potevo trovare sfida migliore. Sul finale ero davvero stanca e ho quindi amministrato il vantaggio conquistato nella prima parte’. Paolo Gregorini (Presidente Comitato Organizzatore): ‘Siamo soddisfatti. Abbiamo centrato il nuovo record di presenze avendo nel contempo non una, ma due gare di livello. Se la SkyMarathon era Trial del Skyrunner® World Series, definire la Skyrace prova di contorno mi sembra limitativo. Nel corso degli anni siamo migliorati raggiungendo buoni livelli organizzativi. Alla luce del successo 2010, l’obiettivo è crescere ancora. Vorremmo aumentare il numero delle presenze e lavorare sul miglioramento della sentieristica per portare sempre più gente in montagna. La Red Rock è nata per promuovere il nostro territorio con le sue peculiarità escursionistiche, ci piacerebbe che, dopo la gara, i turisti continuassero a frequentare i sentieri utilizzati dalla gara’. Maurizio Torri cell. 329/5469483 mail info@sportdimontagna.com sito www.sportdimontagna.com

Autore: Maurizio Torri

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