Maratone e altro slide — 19 novembre 2017

veronaVERONA – La Maratona perfetta si è consumata questa mattina a Verona con la 16esima edizione dell’Agsm Veronamarathon, competizione organizzata da Veronamarathon Eventi in collaborazione con il Comune di Verona. Perfetta perché organizzativamente è stato un successo, perché c’è stato il record di partenti, perché si lottava per il Campionato Italiano Fidal, perché le condizioni climatiche sono state eccellenti così come il pubblico veronese si è dimostrato altrettanto caloroso.

Robert Ndiwa era il favorito della vigilia e non ha deluso le aspettative, la vittoria assoluta della competizione gli appartiene con un tempo finale di 2h12’51”, forse leggermente più alto di ciò che lui stesso pensava ma tanto è bastato per salire sul gradino più alto del podio. Al secondo posto Ahmed Nasef (Atl. Desio), origini marocchine, che però ha passaporto italiano e dunque per il secondo anno consecutivo si aggiudica il titolo di Campione Italiano Assoluto di Maratona. 2h16’53” il suo tempo all’arrivo, davanti al compagno di squadra, questo sì ancora di nazionalità marocchina, Lahcen Mokraji, terzo in 2h19’45”. E’ solo quarto, secondo italiano, il giovane azzurro Eyob Faniel (Venicemarathon Club) che ha chiuso la gara, un po’ sotto tono nel ritmo, in 2h20’20”. Nonostante il successo ottenuto solo tre settimane fa alla Venicemarathon ha voluto comunque provare a vincere il titolo tricolore ma non ce l’ha fatto. Avrà senz’altro altre occasioni in un futuro che appare più che roseo all’orizzonte. Attardati Manuel Cominotto (C.s. Esercito) quinto in 2h20’29” ed il catanese Alessandro Brancato (G.P. Parco Alpi Apuane), sesto assoluto in 2h21’03”, lontano dal primato personale.

Gara femminile tutta italiana nel podio che però ha visto una e una soltanto protagonista assoluta ed è la trentina Federica Dal Rì (C.s. Esercito) che così in un colpo solo in 2h37’45” vince sia la gara che il titolo di Campionessa Italiana di Maratona. Un anno straordinario per lei dopo il rientro dalla maternità (è sposata con l’ex azzurro Gabriele De Nard). Federica ha vinto in marzo il titolo italiano di corsa campestre e quest’oggi quello di maratona dimostrando grande ecletticità: “Volevo questo traguardo – ha fatto sapere appena tagliato il traguardo – e volevo questo Campionato Italiano. Forse speravo qualcosa di meglio come tempo cronometrico, ma ho avuto un po’ di crisi e affaticamento tra il 26 ed il 33esimo chilometro. Sono comunque contenta perché ho tenuto e ho gestito la situazione. Ora penso a recuperare e poi da gennaio farò la stagione di cross”. Secondo gradino del podio per Teresa Montrone (Alteratletica Locorotondo) con 2h38’55” e bronzo per Anna Spagnoli (Edera Atl. Forlì) in 2h39’09” che piazza il suo nuovo primato personale.

 

Cangrande Half Marathon con podio maschile tutto africano. In prima posizione il keniano Rodgers Mayo nel più che ottimo crono di 1h02’18”, mentre tra le donne è l’azzurra di corsa in montagna Ivana Iozzia (Calcestruzzi Corradini Rubiera) in 1h17’07” a conquistare la vittoria.

 

Last 10 competitiva con Andrea Pranno (G.P. Parco Alpi Apuane) in 32’04” a conquistare il successo, mentre gara femminile nelle mani, anzi nelle gambe, di Elektra Bonvechio (Atletica Trento) in 37’51”.

 

SARA’ UN MARATONETA – Al traguardo anche i ragazzi di ‘Sarà un maratoneta’ il progetto del Veronamarathon Team che sotto la guida della coach Ilaria Benetti ha trasformato quattro ragazzi ‘sedentari’ in maratoneti. Mesi di allenamento che sono valsi una medaglia che rimarrà ben impressa nella loro mente per tutta la vita, conquistata con tanta fatica ma anche con convinzione e dedizione al motto di ‘Se vuoi puoi’. Al traguardo della Cangrande Half Marathon quindi ecco Margherita Zamboni, fisioterapista nella vita, in 2h22’49” ed Eros Cason, detto il ‘recidivo’ in 2h16’39”. Agsm Veronamarathon, dunque ‘full distance’ per Adriano Chiminazzo, soprannominato ‘il sedentario’ che in questi mesi di allenamento ha perso ben 25kg di peso e ha concluso la maratona in 4h28’21”. Altrettanto straordinaria Michela Conti, per tutti ‘La Tigre’, già triatleta, che ha concluso i 42km presentandosi in piazza Bra in 4h28’33”. Veronamarathon Team con questo progetto legato alla propria maratona ha così dimostrato che qualsiasi persona comune, seppur impegnata tra famiglia o lavoro, magari con figli, ce la può fare a diventare un runner conquistando fiducia e benessere fisico.

 

Con la festa di migliaia di camminatori della Last 10 non competitiva solidale si chiude così una splendida edizione dell’Agsm Veronamarathon, decisamente un nuovo punto di partenza per le corse su strada a Verona del futuro, ora che l’asticella qualitativa è stata ancora un po’ alzata: “Siamo entusiasti di quanto è accaduto oggi – il commento di Matteo Bortolaso, Vicepresidente di Veronamarathon Eventi – E’ stato un evento sportivo magnifico. La città di Verona abbagliata da questo sole e da questi 10mila sorrisi è andata in tutto il mondo grazie alla diretta streaming. Sul fronte della sicurezza grazie alla perfetta organizzazione di Questura, Prefetto ed il Comandante della Polizia Municipale Luigi Altamura è andato tutto bene. Riuscito anche il piano di decentrare il traffico automobilistico dei partecipanti che hanno parcheggiato le autovetture in zona Agsm Forum e stadio utilizzando poi le tante navette-transfer che abbiamo messo a disposizione. Ci tengo poi a ringraziare gli oltre 750 volontari che oggi con grande entusiasmo e professionalità hanno garantito tutti i servizi necessari e fondamentali allo svolgimento della gara. L’appuntamento non può che essere ora per il 18 Febbraio 2018 con una nuova edizione della Gensan Giulietta&Romeo Half Marathon. Siamo sicuri che avremo un’altra invasione di partecipanti, anche e soprattutto stranieri. Verona è sempre più amata”. 

INFORMAZIONI – www.veronamarathon.it

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Peluso

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