Cronaca — 21 giugno 2009

Oltre 600 podisti della provincia di Verbania sono stati i protagonisti della 27^ edizione della 24 x 1h, la classica corsa di chiusura dell’annata sportiva del Centro Sportivo Italiano piemontese, in riva al lago Maggiore. Una trentina le formazioni iscritte all’evento disputato nello stadio dei Pini, sotto la regia del presidente provinciale del CSI,  Marco Longo Dorni e dei suoi collaboratori.
Per il secondo anno consecutivo è stata la squadra del Caffè Verbano ad aggiudicarsi la kermesse lunga un giorno intero. I 24 atleti sono saliti sul podio più alto per aver percorso 967 giri dell’impianto sportivo e totalizzato un totale di 370.600 metri. Ad ottantacinque giri di distanza e con 338.744 metri percorsi, i Vigili del Fuoco hanno agguantato il secondo posto, con solo 6 giri di vantaggio sulla formazione terza classificata, l’Avis Comunale Verbania (336.279 metri).
L’ora più veloce di corsa è stata appannaggio di Michele Bedin (Vigili del Fuoco) con 16.854 metri ed è stata conseguita in piena notte, nella frazione tra le ore 3 e le ore 4, poco prima dell’alba.
In campo femminile da segnalare alcune prestazioni al di sopra dei 13 mila metri l’ora di Alessia Giarda (Vigili del Fuoco) e Olivia Sibilia (Geometri), ma il record di corsa lo ha stabilito l’ex calciatrice Aregga Di Martino del team Ken Shon con 14.181 metri in sessanta minuti.
Come la scorsa edizione è stato il sindaco di Verbania, Marco Zacchera, da poco in carica, a dare la partenza alle 3 del pomeriggio; ma a differenza del suo precedente collega, Aldo Reschigna, non ha gareggiato.
Al termine della manifestazione, grande soddisfazione del presidente CSI Verbania, che ha visto ancora crescere una manifestazione ormai conosciuta non solo in Piemonte. Ricordiamo che il Comitato piemontese è gemellato con il CSI Napoli nell’ambito di un progetto che mira allo scambio di esperienze sportive e formative degli operatori dell’Associazione.
Ad agosto, sia Napoli che Verbania saranno impegnati con i propri operatori volontari a L’Aquila, in alcuni ‘campi’ che verranno allestiti per i ragazzi abruzzesi colpiti dal terremoto.

Autore: Giovanni Mauriello

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