Cronaca — 24 ottobre 2010

La maratona di Venezia regala un doppio bronzo tricolore alle società della Marca. Il debuttante Giancarlo Simion, della Jäger Vittorio Veneto, e Laura Giordano, stella della Industriali Conegliano, sono giunti terzi nel campionato italiano di specialità, svoltosi ancora in Veneto, dopo Treviso 2009.


 


Sabato, giorno di vigilia, il campione olimpico Stefano Baldini era all’expo della maratona lagunare a firmare autografi e ad interrogarsi sul futuro azzurro di una disciplina che, con il tramonto della sua generazione, ha bisogno di trovare nuovi protagonisti. Stamane, in Riva dei Sette Martiri, una prima risposta è forse arrivata da Giancarlo Simion, classe 1987, trentino del Primiero, giunto all’atletica da un paio di stagioni dopo una brillante carriera nell’orienteering.


 


Studente di Statistica a Padova, per l’esordio in maratona, si è affidato all’esperienza del tecnico bellunese, Johnny Schievenin. Tre mesi di preparazione tra Fiera di Primiero e Feltre hanno prodotto un debutto in linea con le attese: transitato a metà gara in 1h10’25’, l’atleta della Jäger ha chiuso in 2h20’54’, tempo di tutto rispetto in una maratona difficile come quella veneziana.


 


Simion è arrivato al traguardo con un sorriso, segno che l’ingresso nel pianeta maratona è avvenuto senza traumi. Unica pecca: ha corso tutta la gara da solo, senza punti di riferimento. Davanti andavano troppo forte e Giancarlo, che alla fine sarà tredicesimo assoluto, non se l’è sentita di rischiare. Va benissimo così.


 


Laura Giordano si è confermata sul podio tricolore ad un anno e mezzo dalla vittoria di Treviso. Per l’ex duathleta azzurra non è stata una giornata fortunata. ‘Già al 5 km ho avvertito un fastidio al polpaccio – spiega -, poi ho lottato per tutta la gara con problemi muscolari e sui ponti è stato un dramma. Ho pensato anche al ritiro, ma un podio tricolore non è mai da buttare’.


 


Per la prima parte di gara, la Giordano ha seguito ha distanza la marchigiana Mancini. Poi, dopo un passaggio a metà in 1h17’09’, si è spenta la luce. Al 36° km, all’ingresso a Venezia, Laura è stata superata di slancio dalla Peretti. A quel punto, ha pensato solo ad arrivare al traguardo. Il tempo finale, 2h40’36’, non la soddisfa pienamente, ma il bronzo tricolore, oltre all’ottavo posto assoluto, le ha comunque regalato un sorriso.


 

Autore: Cs

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