Cronaca — 25 ottobre 2009

Mi sentivo stanco per cui ho chiesto a Bebe se potevamo fare cambio. Mi sono seduto sulla sua sedia a rotelle e lei mi ha spinto fino al traguardo!’
Racconta così la cronaca della Family Run il campione paralimpico sudafricano Oscar Pistorius che questa mattina, al Parco San Giuliano di Mestre, a tagliato il traguardo dopo 3,5 km di corsa, spinto sulla sedia a rotelle dalla dolcissima Bebe.
Beatrice 11 anni, Bebe per gli amici, lo scorso anno fu colpita da una meningite fulminante che le provocò l’amputazione degli avambracci e delle gambe. Giovane promessa della scherma, Bebe ora cammina e scrive con le protesi e, assieme all’associazione Art4Sport Onlus, sta cercando di promuovere la costruzione di protesi sportive, che aiutino i bambini come lei a tornare sui campi di gare e sognare da campioni.
Questa mattina Oscar e Bebe sono partiti assieme ad una folla scatenata di 8.000 studenti: Bebe seduta in carrozzina e Oscar a spingerla per i sentieri del parco. Sul finale però, il velocista si è sentito un po’ stanco e così ha chiesto il cambio alla sua giovane amica che lo ha spinto negli ultimi 100 metri, fino al traguardo.
Nella corsa di Dolo, assieme alla sprinter azzurra Manuela Lavorato, allo skipper di Luna Rossa Stefano Malgarise e alla 8 volte campionessa del mondo di pattinaggio a rotelle Elisa Facciotti, sono partiti in  6.000. Numeri che confermano che le due Family Run, le corse non competitive aperte ai giovani e studenti promosse da Banco San Marco e OVS Industry che ogni anno si svolgono contemporaneamente al Parco San Giuliano di Mestre e a Dolo il giorno prima della maratona, stanno diventando una tradizione per la Venicemarathon e un appuntamento sempre più importante nel ricco calendario di eventi della maratona di Venezia. 
Come sempre, chi partecipa alle due Family Run contribuisce a fare del bene. Il ricavato delle iscrizioni (3 euro per persona), detratte le spese organizzative di 1 euro, verrà devoluto a Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo, la o.n.g.-o.n.l.u.s. piacentina impegnata da anni attraverso il progetto ‘Run for Water, Run for Life’ nella costruzione di pozzi d’acqua potabile nell’arida regione del Karamoja in Uganda, nella misura di 1 euro. Il restante euro invece sarà trattenuto direttamente dalle scuole per finanziare progetti didattici. La Onlus Art4Sport, ha rivenduto invece 500 pettorali speciali il cui ricavato, detratte le spese, sarà destinato alla costruzione di protesi sportive per bambini, simili a quelle che utilizza lo stesso Pistorius.
Grande successo  ieri anche per il convegno internazionale ‘150 anni di Educazione Fisica nella scuola italiana: confronto con l’Europa’ organizzato di concerto con Capdi & LSM (la Confederazione delle associazioni nazionali dei diplomati ISEF e Laureati in Scienze Motorie) ed in collaborazione con la Commissione Europea.


 

Autore: Ufficio Stampa Venicemarathon

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