slide TuttoCampania — 24 aprile 2016

laraichi valle 2016Vento, pioggia e persino grandine a caratterizzare l’edizione 2016 della gara di Valle di Maddaloni, della gara che permette agli appassionati di percorrere i 550 metri dello splendore dell’acquedotto Vanvitelliano, un’emozione che ha pochi paragoni. Un’edizione questa che ha tartassato atleti e organizzazione, ma sia gli uni sia l’altra hanno saputo tenere testa a questa primavera molto bizzarra, e portare al traguardo in entrambi i casi una vittoria. Sì, una vittoria indipendente da classifica, che è tale cioè già solo per aver tagliato l’ideale filo di lana. Grandi gli atleti e, lasciatemelo dire, ancor più grande l’organizzazione della Podistica Valle (con un Alessandro De lucia instancabile e impeccabile in ogni fase di gara).

Gara

Detto del tempo (che ha appesantito il crono un po’ di tutti) da dire che la gara, anzi le gare (visto che si è riproposta in contemporanea la gara lunga di 24,300 metri e quella breve, si fa per dire, di 11.300 metri) hanno risposto alle attese dal punto di vista agonistico, soprattutto in quella più lunga.

E proprio dalla gara più lunga voglio partire per puntualizzare quanto successo nel comune conosciuto per la sua Mela Annurca e, da alcuni anni a questa parte, per la gara su strada appunto. Vittoria senza grossi problemi in campo maschile per Hicham Boufars (International Security Service, 3’11” di media per lui), con un ottimo Abdelhadi BenKhadir (Ermes-Antoniana) in seconda posizione e terza piazza per Ismail Adim, portacolori del team Caivano Runners. Nessun problema in campo femminile per Siham Laaraichi (Il Laghetto) capace di un tranquillo (per lei) 3’56” a km, con Mena Febbraio ad un’ottima gara (suo il secondo posto) e terzo gradino del podio per Annamaria Caso, sempre capace di dire la sua, e dirla con autorità.

Nella gara breve, negli 11.300 metri (quelli che propongono la durissima salita di 800 metri iniziali) l’ha spuntata Lhoussaine Oukhrid (Caivano Runners) su Francesco di Puoti (Aeneas Run-ErcoSport) e Giovanni Salzillo (Forze Armate). Nella gara riservata alle donne, l’ha spuntata in tutta tranquillità Kadjja Laaroussi, su Iwona Orawin e Carolina de Rosa.

Pioggia, vento e persino grandine a rendere tutto più difficile a Valle di Maddaloni. Ma chi sa organizzare, e ci mette il cuore, riesce a superare gli ostacoli (prevedendoli, così come è stato) e chi corre con la passione dentro sa come gestirsi ed essere felice comunque, soprattutto quando sul proprio cammino attraversa una meraviglia dell’architettura, ingegneria e idraulica come i Ponti  Vanvitelliani, patrimonio mondiale dell’umanità.

Marco Cascone.Marco Cascone

Share

About Author

Cascone

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>