slide TuttoCampania — 28 febbraio 2017

stabia aequa 2017Tra una competizione a destra ed un allenamento a sinistra, non mancano i momenti in cui anche le gambe si prendono il loro meritato riposo, e non potevano scegliere occasione migliore per farlo di quella che a tutti gli effetti entra a far parte del novero delle gare da me mai esplorate, ma capaci di lasciarmi più di quanto mi aspettassi: torna la V edizione della 16km Stabiae-Aequa.

Ebbene si, una tappa del tutto nuova per la sottoscritta, e come ogni novità..sei sempre sospeso tra la curiosità di non sapere e la consapevolezza che infondo può cambiare il posto, ma la famiglia è sempre quella. Ed il bello sta proprio nel ritrovare gli stessi volti di sempre ed i sorrisi che sanno metterti a proprio agio anche quando vesti dei panni completamente nuovi, come quelli da co-speaker che ho indossato la scorsa Domenica. A tal proposito, colgo l’occasione per rubare due righe e fare i dovuti ringraziamenti a Marco Cascone, che mi ha coinvolta e rassicurata per l’intera manifestazione, ed Andrea Fontanella, che ha accettato di ospitarmi come voce, per l’ennesima volta, in un suo evento.

Ed a proposito della gara, le aspettative per questa 16km erano di suo già molto alte, data la quantità di atleti al via, capace di passare dai quasi 600 dello scorso anno, a ben 800 atleti, con un parterre di donne che negli ultimi tempi sta sorprendentemente invadendo le gare su strada.

La particolarità dei percorsi trattati da Andrea Fontanella (ricordando la sua altrettanto bella MareMonti), che è poi quella che caratterizza un po tutti i percorsi di lunga distanza, sta proprio nella possibilità di godersi paesaggi o tratti di strada impregnati dalla bellezza della storia che li caratterizza. Giungendo sul luogo in auto, si ha già l’opportunità di attraversare l’intero lungomare – percorso gara – che da sempre ha rappresentato una delle particolarità di Castellamare, e destinato ad esserlo ancora di più grazie ai lavori e all’impegno che le istituzioni ci mettono per far si che resti la loro perla. E che dire del fascino delle terme stabiesi, luogo di partenza ed arrivo della gara, con la possibilità di godersi parte della competizione grazie ad un ulteriore passaggio sotto l’arco verso il quarto km e mezzo.

Il bello di quando non si gareggia sta proprio nella possibilità di aggirarsi con tutta calma tra la gente o nelle varie postazioni cardine senza la fretta del tempo o del riscaldamento che ti portano via la calma per goderti quanto di bello hai attorno: e nel caso delle terme c’è davvero tanto da ammirare, dalle fonti delle diverse tipologie di acqua, alla serenità che solo la pace di quel posto è in grado di darti. Ottima quindi la scelta di posizionare il ritiro pettorali e pacchi gara presso l’ingresso delle terme, ed altrettanto ottima quella di utilizzarle come scenografia per la premiazione di chiusura. Questo a conferma del mio personale pensiero che gli eventi mobilitano il territorio, ed il territorio valorizza gli eventi.

Adrenalinica anche la competizione in gara, sia sull’assetto maschile che quello femminile, con prestazioni che hanno chiuso in grande stile una manifestazione che si è presentata lineare per tutto il suo decorso, con a fare da cornice una splendida e fresca giornata solare.

Non c’è altro da aggiungere quindi… soprattutto quando è la riuscita di una gara a parlare per tutti, e a lasciare una sola bocca chiusa: quella di Andrea Fontanella, sorridente più che mai per il meritato successo.

Alla prossima.

martina amodioMartina Amodio

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