Atletica News slide — 29 agosto 2017

universiadiNell’ultima giornata dell’atletica alle Universiadi di Taipei, settimo posto di Filippo Randazzo nella finale del lungo. Per il 21enne siciliano delle Fiamme Gialle, vicecampione europeo under 23 della specialità, la miglior misura di oggi arriva al secondo turno con 7,53 seguito da un paio di nulli, prima di rinunciare per crampi al salto conclusivo. Non porta a termine la finale della 4×100 donne, a causa della caduta del testimone all’inizio dell’ultima frazione, la staffetta azzurra schierata con tre atlete già salite sul podio individuale: insieme all’ostacolista Luminosa Bogliolo, le sprinter Irene Siragusa e Anna Bongiorni per chiudere con Ayomide Folorunso. L’Italia dell’atletica torna dall’edizione numero 29 della rassegna mondiale universitaria con 6 metalli, equamente ripartiti: 2 ori (Irene Siragusa nei 200 e Ayomide Folorunso sui 400 ostacoli), 2 argenti (Marco Fassinotti nell’alto e Irene Siragusa sui 100) e 2 bronzi (Claudio Stecchi nell’asta e Anna Bongiorni sui 200), al settimo posto nel medagliere comandato dal Giappone (7-2-7) su Polonia e Germania. Si tratta del miglior risultato dal 1999, quando il team azzurro completò la manifestazione con un identico bilancio, invece occorre andare più indietro per trovare un bottino superiore, al 1997 (otto medaglie) e al 1989 (tre ori). La prossima edizione delle Universiadi è in programma nel 2019 in Italia, a Napoli.

RANDAZZO ANCORA SETTIMO – Come agli Europei indoor di Belgrado, il lunghista Filippo Randazzo è settimo in una finale internazionale. Stavolta la gara del siciliano dai capelli rossi si apre con un nullo, quindi un salto di sicurezza in cui atterra a 7,53 (0.0) per un provvisorio sesto posto, ma poi scala di una posizione. Il 21enne delle Fiamme Gialle cerca di migliorarsi, però senza successo: bandierina rossa nella terza prova e anche nella successiva, quando inizia ad avvertire i crampi. Un fastidio che si intensifica al quinto tentativo, durante lo stacco, e allora il giovane azzurro non riesce a chiudere il salto (messo a referto con un poco significativo 6,84). A questo punto sceglie di rinunciare all’ultimo ingresso in pedana, con l’oro per il ceco Radek Juska (8,02) davanti all’algerino Yasser Triki (7,96) e al francese Raihau Maiau (7,91). Quest’anno Randazzo ha superato in due occasioni il muro degli otto metri: 8,05 in sala ad Ancona e 8,04 nella qualificazione agli Europei under 23 di Bydgoszcz, dove ha conquistato l’argento.

4×100 OUT – Dopo essere entrate in finale grazie a uno dei crono di recupero, anche se con il quarto tempo complessivo del turno eliminatorio, le azzurre sono nella scomoda prima corsia. Parte dai blocchi Luminosa Bogliolo, 22enne del Cus Genova che qui ha raggiunto le semifinali dei 100 ostacoli come agli Europei under 23, per lanciare Irene Siragusa. La 24enne senese dell’Esercito, protagonista nelle gare individuali (seconda sui 100 e prima nei 200, in entrambi i casi con il record personale), passa il bastoncino alla 23enne pisana Anna Bongiorni (Carabinieri), sul podio a Taipei con il terzo posto nei 200 metri. Tocca quindi all’ancora ventenne Ayomide Folorunso, in questa stagione autrice di una doppietta d’oro sui 400 ostacoli tra Europei U23 e Universiadi. Ma il testimone cade subito dopo il cambio e si interrompe la corsa per l’emiliana delle Fiamme Oro. Fino a quel momento le azzurre erano praticamente appaiate alle squadre di Polonia e Giappone, poi argento (44.19) e bronzo (44.56 che è lo stesso tempo realizzato ieri dall’Italia in batteria), mentre la Svizzera si aggiudica la vittoria con 43.81 in seguito alla squalifica per infrazione di corsia del Kazakistan che aveva tagliato il traguardo in 43.68 al primo posto.

LE MEDAGLIE ITALIANE ALLE UNIVERSIADI TAIPEI 2017
ORO (2): Irene Siragusa (200m), Ayomide Folorunso (400 ostacoli)
ARGENTO (2): Marco Fassinotti (alto), Irene Siragusa (100m)
BRONZO (2): Claudio Stecchi (asta), Anna Bongiorni (200m)

GLI ALTRI FINALISTI AZZURRI (primi 8)
QUARTI POSTI (2): José Bencosme (400 ostacoli), Ottavia Cestonaro (triplo)
QUINTI POSTI (2): Francesca Bertoni (3000 siepi), Stefania Strumillo (disco)
SESTI POSTI (3): Davide Re (400m), Simone Falloni (martello), Anna Bongiorni (100m)
SETTIMI POSTI (1): Filippo Randazzo (lungo)
OTTAVI POSTI (1): Ahmed Abdelwahed (3000 siepi)

ufficio stampa fidal

 

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