Atletica News — 19 giugno 2010

La trentesima edizione dei Campionati Italiani Master ha surclassato tutte le precedenti con un computo totale di 2704 atleti-gara in tre giornate. Gareggiare all’Olimpico di Roma per molti è stato la realizzazione di un sogno, un ‘arcobaleno di sensazioni’ secondo Andrea Benatti, ma l’organizzazione della Romatletica, com’era prevedibile, in alcuni casi è andata in tilt e gli atleti si sono trovati quasi in una bolgia dantesca.
I siciliani hanno raccolto un bottino di 37 medaglie, 19 d’oro, 10 d’argento e 8 di bronzo, il più alto degli ultimi tredici anni, superando il tetto di Formia 1999 a quota 34. Giuseppe Grimaudo (Cus Palermo) e Santa Sapienza (Gioadventures Game) hanno fatto la parte del leone in questa rassegna elefantiaca. Il favignanese, il dio della velocità M65 allo Stadio Olimpico, ha centrato un’altra tripletta d’oro come nel 2009 a Cattolica, 100 in 13’61, 200 in 27’42 e 400 in 1’01’73, nuova migliore prestazione italiana, sempre sua la precedente di 1’03’19 e un argento nella staffetta 4×400 M55 con i compagni Ferruccio Di Giuseppe, Vincenzo Azzarello, Giuseppe Giannola (4’23’90). La santantonese, 41 anni, ha messo a segno tre ori nei lanci del disco (32,70), peso con maniglia (12,73) e martello (37,62). Nel maniglione Santa ha bissato la vittoria dello scorso anno e l’attrezzo è atterrato a diciannove centimetri dalla migliore prestazione italiana di Antonella Bevilacqua. Il supertitolato clarentino Giuseppe Distefano (Marathon Club Biancavilla), 69 anni, ha ripetuto Cattolica in pieno, una doppietta dorata M65 nel martello (39,41) e maniglione (15,34), un argento nel disco (33,65). Giovanni Finielli (Castello Città di Modica) ha infilzato tutti in volata sia negli 800 che nei 1500 M60, rispettivamente con 2’27’12 e 4’47’24, quest’ultimo primato regionale. Per lo sciclitano è il terzo successo consecutivo negli 800 in questa rassegna, i primi due da M55. Conferma pure per Maria Ruggeri (Cus Palermo), altre due medaglie d’oro F40 per lei nei 400 (1’00’75) e 200 (26’24), in quest’ultima gara seconda la compagna Marta Roccamo (27’93). Per l’esplosiva taorminese un altro argento nei 100 (13’31).
L’ex pivot Katia Scionti (Stilelibero Messina), passata alla corsa nel giugno del 2007, ha vinto i 5000 F35 in 18’12’86 ed è giunta seconda nei 1500 (4’53’61). Una medaglia d’oro ciascuno per i taorminesi Gaetano Scarpata (M65) e il fresco ottantenne Antonio Turchetti, presidente del Taormina Athletic Club, nei km 5 di marcia, 30’13’08 e 35’52’34 i loro tempi; Salvatore Calvaruso (Cus Palermo), 3,30 nell’asta M50; Francesco Longo (Atl. Villafranca), 13,29 nel peso M35; Antonino Muratore (Cus Palermo), 5152 nel decathlon M55, primato regionale. Teresina Tonazzo (Unvs Fontanarosa Catania), classe 1934, ha corso i 100 in 21’28 con la famosa Emma Mazzenga prima, non contenta di ciò ha partecipato ai km 5 di marcia, 43’50’05 il suo tempo e questa volta era la sola F75.
Mauro Cavallaro di Zafferana Etnea, in forza all’Atl. Villafranca, ha raccolto da M50 un argento nel lungo (5,23) e un bronzo nel triplo (11,43), dove ha migliorato di un centimetro il limite regionale e promette da canguro ulteriori progressi. Per l’eterno ostacolista Marco Lucchesi dell’Atl. Villafranca (M40) una medaglia d’argento nei 400 (1’05’21) e una di bronzo nei 110 (19’76), argento il marsalese Andrea Bertolino (Cus Palermo), 10,56 nel triplo M60, nuovo record e Michele Dell’Utri (Track Club Master Caltanissetta), 2678 punti nel decathlon. Terzi posti dell’assoluto Marco Luggisi (Lib. Catania) nei 400 M35 (51’64), Maurizio Spedalieri (Cus Palermo) nell’alto M55 (1,48), l’agrigentino Calogero Scordino (Fiamma S. Gregorio di Catania), 4846 punti nel decathlon M60, anche questo primato siciliano e il suo presidente Biagio Di Mauro nel martello M55, in questo caso i concorrenti erano tre. Pure bronzo Monica Accardi (Cus Palermo), 2’23’49 negli 800 F40 e la staffetta 4×100 M45 della Puntese di S.G. La Punta, composta da Alfredo Mancuso, Fabio Lanza, Gianfranco Patanella, Giovanni Agosta, 49’78 il loro tempo.
Una postilla per Giovanni Agosta (Puntese S.G. La Punta), 48 anni, salito prepotentemente alla ribalta in questa stagione, il suo tempo negli 800 di 2’08’13, con il quale è finito al quinto posto, dopo il quarto nei 400 (54’71), è il nuovo limite regionale. Il catanese è subentrato dopo ben ventitré anni nell’albo d’oro degli 800 M45 al fenomeno Salvatore Porto che il 22 agosto 1987 a Catania aveva inanellato i due giri pista in 2’08’8 ed è ancora primatista nelle categorie M50 (2’08’6 nel 2008) e M60 (2’25’01 nel 2001).
Una nota pure per Santi Caniglia (Atl. Scordia), tanto felice lo scorso anno per il bronzo negli 800, tanto deluso sabato al termine della gara. Lo scordiense volante, 61 anni, in testa sino ai 600 metri, ha chiuso al sesto posto in 2’30’97, nel 2009 aveva segnato 2’30’54 e domenica settimo nei 1500 in 5’12’82.


 


 


Nelle foto Santa Sapienza e Giuseppe Grimaudo.


 


 


 Roma, i siciliani ai Camp. Italiani Master 

Autore: Michelangelo Granata

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