Cronaca — 10 aprile 2011

(Padova 10.04.11) Sapeva di essere in grandi condizioni e si è presentato al via per inseguire il suo primato personale prima ancora della vittoria. Quando ha capito che non c’erano i presupposti per arrivarci ha comunque continuato a spingere sino al traguardo, chiudendo con un prestigioso secondo posto la Milano City Marathon, in 2 ore 11′ 23′. Ruggero Pertile ha confermato ancora una volta di essere il miglior maratoneta azzurro in attività, primo bianco all’arrivo in una gara marcata dagli specialisti keniani, con la vittoria di Solomon Naibei in 2 ore 10′ 38′ e il terzo posto di Daniel Too in 2 ore 12′ 04′. «Quella di oggi era una gara difficile, con tante curve, il vento trasversale a tratti fastidioso e il caldo: non si poteva andare meglio di così – afferma il campione di Assindustria Sport Padova, che, alla sua ultima uscita in una 42 chilometri, si era imposto alla Turin Marathon – Ci ho comunque provato sino alla fine, perché sapevo di essere in un buon momento. Ora in me c’è un po’ di disappunto, ma purtroppo per fare il tempo ci vogliono le condizioni ideali e stavolta non c’erano» ha dichiarato all’arrivo, prima di abbracciare la piccola figlia Alice, accorsa a tifare per lui assieme a mamma Chiara e a un nutrito gruppo di amici partito dal territorio Camposampierese. Gli atleti di testa sono passati in un’ora 4′ 28′ alla mezza maratona, in linea con quelli che dovevano essere i tempi previsti. Poi le alte temperature, col termometro salito sino ai 27 gradi, hanno dettato un lieve rallentamento nella seconda metà della prova. La svolta è arrivata verso il 33° chilometro, quando il keniano Naibei ha imposto un brusco strappo alla corsa, guadagnando in poche centinaia di metri un margine di sicurezza, tanto da avere 45′ di vantaggio al quarantesimo chilometro. In precedenza, verso il 39°, Too aveva provato a staccare «Rero», venendo però ripreso e superato un chilometro più tardi. Pertile, fronte alta, mento in avanti e fascetta portafortuna dell’Alì in testa, ha chiuso al sua prova ancora in spinta, dando la sensazione che, con qualche chilometro in più davanti, si sarebbe potuto giocare anche la vittoria. «Naibei ha imposto un cambio secco di ritmo, ma avevo capito già da prima che era ancora fresco e mi aspettavo che attaccasse prima o poi. Quando è partito, ho pensato di andarlo a riprendere in progressione, ma oggi era faticoso e non potevo andare più forte di così» continua Pertile, che ha un primato personale di 2 ore 9′ 53′ realizzato a Torino 2009. E poi, «Rero» trova la forza di sorridere: «Avevo il pettorale numero 2 alla partenza e sono arrivato secondo: si vede che era proprio destino. Adesso? Punto alla maratona dei Mondiali, in programma a Daegu, in Corea, a settembre». Il suo è comunque un risultato beneaugurante in vista della Maratona S.Antonio, organizzata dalla sua società, Assindustria Sport, e in cartellone domenica prossima con partenza da Campodarsego e arrivo in Prato della Valle. E di certo Ruggero non mancherà di tifare per i suoi colleghi, in prima fila sulle strade padovane.

Autore: Assindustria Sport Padova

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