Cronaca — 02 maggio 2008

Un ottimo Ivano Brugnetti sfiora il successo nella classicissima di Sesto San Giovanni, quarta tappa del Challenge IAAF della marcia, lasciando il passo al termine dei 20 chilometri di percorso al solo Jefferson Perez, l’ecuadoregno campione del mondo della specialità (nonché olimpionico di Atlanta ’96). Giornata di grande successo per il tacco e punta, da sempre di casa da queste parti, periferia grande di Milano. In mattinata, nuovo trionfo per la norvegese Kirsty Platzer, che si è imposta (bis della vittoria 2007) ai danni della greca Athanasia Tsoumeleka, la campionessa olimpica di Atene, distanziata di soli 14 secondi (1h30:07 il tempo della vincitrice, 1h30:21 quello della seconda classificata). Nel pomeriggio, lo show degli uomini (forfeit dell’ultimora per il campione del mondo dei 50km, l’australiano Nathan Deakes, che ha accusato un lieve risentimento muscolare). Perez va in testa fin dal via, con Brugnetti (Fiamme Gialle) a seguirne le orme da vicino; ai 10 km il passaggio del primo è di 40:45, con l’azzurro – per chi non lo ricordasse: campione olimpico ad Atene quattro anni fa – distanziato di soli due secondi. E’ a questo punto che Perez sceglie di andare via, mettendo via una frazione di 5km di 19:45 (19:58 per l’allievo di Antonio La Torre). Brugnetti però è bravo a non reagire in maniera scomposta, come troppo spesso, purtroppo, gli era capitato nella scorsa stagione; la sua marcia, altro elemento confortante, è un manuale di stile, anche se un “rosso” (tra lo stupore generale) vola comunque. Cose che capitano… Nel finale l’Ivano si concede un chilometro da 4:01, ma ciò che piace di più, a conti fatti, è la tenuta mentale, la freddezza nel gestire la situazione di gara. Nota assai positiva in vista della Coppa del Mondo di Cheboksary (10-11 maggio), dove si ritroveranno tutti i proagonisti dei Giochi di Pechino. Più indietro, ma assolutamente in linea con le attese, il carabiniere Alex Schwazer, sesto, in assoluta scioltezza, in 1h26:07; discorso identico per il compagno di club Diego Cafagna, tredicesimo in 1h28:45. A confortare ulteriormente l’atleta altoatesino, allenato da Sandro Damilano, il dato derivante dal successivo test del lattato: 1.4 m/moli, come a dire, praticamente la fatica accumulabile per una passeggiata per i negozi del centro…Anche per Schwazer, l’appuntamento è a Cheboksary, in casa dei maestri russi, dove è probabile si accenderanno vere e proprie scintille agonistiche. “Tutto è ormai definito per la composizione della squadra – le parole di un soddisfatto Vittorio Visini, responsabile di settore nello staff tecnico azzurro -, l’ufficializzazione avverrà domani mattina. Andiamo in Russia con una buona squadra, e con le punte che hanno dimostrato di essere in una buona condizione. Anche se, va detto, l’obiettivo finale rimane sempre e soltanto Pechino”.

Challenge IAAF – Sesto S. Giovanni

Uomini / Men km20
1. Perez (ECU) 1h20:40
2. Brugnetti (ITA, Fiamme Gialle) 1h20:51
3. Tysse (NOR) 1h21:40
4. Saquipay (ECU) 1h24:21
5. Bagio (BRA) 1h24:30
6. Garcia B. (ESP) 1h25:19
8. Schwazxer (ITA, Carabinieri) 1h26:07
13. Cafagna (ITA, Carabinieri) 1h28:45

Donne / Women km20
1. Platzer (NOR) 1h30:07
2. Tsoumleka (GRE) 1h30:21
3. Stef (ROM) 1h32:52

Autore: Marco Sicari – Capo Ufficio Stampa FIDAL

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