Cronaca — 20 maggio 2009

Venerdì mattina alle 10 in punto nella ridente cittadina di Golser, in Austria, un manipolo di audaci avventurieri si cimenterà in quella che appare una prova al limite delle possibilità umane, soprattutto se affrontata con piglio agonistico: 48 ore di corsa.
Uno di questi, un valido rappresentante dei colori azzurri con svariate esperienze sulla distanza temporale dimezzata e sui 100 km, tenterà un’esordio che, come lui stesso definisce, corona un sogno.
A poche ore dalla partenza l’ho raggiunto telefonicamente e con la simpatia e la verve che ne contraddistingue l’indiscutibile briosità di un carattere al di sopra delle righe, mi ha rivelato alcuni spunti degni di particolare attenzione. Tiziano, per chi non ne fosse informato, ha esordito nella 24 ore a S. Giovanni Lupatoto, nella prova valevole come Campionato Italiano di specialità nel 2005, piazzandosi 2°assoluto con Km 198,740. A settembre del 2006, dopo un lungo stop a causa di una fastidiosa tallonite, si è cimentato nuovamente sulla 24 ore, in Francia a Mulhouse, zona dell’Alto Reno dove il clima spesso gioca brutti scherzi. E proprio in una giornata caratterizzata da ore di interminabile pioggia, ha ottenuto un chilometraggio superiore ai 216 km, che gli è valso la convocazione in Nazionale. Di lì il via per una serie di grandi risultati e soddisfazioni personali che l’hanno proiettato ai vertici internazionali della specialità (Campionato Europeo in pista a Madrid e Campionato Mondiale su strada a Seoul), con un personale di Km 232,843 ottenuto proprio lo scorso anno in Korea, dove si è piazzato 18° assoluto.
Ma non è tutto. La vera passione per le lughe distanze che Tiziano ha alimentato nel corso di questi anni, si è espressa in una sorta di avvicendamento tra la 100 km (da lui considerata ormai nulla più di un allenamento medio/lungo …) e le prove temporali, tanto da far sì che il suo nome risulta essere il 2° assoluto (dietro solo all’immenso Antonio Mazzeo) nella speciale graduatoria degli atleti italiani di tutti i tempi ad aver concluso un elevato numero di 100 km con un tempo inferiore alle 10 ore (38 per Marchesi/43 per Mazzeo). La terza piazza di questa graduatoria da sogno è del mitico Lucio Bazzana, con 35 prove.
La sua modestia non si alimenta di certo nel pozzo delle statististiche, ne tanto meno sulle voci di chi fa dell’esaltazione personale un cavallo di battaglia.
Tant’è che le sue parole sconcertano per la semplicità e la sincerità con le quali affronta l’argomento …

Ciao fratello, sono pronto. Spara pure …”
Si apre così la nostra chiacchierata alla viglia della sua imminente 48 ore.
“Ciao Tiziano. Pronto? se pronti ci si può considerare per una prova estrema come quella che hai deciso di affontare “
Ma vedi, Andrea, io parto sempre da un principio in cui credo fermamente e che considero alla base della mia passione: il divertimento. Potrà sembrare perfino paradossale parlare di “divertimento” quando ci si appresta a correre per tante ore, ma credo che fino a quando questa componente resterà al vertice dei miei pensieri, tutto il resto è solo sudore e fatica. Un sudore e una fatica cercata, ma pur sempre all’interno di un equilibrio che ruota tutt’attorno ad un cardine ben saldo: la gioia per la corsa “.
“Com’è nata questa idea della 48 ore ?”
La covo da parecchio tempo, da prima del 2005, quando si disputava in Italia una prova a S.Vito sul Tagliamento. Ma all’epoca ottenni un buon risultato nella 24 ore e mi si aprirono le porte per la Nazionale Italiana. Decisi di accantonare momentaneamente il mio sogno, che si è rifatto vivo lo scorso anno. Proprio in concomitanza con la gara di Seoul. Quando appresi che non ero stato selezionato come titolare, ma solo come riserva, ti confesso che soffrii abbastanza per quella scelta che non credevo di meritare. Allora mi dissi che era arrivato il momento di dare una svolta. Di riaprire quel cassetto e cercare all’interno del sogno che custodiva una nuova linfa per tornare a volare alto
“Come ci si prepara per affrontare una gara del genere ? Quali e quanti allenamenti si fanno ?”
Io ci lavoro da Novembre. Ho iniziato con la 100 Km di Tarquinia, per poi passare ad una preparazione più specifica. Mediamente esco 4 volte alla settimana, dove sostengo sedute nell’ordine dei 30/35 Km. Poi eseguo 5 test, che considero fondamentali, a distanza di 27 giorni l’uno dall’altro: corro 100 km al sabato e 100 alla domenica. Pensa che il sabato prima della 100 km di Seregno, avevo deciso di allungare l’allenamento portandolo a circa 125 Km. Poche ore dopo, alla domenica, a Seregno ho corso la 100 in 8h38’39”. Ho la fortuna di essere sostenuto da un fisico eccezionale, ma ripeto: è la gioia di correre, il divertimento che mi spinge sempre oltre …”
“Chi ti assisterà durante le 48 ore ?”
Gli amici di sempre. Quelli che sono in sintonia con il mio pensiero e ai quali non pesa affatto rimanere svegli per 2 giorni, tant’è che si sono iscritti anche loro, per potermi supportare nelle ore più difficili. A loro, Claudio e Giuseppe, mando un abbraccio particolare“.
“Qualcuno ti ha consigliato o indirizzato sulla strada da seguire in una prova così difficile ?”
I migliori, direi …Antonio Mazzeo, che considero al di sopra di tutti, sia per l’sperienza sul campo, che per la sensibilità e l’approccio umano con il quale sa trasmettere i consigli. E Daniele Cesconetto, il “CESCO”, uno che ha due palle così …Entrambi mi hanno avvertito delle difficoltà del secondo giorno. Risparmiare all’inizio può risultare l’unica tattica proficua in una gara come questa“.
“Quando partirai per l’Austria ?”
Ormai ci siamo. Giovedì mattina ci mettiamo in viaggio, poi spengo il cellulare e inizia il mio sogno … Non cercatemi fino a lunedì, sarà su una nuvola a divertirmi a modo mio …CIAO

Proprio pochi giorni fa ho letto alcune parole di Romano Battaglia che ben si addicono a questa tua avventura, caro Tiziano, e che ti trasmetto sperando che siano un buon auspicio per la tua nuvola di gioa …
Secondo una leggendaria pratica tibetana, per purificare il nostro spirito e ritrovare l’equilibrio perduto, occorre camminare nel bosco per tre giorni di seguito in solitudine, osservando e ascoltando con molta attenzione quello che avviene intorno a noi. Il tuo cuore ha in sè il potere di un’anima pura che crescerà come fanno gli alberi se ti abbandonerai a questa esperienza …”
La vita, fratello, è un bosco senza confini. Devi comprenderla e respirarla.
In bocca al lupo. Ti penserò.


Autore: Andrea Accorsi

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Peluso

  • morzenti ezio millepiedi san colombano al lambro

    caro tiziano non finirai mai di stupirmi quando guardo i tuoi filmati metti in me un grande senso di ammirazione e di stima facendoti un grosso in bocca al lupo per le tue prossime imprese

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