Maratone e altro slide — 24 maggio 2013

nata il 11dec1967

residente a Massafra

coniugata

 

PB

100km    8:32.55  2008

6 ore         71,198   2008

12 ore        115.707  2013

24 ore        219.260  2013

48 ore        264.555  2012

6 giorni 636.072  2012

zecchino Abbiamo conosciuto Luisa Zecchino nel 2008, quando fu chiamata a far parte della Nazionale italiana che prese parte al mondiale di Tarquinia. Gara trionfale per Giorgio Calcaterra, mentre Luisa accusò diverse difficoltà (non unica fra le azzurre) dovute anche all’importanza della gara.

Successivamente si è dedicata alle gare di lunghissima durata ed alle amatissime corse nel deserto.

Sentiamo come lei stessa si racconta:

Inanzitutto grazie per la stima che hai nei miei confronti e per la possibilità che mi dai di esternare le mie emozioni.
Ci siamo conosciuti nel 2008 quando partecipai al campionato mondiale della

100 Km di Tarquinia. Nel frattempo ho partecipato a molte gare i lunga distanza; spaziando dalla 100 alle 6 ore e qualche volta ho anche partecipato a dei trail di media distanza. Nel luglio del 2012 ho partecipato ad una gara: “La 6 giorni del Pantano” dove ho stabilito il nuovo record italiano della 48 ore.Ma la mia corsa si é poi rallentata perchè accusai una forte infiammazione al tibiale anteriore. Conclusi la gara con 636 km ma non era l’obbiettivo che mi ero prefissa! Ad ottobre 2012 partecipai per la 3°volta alla 100 Km delle Alpi e a distanza di una settimana partii per la Tunisia per cimentarmi alla “100 Km del Sahara”: unica tappa,in notturna! Bellissima esperienza correre nel deserto di notte e fare di fila 100 Km tra le dune in un silenzio avvolgente dove a farti compagnia c’è solo il tuo respiro….

 Luisa è un talento purissimo del nostro Sud, che tanti campioni ha regalato allo sport italiano, famosi come Mennea o misconosciuti come tanti altri.

Colpisce la naturalezza, la semplicità con cui si racconta anche in relazione ad esperienze durissime, che indurrebbero altri ad auto-celebrarsi per pagine e pagine, magari chiedendo una maglia azzurra non sempre del tutto meritata!

 

zecchino3Dopo? A novembre decido di partecipare alla mia prima 24 ore a Palermo,con un risultato che mi porta diritta alla convocazione per i campionati mondiali.

In Olanda ottengo un personale di 219,260 km. (terza prestazione italiana di sempre, ndr) ma credo di poter dare ancora qualcosina in più, perchè in gara non ho avuto nessun problema di crisi, solo una mega bolla al piede, ma non mi ha fatto paura….

 

Quanto spesso abbiamo sentito altri lamentarsi per contrattempi simili, anche a ragione ? Luisa prosegue il suo racconto…

 

Che emozioni mi danno le lunghissime distanze? E’ un argomento molto

complesso, dove entra in gioco la psicologia umana: perchè non si tratta solo di numeri e prestazione…Si va avanti con le gambe, con la testa, con il cuore, con

vortici di pensieri che girano per 24 ore nella testa. Ci sei tu, la tua volontà, la forza di lottare solo per te stessa: è una sfida che ti lanci nel momento in cui decidi di partecipare ad una gara di lunga distanza! E’ una gara prima di tutto con se stessi! Poi con il tuo mondo! E po con tutto il mondo…

Grazie a presto, Luisa.

 

E siamo sicuri che presto sentiremo ancora parlare di lei, magari con un nuovo record! Perchè no?

Autore: Franco Anichini

 

 

 

 

 

 

 

 

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