Cronaca — 01 dicembre 2008

La 14^edizione della campestre organizzato dal GS Fulgor, 4 appuntamento della nuova stagione tra i prati, è stata infatti dominata dai keniani al maschile e vinta per il secondo anno consecutivo da Fatma Maraoui al femminile.


Ma se la vittoria keniana  , la quarta consecutiva, non è mai stata in discussione , quella della Maraoui è giunta dopo una gara sofferta e combattuta oltre le previsioni.


In mattinata erano state le prove giovanili ad aprire le ostilità e prima del gran finale con la gare assolute erano stati i Master, non numerosissimi, Vittoria di Franco Gnoato, a scaldare la freddissima giornata invernale .


Sui 6 Km. del nuovo tracciato all’interno dell’Agristruzzi di Prato Sesia, i pronostici erano tutti per l’italo/marocchina Maraoui, che però in ritardo di condizione dopo i 6 mesi di stop dalle gare, ha dovuto sudare più del previsto per aver ragione di una ritrovata Rosanna Martin,che cedeva solo nel finale e si permetteva il lusso di precedere la marocchina Arafi e una deludente Valentina Costanza, (gli erano finite  abbondantemente davanti a Volpiano 15 giorni fa) terminata solo 6, preceduta anche dalla rientrante Cristiana Artuso e da Cecilia Sanpietro.


Federica Cerutti, 7^ assoluta si imponeva allo sprint nella prova juniores.


Veniva  solo allo sprint , al termine di 10 km., l’ottava vittoria keniana a Prato Sesia.


Al termine di una gara intelligente e controllata la spuntava il giovanissimo Erik Chirhi, sul compagno di scuderia Julios Too, che nel corso dell’utima tornata, prendevano nella morsa e staccavano il 3°, keniano, Zakaio Biwott che aveva vinto l’edizione del 2005.


I tre avevano condotto una gara in solitudine sin dalle battute iniziali.


Per le posizioni di rincalzo la spuntava Mostafa Errebbath, autore di una prova positiva, in ripresa anche Francesco Bona , che terminava 6°, secondo italiano, davanti a 2 ottimi ‘stradaioli’ quali Amor e Serem.


Ancora incolore e ingiudicabile la prova di Giuliano Battocletti, che inanellava l’ennesimo ritiro, questa volta dolo neppure un Km.di gara, la strada della ripresa per lui appare ancora molto in salita.


Positivo il debutto del nuovo tracciata, più impegnativo del precedente, molto nervoso con  parecchi cambi di ritmo e reso selettivo e fangoso al punto giusto dalle pioggie della vigilia, sicuramente un tracciato molto più simile a quello che ospiterà i prossimi europei di cross delle 3 gare di selezione disputate in precedenza.


In calo le presenze, superate di poco le 200 unità a Prato Sesia, un regresso rispetto al passato  già notato anche nelle gare di Osimo, Volpiano e Condino, forse le troppe prove su strada in concomitanza allontanano  purtroppo gli appassionati dal Cross che forse non è più così amato come in passato, sicuramente bisogna fare qual’cosa per cercare di rivalorizzare e salvaguardare la Corsa Campestre che merita certamente maggiore ‘Rispetto’ e  attenzioni .

Autore: Cs

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