Maratone e altro — 12 maggio 2010

100km


Il campionato nazionale del Brasile si corre ogni anno nella tradizionale sede di Cubatao, nello stato di Sao Paulo, su di un percorso stradale accuratamente misurato.
Quest’anno ha vinto lo stagionato corridore Adilson Dama Pereira, che come tutti ha pagato il caldo, in 7:32.50 seguito da Jonas Alves Da Silva (7:39.54) e Vanderlei Santos Pereira (7:49.32).
Per incoraggiare le donne a provarsi su queste distanze gli organizzatori hanno deciso di riservare loro una corsa di 80km (pari a 50 miglia) ma questo non ha indotto le migliori del Paese a partecipare. Ha vinto Maria Jose Tomaz de Aquino in 7:12.50
Negli Usa si è corsa a Sausalito, Ca una 100km trail, con ben sette salite, dove si è rivista la campionessa del mondo Kami Semick che è stata naturalmente la prima donna in 9:10.29 davanti a Devon Crossby Helms (9:36.03). Il primo uomo è stato il 26enne Anton Krupicka in 8:02.51
Un risultato molto, molto buono è quello conseguito dalla canadese Ellie Greenwood durante la classica Elk Beaver, che si corre a Victoria, BC su di un circuito di 10km da ripetere 10 volte, certificato ed accuratamente misurato. La canadese ha concluso i suoi 100km in 7:43.04, prima assoluta davanti anche a tutti gli uomini. Il suo tempo costituisce la seconda prestazione mondiale dell’anno, preceduta solo dal 7:35.09 della russa Irina Vishnevskya. Ellie Greenwood è nata nel 1979 ed è quindi ancora piuttosto giovane per la specialità e questo è il suo primo risultato di valore in una specialità dell’ultra-maratona.
Sulla mezza distanza si è corsa la velocissima 50km van Vlaanderen di Gistel, che è stata vinta da Kris Cauwels in 3:07.42, discreto, e dall’olandese Irene Kalter in 3:32.54, ottimo. Questa corsa è organizzata nell’ambito del IAU50kTrophy e mette in evidenza l’assurdità di un regolamento che equipara le prestazione cronometriche, nude e crude, conseguite su percorsi anche molto diversi. Qui infatti si correva su di un percorso velocissimo, che secondo i geniali ideatori del Trofeo sarebbe equiparabile al percorso irto di difficoltà della 50km di Romagna o addirittura a quello della Pistoia-Abetone!
Il risultato di questa assurdità è quello che abbiamo visto lo scorso anno a Gibilterra, dove solo sette donne ed un quindicina di uomini hanno preso parte alla finale.


Alieni


Continuiamo ad usare questo termine scherzoso per indicare coloro che partecipano ad una gara multi-giorni. L’espressione, ironica ad affettuosa al tempo stesso, è stata coniata da Carlo Saccani in un articolo incentrato sulla sua recente esperienza ateniese.
Dunque, si è conclusa da poco la Otto Giorni di Atene, seguita a ruota dalla Sei Giorni di Hekport e subito ci dobbiamo occupare della prima gara organizzata dalla casa-madre di tutti gli Sri Chinmoy Marathon Team sparsi per il mondo, quella di New York. La corsa ha per base un circuito semi-privato nel parco di Flushing Meadows, che misura un miglio esatto e comprende un passaggio al coperto che diviene la base logistica di tutti gli alieni in gara.
Tanto per cominciare, il club propone una corsa doppia: una Sei Giorni ed una Dieci Giorni, entrambe considerate una sorta di riscaldamento per la gara principe della stagione: una corsa di 3100 miglia, pari a 5000 chilometri, che richiede nel migliore dei casi più di un mese per essere portata a termine!
Intanto informiamo che nella gara maschile dei 10 giorni i migliori sono stati gli ucraini, che hanno piazzato quattro uomini ai primi quattro posti: Trostenyuk (1115.275), Mudryk (1086.307), Ukrainsky (967.215) e Hlishchuk (957.559). Ancora meglio, relativamente, hanno fatto le donne, con la slovacca Janakova seconda assoluta con 1086.307, Abramovskikh (1036.417) e l’austriaca Boehler (1015.496).
Sulla distanza “ridotta” dei Sei Giorni la migliore è stata l’australiana Cunningham con 717.767, distanza con la quale ha preceduto i maschietti Balatsky (667.143), Puntigam (659.831) e Swenson (637.300).
Fra i protagonisti di questa corsa non poteva mancare Donald Charles Winkley, classe 1938, animatore della sede americana dello SCMT, che ha portato a termine la 10 giorni coprendo 646.956km


 


24 ore


Pur nell’imminenza del campionato mondiale delle distanza, programmato a Brive per il prossimo week-end, fioriscono altre iniziative che seguono talvolta canali diversi da quelli della IAU. E’ il caso della 24 ore di Basilea, organizzata dallo Sri Chinmoy, su di un piccolo circuito stradale e che ha fornito buoni risultati, da parte di atleti che sicuramente non saranno presenti a Brive. In campo maschile ha vinto il tedesco Ludger Boewer , con un ottimo chilometraggio finale: 238.175, seguito dal connazionale Oliver Leu con 233.855
Bene anche la prima donna, Heike Christ con 208.035.
Si è corso anche a Steenbergen, in Olanda, dove si sono messi in luce i locali Peter Rietveld con 228.140 e Janet Lange con 192.894
Sulla mezza distanza, una buonissima gara si è disputata a Vogau, in Austria, terra particolarmente vocata per le corse a tempo. Eccellente il vincitore, David Lilek, classe 1985, che ha percorso 141.457 (terza prestazione mondiale dell’anno), seguito da un altro giovanissimo, Rainer Predl classe 1990 (!) che è arrivato a 134.139km. Terzo Michi Kreis, 1980, con 128.969. Solo discreta la prima donna, Claudia Mauerdorfer, con 107.405
Con questi atleti l’Austria conta di rifondare la sua squadra delle 24 ore, che anni addietro è stata una delle migliori al mondo.


 


Kentauros Ultra


Agria, Tessaglia, è un piccolo villaggio greco, uno dei tanti che si trovano sulle coste della parte continentale, situato a due passi dalla meravigliosa baia di Volos, uno dei luoghi meno conosciuti dal turismo ma che da solo varrebbe il viaggio. Da queste parti i Centauri allevarono il giovane Achille e da questa baia salpò verso oriente la flotta degli Achei, decisi a conquistare la supremazia nel Mediterraneo orientale. Come noto, infatti, la faccenda di Elena era tutta una scusa.
Qui si organizza una ultra-maratona di 67 chilometri, al 65% sui difficili percorsi trail e solo il 35% su sentieri più… normali.
Quest’anno il vincitore è stato Marco Gazzola che ha staccato il secondo, Ioannis Koukouris, di quarantonove minuti, mentre il terzo è stato Nikos Kosoupolos ad altri quattro minuti.


 


Banzi


Sei ore di corsa a Banzi, in Basilicata, gratificata da una buonissima participazione e da una straodinaria accoglienza che ha lasciato entusiasti tutti i convenuti. E’ bello constatare che la partecipazione è stata quasi tutta originata dallo stesso nostro meridione, terra fin qui povera di entusiasmi, pur con alcune straordinarie eccezioni. Hanno vinto Marco Zulli, un discreto maratoneta, con 81.543 e la cécha Sarka Machakova con 65.823 davanti ad una Luisa Zecchino che appare non ancora completamente recuperata.


 


 

Autore: Franco Anichini

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