Cronaca — 16 marzo 2011

La ‘Gemina Run’ disputatasi ieri ha rappresentato il prologo dell’XI Trofeo Provincia di Trieste; la prova era valida per il punteggio di Società di questa edizione 2011. Nonostante l’organizzazione a cura della FIDAL Provinciale e Regionale, tutto il Comitato Organizzatore del Trofeo ha dato un considerevole contributo alla riuscita della manifestazione. Pertanto è giusto menzionare il G.S.D. Val Rosandra, gli Amici del Tram, la Running World, le Generali, il San Giacomo, il Marathon, la Trieste Trasporti e ultimo ma non ultimo il Circolo Aziendale Fincantieri Wärtsilä. Anche se non appartenente al nostro circuito per correttezza va citato il gruppo dell’Evinrude ed il suo attivo presidente Graziano Ferlora. Particolare interesse anche per la Provincia di Trieste che ha patrocinato l’evento, volendo la stessa inaugurare e promuovere il ‘Percorso Gemina’, un progetto per la valorizzazione del Carso triestino promosso dalla Provincia stessa e dalla Fondazione CRTrieste. Le manifestazioni nell’arco della mattinata sono state quattro ovvero la Gemina Walk – una marcia non competitiva , la Gemina Baby Walk – anche in questo caso una passeggiata però su percorso ridotto , la Gemina Bike – pedalata non competitiva – e infine la Gemina Run, sulla quale ci focalizzeremo maggiormente. Contrariamente alle consuetudini delle gare del Trofeo, la Gemina Run ha avuto partenza e arrivo in due luoghi distinti, infatti mentre il traguardo era posto nei pressi della chiesa di Sgonico, la partenza è avvenuta in località Ternova Piccola, sulla Strada Provinciale 4 nelle vicinanze di una nota trattoria della zona; il trasporto è avvenuto grazie ai bus navetta messi a disposizione dalla Trieste Trasporti. Il percorso prevedeva un inizio su asfalto, salvo passare dopo non molto sullo sterrato che lo ha caratterizzato fino al termine. Per spiegare la sua ‘orogenesi’ ci affidiamo alle parole di Alessandra Lena dell’Atletica Buja, protagonista della prova femminile: «Percorso bellissimo anche se impegnativo. C’è stata subito salita, poi comunque ondulato e ancora una bella discesa, senza soluzioni di continuità!» Visto il tracciato muscolare, almeno il meteo è venuto incontro ai podisti: calma di vento, temperatura mite per trovarsi ancora in inverno e cielo coperto senza precipitazioni. Ma veniamo alla cronaca della gara. In partenza c’era aria di studio tra i rispettivi contendenti alle prime piazze della classifica generale, atmosfera ben spiegata da Andrea Marino della Pool Sport: «Nella prima fase sono rimasto in attesa, diciamo in ‘controllo’, com’è giusto che accada quando si vedono delle maglie gialle in prima fila!» Il chiaro riferimento era ai giovani ragazzi del Marathon, i quali benché agonisti talvolta partecipano a queste gare Amatori/Master, più per allenamento che per velleità di protagonismo. Dopo un avvio in gruppo, alla prima salita si capisce subito che Andrea Wruss sarà l’avversario da battere. Sferra un attacco e Andrea Marino si fa trovare pronto, mentre Andrea Micalizzi – compagno di Wruss – e Rocco Sorrentino – compagno di Marino – rimangono un po’ più dietro. Poco dopo ci si trova ad affrontare una seconda ascesa e Wruss tenta nuovamente l’allungo che questa volta si rivela vincente. Marino difatti resta arretrato, probabilmente ancora provato dalla prima erta. Sorrentino in lieve progressione lo sopravanza dandogli 10/15 metri di distacco e successivamente anche Micalizzi lo supera. Approfittiamo per aprire una piccola parentesi su Andrea Micalizzi, il quale è un ‘pentatleta moderno’ che quindi oltre a correre pratica il tiro a segno, il nuoto, la scherma e l’equitazione; questo giovane aveva anche rappresentato nel 2010 la nostra Nazionale ai Giochi Olimpici Giovanili che avevano avuto luogo a Singapore! Tornando alla gara, mentre Wruss si apprestava a vincerla agevolmente, Andrea Marino come ben sappiamo non molla mai, così ricuce il gap che lo divide dai due davanti a lui. La continuazione nelle sue parole: «Sono rimasto spiazzato. Non volevo arrivare allo sprint e la mia intenzione era di andare in progressione negli ultimi 700 metri. Poi però faccio una curva e vedo il traguardo a 50 metri!» Gli diamo atto che in molti hanno riscontrato che nonostante la gara fosse dichiarata di 7,890 km, probabilmente era più vicina ai 7 che agli 8 km. Nel rush finale la giovane età di Micalizzi ha la meglio nell’ordine sulla grinta di Andrea Marino e sull’ottima prestazione di Rocco Sorrentino. A seguire un gruppetto compatto di quattro atleti: Marco Terlicher e Tullio Bellen del Marathon, Luka Kafol del Tram e Giorgio Bacer della Fincantieri Wärtsilä. Forse la propensione per allenamenti in pista su distanze più brevi ha consentito a Marco Terlicher di avere la meglio sui rivali. Poetica la sua descrizione della gara: «Il percorso ‘suggestivo’» – come suggerisce la voce fuori campo di Andrea Wruss – «mi ricordava le mie Valli del Natisone dove praticamente non esiste la pianura! Le salite di oggi mi danno spiragli di miglioramento in quanto penso di poter fare molto di più.» Terlicher continua a ruota libera: «Comunque sono contento perché oggi il mio obiettivo principale è stato raggiunto, ovvero battere Alessandro Leban della Sportiamo, anche se che in questo periodo è in evidente declino.» Riassumiamo i tempi dei primi cinque assoluti: 1° Andrea Wruss (Marathon) 25’18’, 2° Andrea Michelazzi (Marathon) 26’10’, 3° Andrea Marino (Pool Sport) 26’12’, 4° Rocco Sorrentino (Pool Sport) 26’14’, 5° Marco Terlicher (Marathon) 27’16’. Quando nell’atletica maschile i nuovi nomi, quelli dei giovani, ci vengono consegnati dal Marathon, in quella femminile è certamente il CUS a mietere risultati di rilievo. Se oramai la vittoria della portacolori dell’Atletica Buja Alessandra Lena non desta scalpore, decisamente di maggiore interesse per noi (pseudo)giornalisti è il duo che la segue, ma andiamo con ordine. L’ex calciatrice staranzanese, benché appartanente ad una compagine friulana, da subito guida le donne della Gemina Run ed è autrice di una gara solitaria, tantoché al termine il distacco sulle rivali sarà superiore ai 2 minuti. Da parte sua ‘l’esperienza’ della categoria MF40, quando le due prime inseguitrici sommando i loro anni ne mettono assieme 37! Elisabetta Giacomelli è la più giovane di queste, recentemente passata dalla marcia al mezzofondo, e più di preciso a settembre 2010. Nel medesimo periodo si avvicinava alla stessa disciplina Martina Paludetto, classe ’89, che però non vantava precedente esperienza sportiva, in alcun campo. Ci viene da esclamare ‘peccato!’ perché i mezzi per buoni risultati sembrano esserci tutti. La Giacomelli parte più ‘spavalda’ mentre la Paludetto preferisce la cautela, addirittura trovandosi a camminare per un piccolo tratto di salita, cercando probabilmente di limitare la formazione di acido lattico ai quadricipiti. Ad approfittarne è Olga Simeon dell’Atletica Insiel che passa la ventenne cussina, anche se quando il percorso torna ad essere meno pendente Martina Paludetto si riprende la posizione e va addirittura ad insidiare la compagna di Società Giacomelli per la piazza d’onore! A differenza di molti altri loro avevano avuto una ‘soffiata’ sul percorso più corto, pertanto se la sono giocata alla meglio, ma soprattutto alla pari. Di un soffio è la più giovane a spuntarla. A poco più di 15 secondi arriva Olga Simeon, con un pizzico di rammarico: «Peccato per questo traguardo ‘a sorpresa’. Mi aspettavo un arrivo nei pressi della palestra o comunque ancora un piccolo giro a Sgonico, quindi non ho sgasato come avrei potuto.» Ancora mezzo minuto scarso per vedere arrivare Manuela Ricciardi del Marathon. Per lei è già molto essere presente a buoni livelli dopo aver subito un brutto stop causa un incidente otto mesi fa: «Prendendo il positivo dal mio infortunio, ho riscoperto la felicità di correre per divertirsi, senza particolari ansie per la prestazione. Oggi inoltre era anche un percorso molto bello e finalmente anche qualcosa di nuovo.» Ricordiamo le prime cinque della graduatoria femminile: 1ª Alessandra Lena (Atletica Buja) 29’03’, 2ª Elisabetta Giacomelli (CUS Trieste) 31’12’, 3ª Martina Paludetto (CUS Trieste) 31’13’, 4ª Olga Simeon (Atletica Insiel) 31’30’, 5ª Manuela Ricciardi (Marathon) 31’58’. A vincere la classifica di Società, che consiste nel portare al traguardo il maggior numero di atleti, è stato il Gruppo Sportivo Dilettantisco Val Rosandra Trieste con ben 43 atleti classificati! Doveroso il ringraziamento a coloro che sempre ci affiancano nelle manifestazioni per quanto riguarda l’assistenza medica, che sono i volontari di Emergenza Trieste. Un’ultima comunicazione di servizio: dobbiamo essere orgogliosi ogniqualvolta un atleta locale riesce a mettersi in rilievo in ambito nazionale se non addirittura internazionale, e oggi parliamo quindi di Andrea Marino, selezionato nella ‘Operazione Gasparotto’ dal Team Gazzetta che si vedrà impegnato il 17 aprile al Nürburgring (Germania) in occasione della Fisherman’s friend strongman run. L’appuntamento è per il 3 aprile a Basovizza dove si disputerà la prima prova valida per la classifica individuale del Trofeo, il I Trofeo NO STOP VIAGGI, sul percorso dell’ex Trofeo Running World.

Autore: Trofeo Provincia di Trieste

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