Cronaca — 20 ottobre 2009

Lettig e ScalameraIeri mattina alle 9.30 ha avuto il via la 30ª ‘Su e Zo pei Clanz’, gara di 9,3 km valida come 8ª prova del Trofeo Provincia di Trieste e organizzata dal Circolo Aziendale Fincantieri – Wärtsilä Italia, con partenza e arrivo presso l’omonimo stabilimento di Bagnoli della Rosandra meglio noto ai triestini con il vecchio nome ‘Grandi Motori’.


A detta di molti dei 500 corridori presenti, tra competitivi e non, nonostante alcune salite impegnative e i tratti di sterrato – da qui nasce il nome della competizione – il percorso è stato veloce, con alcune difficoltà solamente nel tratto di Lacotisce quando si doveva fare i conti con un vento contrario, accompagnato da un clima rigido a dispetto di un sole ben splendente nel cielo terso.
Sin dall’inizio il battistrada è stato il “solito noto” Gianmarco Pitteri della Pool Sport Trieste, il quale si trova in un periodo di forma veramente strepitoso! Anzi, ci dispiace di non aver rivisto dopo la pausa estiva ritornare in terra giuliana il friuliano Carlo Spinelli in quanto sempre padrone delle gare quando presente. A nostro avviso il gap tra i due si è molto assottigliato!
Con Pitteri al via provano a stare Fabio Bombardella della Pentatletica, Filippo Pagavino del San Giacomo e Andrea Marino, della Pool Sport come il capofila. La stessa società piazza ancora un altro atleta nelle prime cinque piazze ovvero Rocco Sorrentino, che però preferisce rimanere in posizione lievemente defilata impostando il proprio ritmo e non adattandosi a quello di altri. Con quest’ultimo si aggregano il sorprendente MM50 Guido Potocco, appartenente alla compagine dell’Atletica Trieste, e il carnico Dennis Pieri dell’U.S. Aldo Moro Paluzza. Giunti ad un tratto di falsopiano tra il 3° e 4° chilometro, Pitteri, a cui era parso di sentire i contendenti in affanno con la respirazione, prova a forzare il ritmo per verificare le loro reazioni e l’impressione di Gianmarco era corretta, infatti gli avversari cedono progressivamente preziosi metri che da lì in avanti consentiranno al portacolori della Pool Sport di gestire agevolmente la gara.
Bombardella, Pagavino e Marino affrontano assieme la prima vera salita ma in discesa è il ‘giacomino’ ad essere in un certo senso più temerario, guadagnando dello spazio, mentre gli altri due inseguitori preferiscono non rischiare e pertanto mollano un po’. Marino è quello a farne maggiormente le spese, confidando in un recupero nella salita successiva, che però non avviene, forse dettato da una condizione non ottimale dell’atleta. Il ritorno su Pagavino invece riesce a Bombardella e il gap tra di loro sarà in seguito una sorta di elastico, con Filippo che si lancia in discesa e Fabio che lo riprende quando il profilo altimetrico cresce. Anche Sorrentino si sente a suo agio nelle ascese e al termine non nasconderà la contentezza per come gli giravano le gambe; questi stacca i due compagni di ventura Potocco e Pieri e si mette addirittura all’inseguimento dell’altro compagno – di società questa volta – Andrea Marino.
Ritornati sul piano nell’abitato di Bagnoli Superiore, a circa un chilometro dal traguardo, Bombardella tenta l’affondo e Pagavino sembra non rispondere, ma ne capiamo le motivazioni quando lo interpelliamo a fine gara: «Oggi per me doveva essere un test ‘pre-Uzbekistan’ per vedere come gira la gamba. Dopodomani (martedì, ndr) partò per questa corsa a tappe che si presenta davvero affascinante, con varietà di paesaggi – anche se prevalentemente stepposi – e arrivo a Samarcanda. Anzi, mi permetto di segnalare un sito dove si potranno vedere foto e classifiche, giorno per giorno: http://www.sdpo.com/. In tutto saranno nove tappe, tutte tra i 18 e i 21 km, senza riposi tra le stesse. Tornando a oggi, per essere un test è stato più che buono e sono veramente felice per questo terzo posto!» Con questa dichiarazione però non vogliamo togliere meriti a Bombardella il quale ci vuole evidenziare come i suoi continui miglioramenti siano merito del coach Tony Peres, che molto signorilmente li rigira al suo allievo.
Non riesce la stessa cosa a Sorrentino su Marino e loro stessi ci danno una spiegazione. Marino: «Ho visto che Rocco stava rinvenendo e per fortuna nel tratto finale che costeggiava la Grandi Motori il vento era a favore, il che mi ha dato un grosso aiuto, quantomeno psicologico.» Sorrentino: «Stavo recuperando su Marino; peccato che nel finale mi abbia preso un dolore al fegato che non mi ha permesso di spingere più di tanto.»
Interessante anche l’intervista al vincitore che sfata in un certo senso chi dice che fare troppi chilometri possa essere deleterio. Ecco Pitteri: «In questo periodo sto preparando la Maratona di Ravenna, che purtroppo mi costringerà a rinunciare al Trofeo Principe dell’8 novembre. Anche oggi ad esempio dopo la gara mi sono fatto altri 14 km; ero sempre restio a macinare troppi chilometri ma ho riscontrato su me stesso invece che mi ha dato una base aerobica davvero utile! E poi non è vero che non si riescono a far ugualmente bene gare come questa.» Noi vogliamo solo aggiungere che poi il fisico di ogni persona risponde diversamente, quindi non è possibile fare una valutazione oggettiva sull’effettivo beneficio o rischio di infortunio dovuto a sovrallenamento.
Nonostante si stia preparando ad altri eventi, Pitteri migliora ugualmente il tempo dell’anno scorso abbattendo il muro dei 32 minuti, ma ricordiamo il crono dei primi cinque della graduatoria assoluta. 1° Gianmarco Pitteri (Pool Sport) in 31’56’, 2° Fabio Bombardella (Pentatletica) in 32’19’, 3° Filippo Pagavino (San Giacomo) in 32’34’, 4° Andrea Marino (Pool Sport) in 33’14’, 5° Rocco Sorrentino (Pool Sport) in 33’19’.
Senza alcuna colpa delle donne partecipanti, ma la gara femminile è stata meno emozionante in quanto le posizioni sono state quasi da subio ben delineate, con la sola Francesca Lettig della Bavisela a tentare di sparigliare le carte. Probabilmente conscia di non poter aver la meglio sulla Elena Cinca (Teenager Staranzano) in questo periodo, parte a razzo rimanendo in testa fino al giungere delle prime variazioni di pendenza, nei pressi del 2° km, quando la Cinca passa per poi prendere il largo. Queste sono indubbiamente le due atlete del momento, con la Cinca che inizia a collezionare qualche vittoria al Trofeo, ma anche la Lettig che per la prima volta arriva 2ª assoluta! Veramente non sapremmo sbilanciarci su chi ci sta sorprendendo di più in questo finale di stagione. Alla fine, con la solita gioia e solarità che la contraddistingue, Elena Cinca commenta così la sua prestazione: «Oggi proprio stavo bene e sono contenta perché ho corso in maniera sciolta e brillante, godendomi il bel paesaggio, a differenza ad esempio del Trofeo Generali dove pur vincendo ero arrivata provata. Comunque mi piacciono molto questo tipo di gare!» La Lettig ha poi proseguito con il compagno di allenamenti Paolo Scalamera dell’Atletica Insiel, il quale si giocava il primo posto della categoria MM60 con Pino Suplina della Running World; si avvicinano molto nell’ultima salita ma alla fine non riusciranno ad averne la meglio. 3ª e 4ª sono due atlete che condividono qualcosa, ma purtroppo non di positivo, ovvero degli acciacchi fisici; molto correttamente non vogliono crearsi alibi ma noi ci sentiamo di riportare l’informazione come dovere di cronaca. Nel dettaglio sono Michela Facchin del CUS Trieste e Marta Feltre dello Sci Club Due Monfalcone; la prima ringrazia il continuo supporto di Paolo Sassetti, il quale l’aiuta a scrollarsi di dosso la compagnia della stessa Feltre e di Tiziana Sain del Cral Poste. Queste due affronteranno assieme l’ultima discesa, ma poi la maggior velocità della Feltre le permetterà di tenere salda la 4ª piazza; al termine suona liberatoria la dichiarazione di Marta: «Sono contenta perché non pensavo proprio di arrivare così bene. L’obiettivo oggi era solo di correre rilassata e tranquilla ed è una gioia poterlo fare di nuovo! Ho realizzato di poterci riuscire solamente una volta messi i piedi sul terreno sconnesso, quando la sensazione è stata positiva.»
Questi i tempi delle migliori donne: 1ª Elena Cinca (Teenager Staranzano) in 37’45’, 2ª Francesca Lettig (Bavisela) in 38’41’, 3ª Michela Facchin (CUS Trieste) in 40’48’, 4ª Marta Feltre (Sci Club Due Monfalcone) in 41’01’, 5ª Tiziana Sain (Cral Poste) in 41’16’.
Giuseppe Mandorino, responsabile dell’organizzazione, ringrazia tutto lo staff del Circolo Aziendale Fincantieri Fincantieri – Wärtsilä per il contributo nell’ottima riuscita della manifestazione.
Come ultima cosa ricordiamo a tutti l’appuntamento per l’ultima prova del Trofeo Provincia di Trieste 2009, il Trofeo Principe dell’8 novembre

Autore: trofeots-run.com

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