TuttoCampania — 09 dicembre 2016

marilisaXXXIX Trofeo Azzurro, per respirare di nuovo il profumo della genuinità, dove lo sport è vissuto realmente come passione, non come competizione sfrenata e agonismo.

S. M. C. Vetere a fare da cornice.

Splendido scenario per dar vita come ogni anno ad una delle più genuine e coinvolgenti manifestazioni campane.

Con i suoi ritmi tranquilli e pacati, tutto è vissuto senza stress, senza fretta, tanto che hai giorni nostri sembra addirittura fuori dal mondo: un’isola felice.

L’8 dicembre, come da 38 anni a questa parte, la tradizione prende il sopravvento e Santa Maria Capua Vetere, già in aria di pre festa natalizia, prende vita ed ospita gioiosamente la miriade di atleti che desiderano partecipare al Trofeo Azzurro.

Una splendida giornata di sole accoglie podisti, cittadini e tifosi che, con flemma e tranquillità si destano e si riversano per le strade per assistere divertiti all’evento.

Nonostante in contemporanea in tutta la Campania si stiano disputando almeno altre 4/5 gare, l’affluenza a Caserta è notevole. Tanti gli amici, con i quali è sempre un piacere raccontarsi esperienze nuove e ricordare vecchi aneddoti aspettando la partenza.

Sono le 9,00 passate in piazza Matteotti (in prossimità del Duomo, luogo di partenza arrivo), e non si accenna minimamente ad iniziare i preparativi per il riscaldamento propedeutico alla partenza, essendo la stessa mai certa del tutto, in perfetto stile Fiasp!

Si gironzola estaticamente per la piazza, scambiando una parola, una battuta, una pacca sulla spalla con l’amico di turno. “Hey!” mi verrebbe da urlare “Diamoci una mossa che tra un po’ si parte!”. Ma poi una sensazione di pace e serenità mi avvolge e mi tranquillizza.

Qui la dimensione è questa e il contesto non è quello delle grandi sfide, qui si vive il piacere di correre insieme, ed è bello, unico e speciale proprio per questo.

Le 9,20 … una voce annuncia “Tra 5 minuti si parte!”

Il tempo di un ultimo allungo con un amico, poi conviene zampettare nei pressi della partenza per non lasciarsi sorprendere da una partenza data all’improvviso. Il tempo di pensarlo e… dai 40 metri percorsi in quei pochi secondi di allungo, che si sente il count down “9…8…7…6…5…” siamo costretti ad uno scatto fulmineo per precipitarci sotto l’arco…

Fiuuu’… per un soffio riusciamo a ricompattarci al gruppo, io ed un paio di sprovveduti amici, che avevamo avuto l’ardire di fare un ultimo allungo a 5 minuti dall’annunciata partenza!

La gara ha inizio, come ogni anno quasi a sorpresa… e una miriade di podisti si fionda nelle caratteristiche viuzze ormai tanto conosciute e amate.

Ci si lancia verso la periferia, su stradine un po’ sconnesse, dove l’asfalto ha decisamente visto tempi migliori, per poi tornare in quel dedalo di curve e calpestare basalto e sampietrini, fino a far ritorno in piazza Matteotti, acclamati e sostenuti dal caloroso pubblico di cittadini presenti.

La mia gara… una scommessa! Ma ha prevalso il forte desiderio di esserci perché ormai fa parte del mio DNA. Sapevo però che sarebbe stato un terno all’otto, a causa di una infezione ad un dente che da giorni mi tormenta e mi ha costretto a pesanti cure. La voglia di esserci ha avuto la meglio, e sono riuscita anche a portare a casa anche un dignitoso terzo posto alle spalle di Monte Maria e Riccardi Raffaella.

Anche quest’anno è stato un successo, ha vinto la semplicità, che è quella stupenda sensazione che riempie il cuore dei partecipanti e ogni anno li riporta qui a S. M. C. Vetere per disputare insieme il Trofeo azzurro.

marilisa carranoMarilisa Carrano per Podistidoc

 

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Peluso

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