Cronaca — 18 gennaio 2008

La Maratonina delle ‘Rossarance’ di Scordia ha festeggiato il decennale con la vittoria del marocchino Hamad Bibi. Ne ha fatta tanta di strada questa maratonina, un cammino intrapreso con ardore nel 1999 dal marchese Vincenzo Florio, in un paese allora sordo all’atletica leggera e  continuato con passione negli anni successivi da Salvatore Germanà, presidente del Centro Culturale «’U Cantaru», sezione Atletica Scordia. Una maratonina che può vantare una ricca storia con un albo d’oro di tutto rispetto, dal primo uomo Geri Interrante di Menfi all’ultimo Bibi, nel bel mezzo l’azzurro Sebastiano Mazzara di Mistretta, il marocchino Cherkaoui Laalami, i keniani Anthony Korir e Samuel Njoroge Nganga, il palermitano di Casablanca Abdelkebir Marchane, i due successi dell’altro azzurro Antonio Liuzzo, lo ‘scricciolo di Scicli’, la promessa  Corrado Mortillaro di Noto.
Nel centro agricolo etneo, famoso al mondo per la bontà delle sue arance, il peso piuma Hamad Bibi, nato ad Agadir il 10 aprile 1979 e accasato a Palermo dall’agosto 2005, ha acceso gli animi dei paesani che affollavano il corso Vittorio Emanuele con la sua condotta di gara alla garibaldina. Al primo dei cinque giri di metri 4219,50 ciascuno in cinque conducono la danza (13’42’ il tempo), Bibi, Francesco Bennici di Mazzarino, il palermitano Filippo Lo Piccolo (Violettaclub Lamezia Terme), il secondo marocchino Adil Lyazali, nato a Casablanca il 27/10/1977, di stanza a Canicattì e l’amatore Massimo Lisitano (Messina, 10/03/1972) dell’Indomita Torregrotta, astista da giovane. Portentosa la prestazione del messinese, che vive a Barcellona Pozzo di Gotto, alla maratona di Milano il 2 dicembre 2007, 22° in 2.25’10’. Al successivo passaggio (26’29’) Hamad (questo è il nome) prende il volo e il carabiniere Bennici lo segue a dieci metri di distanza, in fila dietro Lyazali e la coppia Lisitano-Lo Piccolo. Bibi non perdona, al terzo giro segna 39’03’ contro i 39’25’ del 36enne Bennici e i 39’56’ del connazionale Lyazali. Ultimo giro, tutta Scordia è sulle strade del circuito, il piccolo Bibi transita in 52’36’, Bennici 53’16’. Tempo finale di Hamad Bibi 1.04’34’, il secondo in assoluto dopo il primato della corsa di 1.04’04’ registrato dal keniano Anthony Korir nel 2002. Sul podio Bennici in 1.05’37’ e Lyazali 1.06’52’, quarto si classifica Lisitano con 1.09’13’ davanti al più giovane Lo Piccolo (1.09’31’). Giungono poi al traguardo Mortillaro e Marchane, i due atleti che si sono affermati in questa maratonina delle ‘Rossarance’ rispettivamente nel 2007 e 2004.
Poche le donne e la triatleta Maria Sella (Piazza Armerina, 18/12/1978), che vive ad Avola e gareggia per la società di triathlon e duathlon TD Rimini, ha vinto in 1.23’16’. La Sella il 30 settembre 2007 ha conquistato all’Isola d’Elba il titolo italiano di triathlon distanza super lunga, cimentandosi sui km 3,800 di nuoto, km 180 di bici e la maratona. Al secondo posto Carla Grimaudo di Alcamo, 36 anni, in gara per il Circolo UniCredit Milano, in 1.25’20’, capace di tenere testa all’avversaria per i primi due giri. Terza Cristina Morganti (23) del Club Atl. Torrese di Torregrotta in 1.32’47’.
Festa finale e lunghi applausi sul corso Vittorio Emanuele di tutti gli scordiensi per la veterana Rosa Mazzola (Pod. Jonia Giarre) di Pisano, una frazione di Zafferana Etnea, fresca nonna non ancora cinquantunenne che ha completato gli arrivi degli atleti in 2.08’04’.

SCORDIA

(alt. 150 m – sup. 2.246 – ab. 16.826)


In questo centro del catanese è espresso lo stile della magnificenza nobiliare. Il palazzo Branciforte, costruito nel ‘600, è imponente e presenta una facciata molto elaborata. La Chiesa Madre (San Rocco), ricostruita dopo il terremoto, possiede una statua lignea seicentesca di San Rocco. La chiesa di Sant’Antonio da Padova con l’annesso convento dei Padri Riformati risale al 1644. Nell’interno della chiesa vi sono resti del pavimento in ceramica di Caltagirone, stucchi del ‘700, tele di Vito D’Anna e di Pietro Paolo Vasta. Accanto alla Villa Comunale vi è la chiesa di Santa Maria Maggiore (1780), che include l’antica chiesetta di Santa Maria con stucchi e affreschi del ‘700 e una tavola del ‘500 di Vincenzo Valdassi.


Albo d’oro – Maratonina delle RossArance 


















































































































10/1/1999


Geri Interrante


1966


SBM Palermo


1.10’41’


Grazia Caruso


1936


Amatori Palermo


1.44’12’


02/1/2000


Sebastiano Mazzara


1975


SBM Palermo


1.06’18’


Angelita Di Prima


1970


Scuola di Atl. Leggera Catania


1.37’36’


07/1/2001


Cherkaoui Laalami


1977


Marocco – Amleto Monti Tr


1.09’13’


Caterina Ficano


1981


Atl. Bagheria Pa


1.34’26’


06/1/2002


Anthony Korir


1980


Kenya – Tuvia Atl. Interlozzo Bl


1.04’04’


Cinzia Stancampiano


1973


Fiamma Rossa Palermo


1.24’21’


05/1/2003


Samuel Njoroge Nganga


1976


Kenya – Tuvia Atl. Interlozzo Bl


1.05’36’


Cinzia Stancampiano


1973


Pol. Europa Junior Capaci Pa


1.21’42’


04/1/2004


Abdelkebir Marchane


1968


Marocco-Olio Carli SBM Palermo


1.09’20’


Cinzia Stancampiano


1973


Pol. Europa Junior Capaci Pa


1.21’03’


02/1/2005


Antonio Liuzzo


1979


Aeronautica


1.06’37’


Maura Tumminelli


1973


Track Club Master Caltanissetta


1.25’40’


08/1/2006


Antonio Liuzzo


1979


Cover Sportiva Mapei Baveno Vb 


1.07’45’


Tatiana Betta


1969


Scuola di Atl. Leggera Catania


1.22’08’


14/1/2007


Corrado Mortillaro


1985


Atl. Gonnesa Ca


1.09’10’


Margherita Cangialosi


1965


Atl. Leggera Trapani


1.38’48’


13/1/2008


Hamad Bibi


1979


Marocco – Uisp Palermo


1.04’34’


Maria Alfonsa Sella


1978


Triathlon Duathlon Rimini


1.23’16’


Nelle foto – i cinque al comando: Hamad Bibi, alla sua destra Francesco Bennici, dietro Adil Lyazali, coperto Filippo Lo Piccolo, leggermente staccato Corrado Mortillaro; il vincitore Hamad Bibi.

Autore: Michelangelo Granata

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