Cronaca — 16 aprile 2013

Sono 420 le donne che hanno partecipato alla prima Trieste Women Run, la corsa al femminile che ha sposato lo sport con la solidarietà sociale. Sei le atlete che hanno tagliato per prime il traguardo, ma è stata soprattutto la festa delle 300 iscritte alla Fun a colorare la giornata.
Trieste, 14 aprile 2013 – Una grande festa dello sport e della solidarietà alla quale hanno aderito oltre 400 donne, un centinaio nella competitiva e oltre 300 nella non competitiva. La prima edizione della Trieste Women Run segna numeri importanti e soprattutto sottolinea la volontà di tante donne di esserci, per testimoniare, con la propria partecipazione, il valore sociale della giornata, sia correndo, sia semplicemente camminando. La manifestazione, organizzata dalla 42K insieme alla Maratona d’Europa, ha visto la partenza e l’arrivo al centro commerciale Montedoro Freetime, con un percorso Runner di 8 chilometri e uno Fun di 4, attraverso i laghetti delle Noghere. Il 70% del ricavato andrà al Goap e alla casa di accoglienza La Madre della Caritas, che si occupano di donne vittime di violenza.
“Una giornata speciale e una grandissima adesione che ci fa davvero piacere – hanno sottolineato Isa Amadi e Samantha Ballam, titolari della 42K – l’obiettivo era proprio il coinvolgimento di un numero elevato di donne e in tante hanno risposto. E’ un evento che, oltre allo sport, ha messo in primo piano un messaggio importante rivolto al sociale, che
tutte, con la loro semplice adesione, hanno voluto valorizzare”.
“Ha vinto la responsabilità sociale che nulla ha a che fare con beneficienza e solidarietà, espressioni che mi sanno di regalie o carità e grandi pacche sulle spalle. La Trieste Women Run ha subito unito centinaia di donne peovenienti anche da Slovenia, Croazia, Veneto e Lombardia, senza distinzione di età – ha detto Fabio Carini, presidente della Maratona
d’Europa – questa è la corsa, l’unico sport capace di coinvgere attivamente un numero illimitato di persone che partecipano per se stesse ma soprattutto per una causa condivisa. Grazie a 42k per l’idea vincente condivisa con il nostro direttore sportivo Alessandra Butti, grazie al nostro staff che professionale è dire poco, anche per il percorso eccezionale, capace di proporre nuovi scorci della nostra provincia. Il futuro del mondo deve essere la responsabilità sociale a 360 gradi, forse questo può e deve essere un primo passo verso questo straordinario obiettivo e l’arrivo di sei top runner abbracciate è la testimonianza più evidente della grande ricchezza che puó contenere un animo umano”.

Sei le atlete del corsa competitiva che hanno voluto tagliare il traguardo per prime, tutte insieme, Valentina Bonanni (Atletica Brugnera), Alessandra Lena (Altletica Brugnera), Elisabetta Giacomelli (Cus Trieste), Daniela Da Forno (CSI Belluno), Isadora Castellani (Maratonina Udinese) e Giulia Schillani (Sportiamo) in 39’38”. Al secondo posto Manuela Ricciardi (Marathon Trieste) con il tempo di 41’46”, terza Maida Del Zotto (Livenza Sacile) con 42’39”.  Quarto piazzamento per la campionessa olimpica Gabriella Paruzzi, che ha corso a nome delle Stelle Olimpiche. Per il podio medaglie realizzate dall’artistica Sasha in B, buoni spesa a Montedoro e bracciali ZiaBilly design. Le sei atlete vincitrici hanno deciso che sarà Isadora Castellani la runner alla quale andrà la partecipazione all’Austria Women’s Run, la corsa che il 26 maggio vedrà 30mila atlete al via a Vienna, la più numerosa corsa “rosa” d’Europa, che ha voluto fin da subito il gemellaggio con Trieste mettendo in palio un’iscrizione gratuita.

Tanti i volti noti di corsa poi sul tracciato Fun, tra questi la giavellottista Elisabetta Marin, la pattinatrice Francesca Roncelli, la velista Giovanna Micol, l’assessore all’educazione del Comune di Trieste Antonella Grim e Miss Italia Susanna Huckstep.
A dare il via alla gara la campionessa europea di maratona Anna Incerti, testimonial della Trieste Women Run, in attesa di una bambina, Martina, che nascerà a maggio. Con lei a festeggiare tutte le iscritte che hanno tagliato il traguardo anche la velista Giulia Pignolo, in attesa di un bimbo, e la ginnasta Federica Macrì, fermata da un infortunio, ma decisa a prendere parte dalla giornata di festa al femminile. Al tracciato di 4 chilometri ha aderito anche un gruppo di modelle dell’agenzia Be Nice.
La prima runner triestina classificata è stata Valentina Bonanni, alla quale è andata la coppa del Panathlon.
Premiate anche tutte le vincitrice delle singole categorie in gara: Elisabetta Giacomelli, Francesca Lettig, Alessandra Lena, Daniela Da Forni, Danila Medizza, Rosalba Madotto, Laura Michelazzi, Silvia Marsich, Maddalena Longo, Valentina Bonanni e Maida del Zotto.

Menzione speciale per tutte le bambine che hanno affrontato il tracciato non competitivo e un premio per le tre “meno giovani” della giornata, le due ultraottantenni triestine, Angela Stegel 82 e Rinata Steffinlongo 87, e la 75enne milanese, Matilde Calini.

Premiati i tre gruppi numerosi con più partecipanti iscritte, al primo posto “Noi con Giulia”, con quaranta donne che hanno corso per ricordare l’amica Giulia, scomparsa qualche anno fa a causa di un tumore. Al secondo posto il gruppo Cagoie (Banca del Tempo), seguito dal Marathon.

La corsa è stata chiusa proprio dalla cerimonia delle premiazioni, alla quale hanno preso parte anche l’assessore regionale alle Attività Produttive Federica Seganti, il vicesindaco di Muggia Laura Marzi, il presidente del Panathlon Trieste e vicepresidente del Coni regionale Francesco Cipolla, il direttore del centro commerciale Montedoro Sergi Bavazzano.
La Trieste Women Run è stata seguita in diretta streaming dal sito del Piccolo, grazie al supporto tecnico della Be Nice, e in diretta radiofonica grazie all’emittente RadioPuntoZero. Lunedì 15 aprile alle 17.30 Tele4 dedicherà uno speciale alla manifestazione con le immagini più belle della giornata e le interviste ai protagonisti. Foto, video e
classifica saranno on line sul sito www.bavisela.it e anche sul profilo Facebook della Bavisela dove gli utenti sono oltre 11.500.

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Peluso

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