Atletica News — 05 marzo 2011

Apertura da record per i Campionati italiani indoor master, nella prima giornata dedicata alle prove multiple e al mezzofondo prolungato. Sulla pista del Banca Marche Palas di Ancona, arrivano subito quattro primati nazionali e uno mondiale, ottenuto sui 3000 metri da Luciano Acquarone (Olimpia Amatori Rimini), che con 13’26’23 migliora di oltre quattro secondi il limite della categoria M80 sottraendolo allo statunitense John Keston (13’30’77 nel 2005). ‘Festeggio 65 anni di sport attivo e agonistico – afferma l’ottantenne imperiese, uno dei pionieri del movimento over 35 – e non ho certo intenzione di smettere, ma d’altronde fra i master non ho mai visto nessuno che scelga di interrompere l’attività per mancanza di stimoli. Il risultato è comunque importante, anche in vista delle gare all’aperto, dai diecimila alla mezza maratona’. Sempre sui 3000 metri, Rolando Di Marco (Atl. Di Marco Sport) centra il primato italiano MM60 in 9’54’81, migliorando il 9’59’46 che da ormai vent’anni apparteneva proprio ad Acquarone. E poi altri tre record, tutti nel pentathlon femminile. Ci pensa Maria Costanza Moroni (Gs Ermenegildo Zegna) a demolire il limite MF40 con 3975 punti, oltre 600 in più rispetto a quanto realizzato da Rossella Zanni nel 2008. Per la Moroni era soltanto la seconda gara master della carriera (il debutto ad Aosta, un paio di settimane fa), ma il suo è un nome noto nell’ambiente: campionessa italiana assoluta dell’alto indoor nel ’92, dieci maglie azzurre in bacheca, tra cui la partecipazione agli Europei di Budapest ’98 nel triplo. ‘Ho scelto di essere qui, semplicemente perché mi piace gareggiare’, sorride la piemontese di Roasio (Vercelli), che si allena a Borgosesia. Tra le MF45 Rossella Zanni (Mollificio Modenese Cittadella) ritocca il suo primato nazionale, portandolo a 3582 punti, e cade anche quello MF50 per merito di Chiara Maria Passigato (Asi Veneto), con uno score finale di 3149. Nei 3000 femminili si fa notare anche un’altra protagonista del recente passato: Nadia Dandolo (Asi Veneto), pluricampionessa ed ex primatista italiana, che si aggiudica il titolo MF45 in 10’30’26. ‘Amo correre, quindi correrò sempre – dichiara la padovana di Borgoricco – e per fortuna ho iniziato questa esperienza tra i master, che mi riempie di felicità. Qui c’è agonismo, ma senza stress. Da cinque anni sto combattendo contro un brutto male e la corsa mi ha aiutato ad andare avanti, a non mollare’.


Nove medaglie per gli atleti delle Marche, di cui cinque d’oro: Antonio Gravante (Atl. Potenza Picena) sui 3000 MM35 in 8’55’17, Simona Ruggieri (Asa Ascoli Piceno) nei 3000 MF40 con 10’36’42, poi tre titoli nel pentathlon conquistati da Giovanni Feliciani (Atl. Fabriano) tra gli MM55 con 3240 punti, Mauro Angelini (Atl. Alma Juventus Fano) nella categoria MM65 grazie a uno score di 3120 e Francesco Bruni (Atl. Torrione San Benedetto), primo degli MM70, che realizza 3441 punti. Domani la seconda giornata di gare, dalle 8.30 del mattino fino a tarda serata, per una non stop di sfide tricolori.


 


PRIMATO MONDIALE
3000 M80: Luciano Acquarone (Olimpia Amatori Rimini) 13’26’23


MIGLIORI PRESTAZIONI ITALIANE
3000 MM60: Rolando Di Marco (Atl. Di Marco Sport) 9’54’81
Pentathlon MF40: Maria Costanza Moroni (Gs Ermenegildo Zegna) 3975
Pentathlon MF45: Rossella Zanni (Mollificio Modenese Cittadella) 3582
Pentathlon MF50: Chiara Maria Passigato (Atletica Asi Veneto) 3149


MEDAGLIE MARCHIGIANE


 ORO
3000 MM35: Antonio Gravante (Atl. Potenza Picena) 8’55’17
Pentathlon MM55: Giovanni Feliciani (Atl. Fabriano) 3240
Pentathlon MM65: Mauro Angelini (Atl. Alma Juventus Fano) 3120
Pentathlon MM70: Francesco Bruni (Atl. Torrione San Benedetto) 3441
3000 MF40: Simona Ruggieri (Asa Ascoli Piceno) 10’36’42


ARGENTO
3000 MM40: Andrea Frezzotti (Sef Stamura Ancona) 9’13’74
3000 MF65: Anna Di Chiara (Atl. Amatori Sangiustese) 14’57’14


BRONZO
3000 MF40: Rita Mascitti (Atl. Avis San Benedetto del Tronto) 10’47’14
3000 MM70: Giuseppe Parenti (Cus Urbino) 12’00’35


RISULTATI:
http://www.fidal.it/2011/COD3047/Index.htm

Autore: Fidal Marche

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Peluso

  • Angelo Anastasio

    Incredibile vedere ultrasettantenni e ottantenni che riescono a correre ancora cosi veloce!!!
    complimenti a tutti siete uno stimolo ed ispirazione per noi (specialmente quando ci lamentiamo per gli acciacchi a 50 anni!!!)

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