Cronaca slide — 02 ottobre 2016

trentoIl Trento Running Festival si conclude con quasi quattromila presenze e un nome nuovo nell’albo d’oro del Giro al Sas. A trionfare nell’edizione numero 70 della prestigiosa gara, sabato primo ottobre, è stato l’ugandese Abdallah Mande fermando il cronometro su 28:47. Vittoria a sorpresa per l’africano che ha bruciato allo sprint la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio nei 10.000 Tamirat Tola, ed ha staccato gli altri favoriti della vigilia Muktar Edris ed Edwin Soi, i monopolizzatori del Giro negli ultimi sette anni. L’arrivo è allo sprint fra i due primattori di giornata Mande e Tola, che avevano preso il largo al settimo giro. Come spesso accade nella gara trentina, le posizioni di vertice si sono definite a metà gara, in occasione del traguardo volante che metteva in palio il Memorial Fabio Giacomelli, vinto da Edwin Soi davanti al trentino Yeman Crippa e ad Abdallah Mande. La giovane promesse delle Fiamme Oro ci teneva a fare bene davanti al pubblico di casa, ma proprio lo sforzo per la volata di metà gara gli è stato fatale, visto che già nel giro successivo ha iniziato a perdere il contatto dal gruppo di testa formato da sei atleti africani. Ma Crippa non è stato il solo a pagare lo sforzo, visto che nella tornata successiva Mande, Tola ed Edris hanno aumentato il ritmo e i tre keniani Edwin Soi, Robert Kaptingei e Solomon Mutai si sono inevitabilmente staccati.

Alla fine la Piazza d’onore va a Tamirat Tola, mentre sul terzo gradino del podio giunge con un ritardo di 28 secondi il vincitore delle ultime due edizioni Muktar Edris. Primo degli italiani e vincitore del Memorial Cosimo Caliandro è Marouan Razine dell’Esercito, ottavo a 58 secondi dal trionfatore, mentre Crippa chiude la sua fatica decimo.

La sesta edizione della Trento Half Marathon, domenica 2 ottobre, vede 1300 podisti al via. Il nuovo re e la nuova regina sono entrambi keniani, ovvero Victor Chumo, che chiude i 21,097 km del percorso con il tempo di 1h02:14, e Angela Tanui, capace di fermare il cronometro su 1h09:27. La lotta per la seconda piazza si è risolta allo sprint sia in campo maschile sia in quello femminile, con le rimonte proprio sul rettilineo di via Belenzani di Joash Kipruto Koech, che ha raggiunto e superato Hosea Kimeli Kisorio, in 1h02:23, mentre al femminile Mary Wangari Wanjohi nell’ultimo chilometro ha approfittato del cedimento della Akeno per precederla sul traguardo. Primi italiani Said Boudalia del Gs La Piave 2000 settimo e la forestale veneziana Giovanna Epis, quarta.

 

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Peluso

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