Cronaca — 20 agosto 2010

Il sole ed il caldo afoso hanno colpito il giro nel giorno meno adatto, penalizzando oltremodo gli atleti nella difficile terza frazione, peraltro la più lunga. 15 chilometri tra l’antica frazione di Velina (oggi Casalvelino Scalo) e Castelnuovo Cilento. E’ stata la tappa della debacle della polacca Ania Paniak, che ha accusato un considerevole ritardo di oltre due minuti sulla diretta avversaria, Lucia Avolio. La Paniak è giunta sulla vetta del paesello cilentano quasi piegata in due, dolorante e stremata per la fatica e per il riacutizzarsi di una fastidiosa fascite plantare che era riuscita a sopportare nelle prime due tappe.
In vetta alla classifica si piazza proprio la puteolana Avolio, grazie anche ad una perfetta condotta di gara sull’impegnativo tracciato. Anche Gioconda Di Luca ha scavalcato la polacca, attestandosi in seconda posizione ad 1’23’ dalla prima. La Paniak scivola sul gradino più basso distanziata di 1’44’.
In campo maschile resiste saldamente in testa il marocchino Abdelhadi Ben Kadir, che nonostante il digiuno nelle ore diurne per l’osservanza del Ramadan conquista la terza vittoria di tappa e relega in classifica Vito Franco, suo diretto inseguitore, a 2′. Terzo è Giorgio Mario Nigro (Free Runner Eboli) a 3′.
La tranquilla partenza dal piazzale della nuovissima chiesa di Sant’Antonio di Padova a Velina ha avuto un primo sussulto dopo 1200 metri, per l’impennarsi del percorso oltremisura. Poi si è proceduto lungo lievi saliscendi fino al 7° chilometro, quando sono cominciati i primi e più decisi tornanti di Pattano, la piccola frazione di Vallo della Lucania. La calura e l’arsura sono stati mitigati in parte con i ristori di acqua fredda, forniti dall’organizzazione, anche se almeno un altro rifornimento andava previsto, vista l’afa ed il caldo orario scelto per la partenza.
Lo scollinamento dell’11° chilometro ha dato un po’ di fiato, grazie alla lunga discesa; c’è stata poi la salita finale verso il castello medievale, lunga quasi 2 km., dov’era posto l’arrivo. Una vera ciliegina sulla torta in termine di stress fisico per questa tappa-novità del tour.
La giornata di riposo è servita per ritemprarsi, ma soprattutto per premiare i fedelissimi della Transmarathon. Una festa presso l’Eracles di Capaccio ha riunito a tarda sera atleti ed accompagnatori nel decimo anniversario della manifestazione. Uno speciale riconoscimento è stato consegnato dal responsabile della Libertas Agropoli, Roberto Funicello a chi per 9 e 10 anni ha corso le edizioni del giro del Cilento. Spumante e buona musica per tutti, nell’ennesima magica notte sul litorale di salernitano.


La penultima tappa si corre nella lontana S. Giovanni a Piro. 13 km. di ulteriore difficile percorso, con partenza dal santuario della Madonna di Pietrasanta.

Autore: Giovanni Mauriello

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