Cronaca — 27 agosto 2007

Il caldo torrido, non ha messo in ginocchio i partecipanti grazie anche alla perfetta organizzazione, che ha saputo affrontare e curare nei dettagli le condizioni avverse.
 La manifestazione cilentnana, con il 2007 giunge alla sua settima edizione, nata e curata in tutti questi anni dalla A.S.D. Libertas Agropoli, società presieduta dal prof. Roberto Funiciello di cui è l’ideatore. L’evento, è giusto ricordarlo si è svolto a tappe, cinque appuntamenti per gambe allenate e tanta grinta che hanno coperto la distanza di circa 60Km. I  percorsi tracciati per l’avvenimento estremo in più punti possono prendere nome ‘ Ulisse ‘ per l’odissea di chi li ha affrontati, tracciati sterrati fatti di saliscendi in più sconnessi da mettere a dura prova tutti i muscoli dei Titani Podisti. Fatica ripagata per le località visitate dal giro che hanno meravigliato chi mai era entrato nel parco nazionale del Cilento  Vallo di Diano. Un territorio che lascia a chi si addentra un messaggio non soltanto per le naturali bellezze che si ammirano, attrattive ineguagliabili che fanno parte del patrimonio della Campania ma anche per aver conosciuti luoghi che conservano o meglio vivono ancora di profondi radici, usanze e costumi, ma anche di modernità.
Ritornando ai  circa 200 Titani formato in parte da giovani Top e runners  bravi o meno bravi accompagnati in gara da tante donne senza che non hanno fatto registrare alcun ritiro. Tutti sono stati protagonisti della gara all’insegna del tatticismo più spinto maggiormente tra i primi grazie ai premi che erano in palio. All’arrivo di Roccadaspide (ultimo traguardo) ognuno si è lanciato per la volata finale per ritirarsi la coniata medaglia segnandosi sulla direttiva d’arrivo con un gioviale sorriso scappato per l’emozione di avercela fatta, per la fatica sostenuta sfidando i percorsi e il caldo asfissiante che mai ha mollato. Il resto della gioia sprigionata nel finale bisogna dire grazie alla carica emotiva e amicizia creatasi tramutatasi in sano divertimento che la carovana TransMarathon che ha saputo amalgamare con partecipanti e famiglie e accompagnatori. Ai tanti che ho chiesto le impressione avute di questa esperienza più persone hanno risposto‘ Tutto ciò è un  ricordo che resta e che ti da la gioia di raccontarlo’ Al tanto buon lavoro svolto senza demagogia vorrei spuntare alcuni nei, fra i primi e quello di non aver visto in gara l’atleta campano Gianluca Ricci. Il secondo l’apparizione alla prima tappa svoltasi sul colle di Agropoli su un tracciato che definisco infattibile e lontano dal pubblico  dell’atleta De Cecco e M. Leone scomparsi poi alle successive. Il terzo il criterio usato nel dare a sei atleti arrivati con distanze sfalsate di tanti metri uguali tempi.

Autore: Peppe Sacco

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