Cronaca — 30 agosto 2007

Oggi sono rientrato a Napoli, ed il mio primo pensiero è stato di navigare in internet alla ricerca del sito Podistidoc, per tuffarmi nella lettura dei numerosi articoli scritti sulla Transmarathon.
Mi è sembrato d’essere ancora in gara e di percorrere i sentieri e le strade del Cilento, ho rivisto gli sguardi delle persone che incrociavo: podisti, organizzatori, accompagnatori e staff tecnico di Podistidoc.
Ha ragione Sonia, quando afferma che nonostante le condizioni precarie intervenute non si depongono le armi, perché gli stimoli e le emozioni sono tanti che è impossibile rinunciare.
L’aspetto tecnico e l’aspetto emozionale sono stati rappresentati in modo egregio da altri, per cui mi limito a descrivere alcuni momenti gustosi di cui sono stato spettatore e che hanno attratto la mia attenzione, specialmente nell’ultima tappa: Grotte di Castelcivita-Roccadaspide.
L’appuntamento come il solito è ad Agropoli, luogo d’incontro per salire sul pulman e raggiungere la zona di partenza delle cinque tappe. Oggi mi ritrovo in un pulman diverso, guidato dal sig. Fortunato che si dimostra abile cicerone nel descriverci i caratteristici paesi incastonati nelle montagne, vere perle paesaggistiche del Cilento, che incontriamo con il lento procedere del pulman sulle strette strade e su i suoi tornanti.
Siamo ad Agropoli ed attendiamo di partire.
Si presenta all’appuntamento una signora angosciata che chiede dei suoi occhiali da sole/vista, smarriti il giorno precedente sul pulman. Nessuno di noi li ha visti e consigliamo alla signora di cercarli anche tra le pieghe del sedile, dove sedeva il giorno precedente, ma dei suoi occhiali nessuna traccia. Questa ricerca era ancora in corso, quando dal fondo del pulman udiamo un’altra richiesta. Un’altra signora, di nome Huguette (nazionalità francese) chiede del suo body sportivo, anch’esso dimenticato la sera precedente sul sedile del pulman.
Il buon Fortunato, nostro autista, non sa che dire perché non impegnato nella pulizia del mezzo al rientro nel deposito, operazione effettuata da altri. Promette, in ogni caso, un suo intervento presso la direzione e lascia alle due signore una tenue speranza.
Partiamo e dopo un poco, senza preavviso, Fortunato fa una piccola deviazione e ci porta al deposito dei pulmans. Ecco gli occhiali, custoditi in deposito e consegnati al legittimo proprietario.
E il body di Huguette? C’è ancora una piccola speranza per il suo ritrovamento?
Fortunato ed Huguette si portano al cassonetto della spazzatura e con un bastone è prelevato il tanto cercato body, alla stessa stregua di un prestigiatore che fa uscire un coniglio dal suo cappello.
L’imbarazzata e felice Huguette sale sul pulmann nascondendo il suo body dietro la schiena e, inaspettatamente, riceve un fragoroso applauso da tutti ed una busta di plastica dal sottoscritto. Mai sacchetto di plastica è stato tanto desiderato! Il sorriso è ritornato a splendere sulla faccia di Huguette.
Nel mio stesso pulman sedevano Maria Pericotti ed il suo allenatore Peppe Zambrano e, anche se a volo pindarico, una piccola considerazione tecnica la devo fare.
Ho confrontato tre gare 2006-2007 con percorso omologo, ebbene Maria è stata capace di migliorare il suo tempo di ben nove minuti! e siamo solo all’inizio della sua formazione podistica (credo due anni di corsa). Bravissima Maria Pericotti che nulla ha potuto contro lo strapotere della Riva. Il mio plauso particolare va a Peppe Zambrano che si è dimostrato un trainer di altissime qualità sia per i risultati tecnici che ha fatto conseguire alla sua allieva  sia per le doti di sopportazione per qualche capriccio della stessa (vero Maria?).
La competizione del 2007 è stata quella che ha avuto una presenza femminile di grande valore.
Questa è la griglia delle fantastiche ‘sei’ che sono salite sul palco: Riva, Pericotti, Pieghetti, Huscion, Marongiu, Giocondo con tempi da fare invidia ai loro colleghi ‘maschietti’.
Dell’organizzazione si è detto un gran bene, le qualità di Roberto Funicello si conoscono da lungo tempo; la sua organizzazione ha retto egregiamente al caldo torrido che ha attanagliato tutti noi, facendoci correre tutte le gare con assistenza puntuale.
Questa TransMarathon seppur di ottimo livello, comunque, non sarebbe potuto diventare eccezionale senza il supporto tecnico di Podistidoc che lo ha arricchito con le sue cronache, il suo servizio fotografico e i suoi filmati.
Una parola di ringraziamento, infine,  a tutti i podisti che hanno partecipato e che non si sono arresi, nonostante il caldo africano che li ha sempre tormentati.


Al prossimo appuntamento Agosto 2008.

Autore: Francesco Diana

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