Cronaca — 23 agosto 2011

L’undicesima edizione  della TransMarathon  va in archivio con la premiazione dei vincitori  del giro delle cinque tappe di corsa sui sentieri e sulle strade dell’incantevole territorio del Cilento, con i suoi  incontaminati panorami mozzafiato che si estendono tra il mare ed i monti. Gli abitanti di queste splendide perle paesaggistiche attraversate dalla coloratissima carovana di atleti  quali di Ogliastro Cilento, Cicerale, Piaggine, Laurino, Santa Maria di Castellabate, Agropoli, San Giovanni a Piro, Castel San Lorenzo e Roccadaspide hanno riservato agli atleti in gara una calorosa accoglienza ed un’ammirazione senza condizionamenti per le loro gesta. 


I vincitori sono stati tantissimi, dai primi 20 assoluti ai primi cinque di categoria sia in campo maschile sia in campo femminile, così come da protocollo stabilito dal regolamento gara, ma in realtà sono usciti vincitori tutti i partecipanti alle cinque gare.


Non vi è stata una sola gara facile, neppure la più breve nel chilometraggio che è stata circa sette chilometri. Sono state tutte gare difficili che hanno messo a dura prova la resistenza degli atleti. I circa 55 km percorsi erano formati da salite con pendenze notevoli e discese molto ripide; dei tratti in pianura gli atleti non hanno ricordo.


I primi commenti, in modo particolare per chi vi ha partecipato per la prima volta, sono stati improntati al pessimismo e alla demoralizzazione per le difficoltà riscontrate.


Alla fine dell’ultima gara, qualche isolata imprecazione iniziale verso l’organizzatore per la durezza del percorso scelto  era già stata dimenticata lasciando spazio alla gioia per avere superato una così difficile prova.


Il calice amaro che si stava sorseggiando all’inizio si era trasformato in dolce elisir.


Tutti si sono sentiti più atleti  e più realizzati.


Qualcuno, probabilmente, avrà  da recriminare qualcosa sull’intero ciclo organizzativo (migliore coordinamento nelle partenze dei pullman per il trasferimento degli atleti) , ma queste piccolissime smagliature sono state pochissima cosa per tutto ciò che si è ricevuto e che è stato fatto per rendere questa competizione sempre più grande e più a dimensione del podista.


Tutti possono rientrare alle loro case, alle loro quotidiane abitudini con splendidi ricordi  e con un accrescimento interiore che ha donato la conoscenza di nuovi ed incantevoli posti, la conoscenza di altre persone e la convinzione di avere fatto qualcosa al limite della loro forza fisica.


Per tutto questo va dato merito all’intera organizzazione, in modo particolare al patron Roberto Funicello e a Valentino, l’accompagnatore ‘ cicerone‘ degli atleti nel trasferimento dei pullman in partenza ed in ritorno da ogni gara.

Autore: Francesco Diana

Share

About Author

Peluso

  • Gaetano Dentato “Marathon Club Stabia”

    Volevo complimentarmi con Francesco per l’articolo che descrive la Trans Marathon, mi associo pianamente alle sensazioni provate, è stata una gran bella esperienza…

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>