Cronaca — 14 giugno 2010

A una settimana dalla vittoria nella corsa a tappe ‘Tour Laghi’ di Fraveggio (TN), Tito Tiberti si ripete in un’altra corsa a tappe, la ‘Tovel Running’ in Val di Non.


Come la settimana precedente, vince autorevolmente le prime due tappe e controlla gli avversari nella prova conclusiva.


Venerdì sera a Tuenno nella prima tappa molto ‘collinare’ ma asfaltata, Tito controlla per i primi tre chilometri, poi attacca e sul traguardo – dopo poco più di 6 km di gara – accumula 27′ sul primo inseguitore, Daniele Cappelletti (atleta professionista del Gruppo Sportivo Alpini, specialista di scialpinismo e corsa in montagna). Sabato, analogo copione: Tito corre il più forte possibile nei primi 5 km, che salgono ma senza pendenze eccessive e su fondo asfaltato, accumula una trentina di secondi di vantaggio che difende negli altri 4 km di salite su sentiero con pendenza media del 9% e rampe anche al 25%. In località Glare dopo due tappe Tito ha 55′ su Cappelletti e oltre 2′ sul terzo, Adriano Pinamonti (il secondo del Tour Laghi). La terza tappa svela un Cappelletti incredibilmente fresco: nei 3 km iniziali di salita durissima nel bosco stacca nettamente Tito, ai 1274m del culmine della salita ha quasi 50′ di vantaggio, in discesa mantiene o perde poco, ma nei 3 km conclusivi Tito è capace di dimezzare lo svantaggio e di fare sua la Tovel Running, pur perdendo la tappa. Notevole la prova dei due, che finiscono in 32.33 e 33.00, entrambe ampiamente al di sotto del record della tappa di 33.19! Il terzo, il pur bravo Michele Dall’Ara (GAV Verova), non può nulla e arriva con 2’30’ di distacco (sarà terzo anche nella generale, dopo il ritiro di Pinamonti).




In gara ancora anche la nostra Eva Neznama; anche lei ripete il risultato del Tour Laghi, è ancora quarta. Le avversarie cambiano, ma non il piazzamento di Eva, che tuttavia mostra di saper gestire lo sforzo su più giorni. Penalizzata ancora una volta dal caldo intenso nella seconda tappa, corre molto bene l’ultimo giorno. Stoffa da maratoneta. Brava davvero.




Tito: ‘Come sempre sono a disagio sui sentieri con forte pendenza, sia in salita che in discesa, ma il motore è ‘a puntino’ e appena la strada permette di andare veloci mi tolgo discrete soddisfazioni. C’è da dire che i paesaggi delle Dolomiti di Brenta e l’ospitalità dei Nonesi fanno sentire meno la fatica! Le corse a tappe sono un ottimo mezzo per allenarsi alla fatica estensiva (in ottica maratona) e questo successo su un percorso particolarmente difficile potrebbe anche indurmi a correre la nostra TRE CAMPANILI, al 4 luglio. L’obiettivo dell’estate comunque è andare il più forte possibile alla Diecimiglia del Garda.’

Autore: Cs

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Peluso

  • corrado mortillaro atl gonnesa

    tito aspettami ci saro ancke iooooooooooooooo ciao

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