Cronaca — 04 aprile 2011

Il dado è tratto. Alle ore 13.00, con cielo azzurro e vento moderato, l’avventura è iniziata. 17 concorrenti, di cui 4 donne, sono partiti per una corsa lunga 1000 km; 5 sono sudafricani, 4 greci, 2 tedeschi, 2 italiani, 1 australiano, 1 norvegese, 1 bulgaro, 1 di Taipei. Contemporaneamente, ha preso il via la 7 Giorni con 9 partecipanti, di cui 3 donne; 5 sono greci, 1 australiano, 1 inglese, 1 olandese, 1 di Taipei.
Nei prossimi giorni, si lanceranno in orbita, a far compagnia a questi marziani, i terrestri della 72 Ore (7 aprile, ore 03.00), 48 Ore (8 aprile, ore 01.00), 24 Ore (9 aprile, ore 14.00), 12 Ore (9 aprile, ore 09.00) e 6 Ore (9 aprile, ore 03.00). La 7 Giorni e la 24 Ore sono Silver Label IAU; la 1000 km e la 72 Ore sono Bronze Label IAU; la 6 Ore non ha riconoscimenti. Insomma, un vero festival dell’Ultramaratona.
A descrivere le loro strane orbite, in questo circuito dalla forma irregolare, ci sono pianeti che girano intorno a qualche stella fissa.
Nella 1000 km, una stella è sicuramente la tedesca Martina Hausmann, 50 anni, dal curriculum impressionante, vincitrice, lo scorso anno, su questo stesso circuito, della 1000 miglia in 15g, 9h, 37m,7s. L’ho conosciuta alla 6 Giorni di Antibes, dove si è classificata terza. Mi dicono che un tempo sia stata fortissima, poi un grave infortunio l’ha resa più umana. Non si riposa mai, non dorme mai, non mangia mai, non beve mai, non fa bisogni fisiologici.

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Peluso

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