Medicina slide — 20 agosto 2015

tendiniLe tendinopatie rappresentano un delicato problema diagnostico e terapeutico,tali patologie si presentano frequentemente negli sportivi a causa dell’usura a cui è sottoposto l’apparato osteo-articolare-muscolare-fasciale. Se queste tendinopatie non vengono trattate adeguatamente evolvono verso la cronicizzazione con ripercussioni importanti sull’attività sportiva. I tendini sono costituiti principalmente da collagene, che garantisce resistenza meccanica, e da elastina, che ne determina l’estensibilità. I tendini presentano notevoli diversità di forma, lunghezza, vascolarizzazione, rivestimento sinoviale e delle caratteristiche funzionali-biomeccaniche. In assenza di una adeguata preparazione atletica e di riscaldamento, e quando le forze dinamiche vengono applicate obliquamente i tendini diventano più vulnerabili. Il rischio di lesioni è generalmente conseguente al sovraccarico (rapido aumento della tensione) o a sovraffaticamento, nel caso di movimenti ripetitivi senza aumento del carico. Concause di queste patologie sono: l’insufficiente apporto di ossigeno, una dieta squilibrata, le modificazioni ormonali, le infiammazioni ricorrenti, l’età, la temperatura, un corpo iperacido carico di tossine, il terreno sconnesso. Il collagene si sfibra e si frantuma con perdita della sua regolare struttura. Abbiamo quattro differenti quadri patologici:
– Peritenonite o Tenosinovite: infiammazione del solo peritenonio.
– Peritenonite con Tendinosi: infiammazione della guaina tendinea associata a degenerazione intratendinea.
– Tendinosi: degenerazione del tendine da ipotrofia cellulare.
– Tendinite: degenerazione del tendine e risposta infiammatoria di riparazione.

Il trattamento deve mirare al pieno recupero in tempi rapidi e con modalità di cura in grado di prevenire ulteriori danni. Un intervento di tipo motorio-riabilitativo deve essere sempre considerato. La forza del tendine è direttamente proporzionale non solo al numero ed alla dimensione delle fibre collagene che lo costituiscono, ma anche al loro orientamento, tali fibre rispondono bene alla tensione e al movimento. E’, quindi, importante stimolare il tendine il più precocemente possibile attraverso una mobilizzazione adeguata e con movimenti controllati. Molto utile in questo tipo di patologia sottoporre i pazienti ad un trattamento infiltrativo locale con medicinali biologici (senza effetti collaterali) finalizzato a:
– Controllare la dolorabilità locale.
– Contrastare la degenerazione delle strutture tendinee e legamentose.
– Prevenire la possibilità di recidive.

Nell’ambito della medicina della salute, prevenire è meglio che curare, ottima, per ridurre i rischi di questa patologia, la terapia preventiva con gli integratori che rallentano la degenerazione delle strutture del nostro corpo, tendini compresi, indipendentemente dall’attività sportiva. La salute è il nostro bene più prezioso, rispettiamola quando l’abbiamo e non quando l’abbiamo persa, evitiamo il più possibile tutti i fattori di rischio.

Buona salute a tutti.

Dottor Giovanni Acampora
giovanni-acampora@virgilio.it
https://greendoctoracampora.wordpress.com/

Share

About Author

Peluso

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>