Curiosita — 03 marzo 2008


Capita a volte, nella vita, soprattutto se ti sorprendi a… “sognare ad occhi aperti”, di maturare la convinzione che.. “tempo e spazio”, grandi regolatori del nostro presente, in realtà, non esistano. Non esistono. Questo è quello che continuo a credere. Anche nell’ attualità. Come sono convinto che, al contrario, i sogni rappresentino l’ unica realtà percepibile da ognuno di noi, nella dimensione più vera. Nella giornata di ieri è capitato, però, un qualcosa che stava per mettere in crisi questo mio credo… anche se il “malinteso”, in effetti, è durato poco. L’ occasione è stata la gara podistica “Maremonti”. Succedeva che sia Messer Tempo che Dottor Spazio si coalizzassero a mia insaputa per costringermi, in maniera incontrovertibile, a credere in loro.. In effetti era da più di un anno che custodivo un ennesimo sogno nel mio cuore, tenuto stretto con perseveranza e passione… …scendere sotto 1h 26′ sulla distanza dei 21 km e 97 metri… tempo e spazio, eccoli qua… all’ improvviso render percepibile il mio sogno, in una domenica mattina, su un percorso di gara tra i più belli che Madre Natura potesse immaginare e creare… Col cuore in petto che mi batteva forte, il sangue che mi andava a mille nelle vene ed i miei occhi persi nelle “immensità” che d’ improvviso si aprivano al mio sguardo… Ricordo la concentrazione e la “forza del sogno” accompagnarmi e donar energia alle mie gambe sulla salita che, lentamente, da Castellammare conduceva fino a Seiano ed oltre… Poi, d’ improvviso, in cima a quel “tutto”, la vista di Sorrento aprirsi maestosa ai miei occhi… Dopo istanti passati concentrato su di un ritmo di corsa, credendoci fino in fondo, senza mollare mai.. Sono queste, sensazioni che, penso, solo la corsa e tutto ciò che si è capaci di vivere intensamente in vita sanno donare.Poi la discesa a capofitto, con le mie gambe non più gestibili, andare oramai via come il vento, “dietro il vento”… Forse sognavano.. anche loro… Come quella farfalla che, d’ improvviso, si è posata sulle mie labbra e lì è rimasta fino all’arrivo ed oltre, malgrado la fatica… Ricordo una frase letta su di un libro di Hermann Hesse:..” Bisogna trovare il proprio sogno perchè la strada diventi facile. Ma non esiste un sogno perpetuo. Ogni sogno cede il posto a un sogno nuovo e non bisogna volerne trattenere alcuno”… GRAZIE VITA, à la prochaine…

Autore: mario filippo della paolera

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