Cronaca slide — 10 ottobre 2016

telese-2016-halfColore di base scelto per questa seconda edizione è stato il rosa shocking, gradazione intensa del magenta pubblicizzato negli anni 30 dalla bomba sexy del momento, l’attrice Mae West, oggi viene chiamato “ rosa caldo “ come calda è stata l’accoglienza che ci hanno riservato qui a Telese. Scusate se faccio una piccola parentesi, ma, di tutto ciò che accade nel mondo del podismo, si sa, si potrebbe scrivere un libro, ma quello che è accaduto sabato ha dell’incredibile ed i posteri devono sapere … sala consegna pettorali e pacchi gara, un manichino, vicino al punto bar ospitalità, veste la maglia della gara, tante persone, folla molto attiva, chi spinge qua chi spinge là cade il manichino, qualcuno lo rialza e, oplà, più veloci di Houdini, più silenziosi di Lupin la maglia non c’è più … roba da podisti … sempre ironicamente parlando.

Ma ritorniamo a noi, a questa 21 km che, già alla seconda edizione  ha dimostrato di attirare l’interesse del mondo podistico; anche se l’ organizzazione di Telese ha anni di esperienza  alle spalle, non si deve dare mai nulla per scontato, bisogna essere sempre vigili ed attenti nel vagliare tutte le possibilità d’errore per evitarli; domenica non ce ne sono stati.

Le errate previsioni metereologiche avevano messo in forse  la partecipazione di qualche atleta, che, timoroso del maltempo, era dubbioso sul da farsi, per fortuna che siamo dei temerari perché il tempo è stato benevolo. Partenza con pochissimo ritardo, causato da atleti che , nonostante i ripetuti richiami degli speaker, non ne volevano sapere di entrare nelle griglie; al 12 km punto musicale e Gennarino che, con la sua ironia, teneva compagnia agli atleti e, a detta di quest’ultimi, paese molto coinvolto.

Assistere all’arrivo di una 21km con quasi 2000 partecipanti è un po’ come vedere un film muto; un susseguirsi di immagini uguali ma tutte diverse tra loro, si inizia con i visi sorridenti e rilassati dei primi, poi quelli giusto un po’ sbuffanti, per poi arrivare alle centinaia di espressioni che parlano di fatica, di sforzi, di dolori ma tutte diverse tra di loro, ogni smorfia ha una sua storia.

Lo sponsor della manifestazione durante la conferenza tenutasi la mattina, ha lanciato un’idea, una bella  42km,  che ha solleticato la fantasia di molti e che, a mio parere, non sarebbe da scartare, anzi.

Organizzatori, staff, sponsor hanno trovato un giusto punto d’incontro, riescono ad incastrarsi perfettamente permettendo a tutti gli atleti che li onorano della loro presenza di vivere una bella gara.

Viviana CelanoViviana Celano

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