Cronaca — 29 settembre 2008

Luciano Di Pardo


Luciano innanzitutto congratulazioni per la vittoria. La tua gara all’inizio è stata prudente, ai 5 chilometri ti ho visto qualche metro dietro a Ricci e Di Mario. Loro sono partiti velocissimi ma alla fine la tua regolarità ha pagato.

‘Oggi prima di tutto miravo a fare un buon allenamento. Avevo scommesso con Andrea Lalli che avrei corso 21 km in 3’12”. Ci tengo a comunicargli che rispettato perfettamente la tabella!
La gara è partita molto forte, Di Mario si è subito lanciato su ritmi veloci, ma sapevo che la prova  del nove sarebbe stata quella degli ultimi cinque micidiali chilometri. Sono arrivato all’ultimo tratto in salita ancora fresco, riuscendo a  correre intorno ai 3’15” anche i tratti più impegnativi.’


Hai detto di aver cercato un buon allenamento, in vista di quali impegni?


‘Le selezioni per i campionati europei. Quest’ultimo anno e mezzo è stato per me avaro di soddisfazioni, mi aspetto un riscatto. Sarò ad Ancona agli inizi di novembre per centrare questo importante obiettivo.’


In occasione della Corrisernia hai curato i rapporti tra organizzazione e top-runners. Sei stato all’altezza del compito, progetti un futuro in tal senso?


‘Ad Isernia mi è stata offerta l’opportunità di sviluppare i contatti con colleghi ed amici. Sono dell’ambiente e questo tipo di attività certamente non mi costa fatica. Quanto alla collaborazione nell’organizzazione di manifestazioni podistiche soprattutto molisane, beh, se si presenteranno altre occasioni, sarò ben lieto di impegnarmi anche di più.’


Maria Pericotti


Un successo importante ed un motivo in più per sorridere… raccontaci la tua gara.


‘Sinceramente mi aspettavo un percorso molto più facile. E’ una gara conosciutissima soprattutto per i lunghi tratti di discesa, ma le variazioni ci sono e correre forte non è semplice. Mi sono divertita, anche se ho fatto gara in solitaria, nessun problema nella gestione e alla fine è stato bello essere incoronata d’alloro. La Tappino-Altilia è una gara ottimamente organizzata e quella che si respira è un’aria di festa, basta uno sguardo all’anfiteatro dove si svolgono le premiazioni… uno spettacolo vero in cui sport e cultura sono veri protagonisti.’


Ivan Di Mario


Ivan, ti ho visto in grande spinta all’inizio, questa manifestazione ti esalta e volevi il quarto successo consecutivo; qualcosa invece è andato storto, cosa?


‘Non mi sono risparmiato, è vero. Non ero in perfette condizioni ma non volevo mancare. Ho provato da subito il tutto per tutto, nella speranza che la condizione migliorasse nel corso della gara. Purtroppo però ho sofferto il continuo saliscendi e intorno al 15° km una fitta al bicipite femorale mi ha costretto a fermarmi. Sono veramente amareggiato, spero di risolvere in fretta i problemi muscolari per tornare al più presto al lavoro in vista degli appuntamenti invernali.’


Pietro Carpenito


Pietro Carpenito è la storia della Tappino Altilia. Grandi successi e tante soddisfazioni  sul decumano dell’antica Saepinum.


‘Questa gara mi regala sempre belle sensazioni. Rispetto allo scorso anno il tempo era più fresco e questo credo abbia condizionato le prestazioni di tanti atleti. L’organizzazione come al solito ci ha coccolato lungo un percorso che, sebbene non abbia più segreti, conserva intatto il suo fascino e le sue difficoltà tecniche. La gara quest’anno è stata certamente più competitiva. Oltre ai ragazzi molisani ed ai miei (Montemiletto Team Runners, n.d.r.) atleti molto forti dalle Marche, dalla Puglia e dall’Abruzzo hanno reso avvincente la lotta per i primi dieci posti.’


Oltre che come atleta sei stato impegnato come dirigente della Montemiletto Team Runners; soddisfatto delle prestazioni dei tuoi atleti?


‘La Tappino-Altilia è un appuntamento fondamentale per la nostra società. Non mi nascondo dietro falsi moralismi… vincere qui ci aiuta economicamente a poter svolgere la nostra attività. Riusciamo ad essere sempre molto competitivi in virtù di una classifica di qualità, stilata cioè in base ai dieci migliori risultati per ogni società. Sono molto soddisfatto, nonostante l’alto livello dei partecipanti, siamo riusciti comunque a piazzare quattro atleti fra i primi dieci.’


Il numero dei podisti è costantemente in crescita. Tanti si fermano per un saluto o per chiedere un consiglio, non risparmiando complimenti sinceri e strette di mano, allo Zar del podismo campano che dal canto suo non smette di stupire. Qual è il tuo messaggio al movimento?


 ‘Auguro a tutti i podisti, vecchie e nuove leve, di non smettere mai di divertirsi correndo. Non è solo una questione di velocità, bisogna vivere la propria passione con trasporto, al meglio delle proprie possibilità.’


Franco Pietrunti (Presidente Atletica Molise Amatori, la società organizzatrice)


Presidente, ottimo venticinquesimo anniversario per una Tappino-Altilia che è sempre più protagonista nel panorama sportivo non solo atletico del Molise.


‘Dal 1984 la mezza Tappino-Altilia è entrata nei cuori dei podisti. Pensi che solo quest’anno si sono avuti circa 400 ricambi negli iscritti, gente che è venuta perchè consigliata a provare le emozioni di una mezza unica. Il successo ormai travalica i confini regionali e accogliamo, anche grazie alle offerte ospitalità che riusciamo a predisporre, amici da tutte le regioni d’Italia.


Nelle manifestazioni podistiche c’è sempre più la sfida ad accaparrarsi i nomi importanti dell’atletica, con ingaggi e rimborsi a volte consistenti. L’Atletica Molise Amatori porta avanti con orgoglio una politica diversa.


Tra gli associati della    Atletica Molise Amatori c’è chi propone di dare maggiore attenzione ai professionisti dell’atletica, i così detti top runners, costruendo su di essi la manifestazione. Io invece sono sempre stato tra quelli che hanno, per dir così, protetto la formula originaria. La nostra manifestazione è rivolta agli amatori e alle loro famiglie e continua a vivere grazie a loro. Conservare questa semplicità ha per noi lo stesso senso della conservazione delle ricchezze archeologiche. Vede, io credo che se è l’uomo che fa la storia è altrettanto vero che lo sport la riscopre. Perciò, piuttosto che impegnare grandi risorse per i nomi altisonanti ed i rispettivi ingaggi esorbitanti, preferiamo offrire ospitalità ai nostri amici podisti e alle loro famiglie perché possano trascorrere qualche giorno piacevole vivendo le proprie emozioni sportive e scoprendo le ricchezze del nostro territorio. Nel corso di questi anni, anche grazie a questa filosofia, sono nate amicizie e collaborazioni importanti. L’ultima in ordine di tempo è quella con l’A.S.D. Podisti Alto Sannio per il Trofeo del Sannio (che oltre alla Tappino Altilia vede la Mezza Maratona del Sannio, n.d.r.).


Presidente, la Tappino-Altilia si dimostra uno strumento formidabile di promozione per il Molise. Non abusate, come spesso accade, delle partnership istituzionali ma fate dell’accoglienza e della promozione territoriale una vera missione. La formula funziona ed oltre che il grazie dei podisti la vostra organizzazione riceve puntuale il grazie delle istituzioni regionali.


‘Tutto alla Tappino-Altilia parla del Molise. Prendiamo ad esempio il pacco gara: se si eccettua l’integratore, tutto il contenuto è prodotto nella nostra regione. Abbiamo una natura incantevole ed un patrimonio artistico di rilievo, Saepinum ne è testimonianza, occorre promuoverli al meglio. Mio padre mi ha insegnato che quando si invita qualcuno occorre impegnarsi per farlo sentire meglio che a casa propria. Noi alla Tappino-Altilia applichiamo questa antica ricetta… gli amici aumentano, così come il lavoro, ma quello che ci muove è l’amore per questo sport eguagliato solo da quello per la nostra terra.’

Autore: Diego Di Salvo

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