Maratone e altro — 02 luglio 2010

Mettiamoci in cammino, amici, verso una méta sileziosa e nascosta, estranea ai grandi percorsi che tutti conoscono e molti frequentano: percorriamo la strada a che ci porta a scoprire i paesi della Calabria segreta, quella di cui non si parla mai, o si parla a sproposito.
Piccoli gioielli, incastonati ai piedi dei monti, con la faccia rivolta al mare e le piazza rianimata dalla brezza estiva. Quelli con gli uomini seduti davanti al bar, i giovani raggruppati fra sé a ridere rumorosi, le donne allegre dai magnifici occhi che ti squadrano curiose, talvolta sorridendo, affascinanti.
La Calabria di Curinga, il paese vicino a Lamezia Terme che sta diventando la capitale del Sud per quanto riguarda le ultra-maratone. Sport di fatica, il nostro, che forse per questo stenta a diventar popolare fra gente che di fatica ne conosce tanta e non abbisogna di correr per le strade, per farne la compagna della propria vita.
Qui la sfida della fatica è la sfida dell’esistenza stessa.
In una notte di mezza estate, l’ultimo giorno di luglio, Curinga si anima di luci e musiche, ed accompagna così quegli strani esseri alieni che traggono piacere dal correre su è giù, per le vie del paese, per un tempo che pare infinito ma che in definitiva dura solo Sei Ore.
La Sei Ore di Curinga celebra quest’anno la sua terza edizione, quella decisiva, quella che consacrerà il paese al ruolo di Capitale del Sud per le corse ultra, come si diceva.
Dentro ogni manifestazione c’è un motore, e meglio se sono due. Nel caso di Curinga il motore si chiama Giovambattista Malacari ed il suo gemello è Gianni Migneco, con la sua splendida realtà associativa, l’ASD Villa De Sanctis di Roma, che volentieri dà una mano.
Dalla sinergia di grandi uomini, nascono grandi cose, e la Sei Ore per le Vie di Curinga, ha tutte le carte in regola per diventare veramente una cosa grande. Già il nome del paesino calabrese è diventato familiare sulle labbra degli ultra-maratoneti, già molti ci sono stati di persona nelle prime edizioni, molti ne hanno letto, molti ne parlano agli amici.
Ma la grande forza, il segreto di Curinga è il più semplice che ci sia: la sua gente.
Qui le parole non bastano, perchè il calore misurato ed allegro della gente di Calabria non si racconta: si vive.
Ed allora è fin troppo facile dare appuntamento per fine luglio in terra di Calabria, nel cuore di Calabria.


 


Concludiamo dando i riferimenti essenziali:
web: www.curingamarathon.it
mail: ma.gianni@yahoo.it
telefono: 3311110501 – 3024785310
L’aeroporto di riferimento è quello di Lamezia Terme, collegato con navette alla gara.


 


 


 

Autore: Franco Anichini

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