Maratone e altro — 30 luglio 2010

L’allenamento collettivo con la campionessa del mondo Cecilia Mora, organizzato dall’Atl.Capraia, ha registrato un notevole successo, addirittura superiore alle aspettative.
Fin dal suo arrivo in terra di toscana la maestrina piemontese, specialista di corsa in montagna, si è detta entusiasta dei luoghi e delle persone. L’Atletica Capraia è infatti una società di corridori di lunga lena molto sensibile al richiamo della natura, al punto che il suo miglior rappresentante, Enrico Bartolini, ha ormai orientato la sua attività principalmente verso le corse trail.
Il primo momento aggregante sul piano anche sociale è stata la cena del martedì, che il presidente Marco Cannizzaro ha organizzato presso una tipica trattoria di Montelupo, dove la cucina è quella toscana che più toscana non si può. La bella sala si è riempita velocemente e a Cecilia, ospite d’onore, è toccato il compito di raccontare le sue impressioni del campionato mondiale da lei vinto  a Serre Chevalier. Con incontenibile simpatia la brava podista piemontese ha raccontato i momenti salienti della gara con tranquilla naturalezza, dalla quale è emerso in tutta evidenza lo spirito “leggero” col quale ha affrontato la competizione. Quasi non ricordava il nome delle avversarie battute, nonostante si trattasse di veri e propri miti del settore, quali l’inglese Angela Mudge e le campionesse del mondo dei 100km Elizabeth Hawker e Norimi Sakurai, atlete che nella loro carriera hanno vinto tutto, ma non quel mondiale!
Fra crostini e piatti di “tagliata” si è proceduto quindi ad una piccola premiazione simbolica, dove l’Atletica Capraia ha fatto il possibile per rendere omaggio alla campionessa, ma soprattutto per esprimere amicizia e simpatia alla persona. Obbiettivo centrato al punto che Cecilia ad un certo punto si è commossa ed ha sussurrato: “così nemmeno al mondiale….”
La mattina dopo, alle sette in punto, un folto gruppo di avventurosi si è dato appuntamento in Capraia per dare inizio all’allenamento, tutti intenzionati a portarlo coscenziosamente a termine. Cecilia ha tenuto fede alla sua promessa: correre una trentina di chilometri, a velocità moderata, scoprendo il sontuoso paesaggio toscano e chiaccherando di corse e di vita.
A metà strada l’infaticabile Marco aveva preparato un’altra sorpresa: un rifornimento (poco) volante a base di prodotti tipici, con tanto di tavolini apparecchiati!
Alla fine il gruppo ha percorso circa 32 chilometri, seguendo un tracciato originale che comprendeva anche una salita breve ma molto impegnativa. Ai tracciati già segnati se n’è aggiunto quindi un altro, forse il più significativo, che da oggi ha ricevuto la denominazione ufficiale di “Giro di Cecilia” e con questo nome verrà pubblicato.
Possiamo dire con tutta tranquillità che ieri è nata un’amicizia duratura, che non mancherà di dare i suoi frutti in occasione della mitica Ottore ma soprattutto delle iniziative sui percorsi trail del Mont’Albano che gli amici dell’Atletica Capraia già fin da ieri hanno cominciato a progettare.
D’altra parte lo sviluppo delle corse in natura costituisce la logica evoluzione delle ultra-maratone, delle quali appaiono destinate a prendere il posto, fatte salve alcune grandi classiche, come già è avvenuto in pieno negli Usa e come comincia ad accadere anche in Europa ed in Asia.
Non resta che dire un grande: GRAZIE CECILIA!


…e, alla prossima!


  

Autore: Franco Anichini

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