Cronaca HOME PAGE — 29 aprile 2012

Autore Marco Cascone –

Va in archivio il Campionato Italiano di Mezza Maratona di Salerno. Un’edizione molto attesa, una città che ha vissuto l’evento, in una giornata di gran caldo che ha reso più difficile la macchina organizzativa (quella dell’Atletica Vis Nova), viste anche le tante necessità di assistenza agli atleti, soprattutto dopo l’arrivo. Il meglio dell’atletica Master Italiana in gara, oltre 1800 arrivati (per la precisione, 1611 uomini e 239 donne), una gara esaltante, con grande confronto tra atleti e atlete di tutte le categorie. Eccellenza del mondo Master, per una 21.097 decisamente veloce, nonostante il freno del tasso di umidità, aumentato con l’avanzare della giornata.  

Gara

Chi ha saputo gestirsi al meglio ha poi monetizzato la sua condotta di gara. Chi è partito troppo forte, insensibile alle necessità di prudenza dovute al clima, ha pagato nella seconda parte del tracciato. Bella la partenza da piazza Concordia, una scia interminabile di colori, di canotte più o meno sgargianti, a rappresentare team di tutte le regioni, alcuni dei quali proiettati verso la classifica a squadre, anch’essa finalizzata all’assegnazione dei titoli Master di team campione d’Italia, maschile e femminile.

In realtà a vincere la gara maschile è stato un Master che però non ha potuto concorrere ai titoli nazionali, visto che Italiano non è (almeno per ora): Ridha ben Lazhar Chihaoui infatti ha da subito fatto selezione, passando ai 6000 sul piede dei 3’02” a km. Già quando si era al primo passaggio in zona arrivo (11° km) l’atleta Africano ha dovuto alzare intelligentemente il piede dall’acceleratore, portandosi sui 3’06” a km, per poi comunque tenere bene la seconda parte, leggermente appesantita dal caldo, con vittoria finale in 1h06’19”, 3h08’6 a km. Bravissimo come sempre Pasquale Rutigliano (Stato Maggiore Esercito Dar): intelligentissima la sua condotta di gara, guardingo e costante fino alla fine. Secondo posto per lui nella classifica generale, ma anch’egli non ha concorso ai titoli in quanto atleta non Master. Maurizio Leone (Cosenza K42) puntava al titolo e, dall’alto della sua classe, non poteva che aggiudicarselo (Master 35): terzo al traguardo, non male il suo 1h09’20”. Della serie “la classe non è acqua” ecco arrivare in quarta posizione quello che è stato un gran talento della nostra atletica: Antonello Landi. Pochi mesi fa ha ripreso agonisticamente, dopo anni inattivi, e stamane a Salerno ha fatto vedere di che pasta è fatto e, se tanto mi dà tanto, in Campania tra pochissimo gli atleti africani avranno un italiano che gli renderà dura la vita. Per Antonello la quarta posizione finale, 1h10’38”. Valerio Brignone (1° master 45) e Antonello Barretta (Isaura, vincente nella categoria over 40) chiudono il novero dei primi 6 al traguardo.

La gara femminile è stata più entusiasmante di quella maschile, almeno al fine della vittoria. Non tanto per le prestazioni finali (anch’esse appesantite dalla giornata di estremo caldo umido incontrata) ma dall’evoluzione della gara stessa. La condotta tecnica/cronometrica più razionale di Annamaria Vanacore e Sonia Marongiu ha portato le due ragazze a posizionarsi nell’ordine all’apice della classifica in rosa, e aggiudicarsi naturalmente i titoli nazionali master rispettivamente over 40 e over 35. Portacolori dell’Atletica Scafati e del Gs Valsugana Trentino, Annamaria e Sonia hanno fatto fermare il crono sotto la media di 4’00” a km, rispettivamente 1h23’11” e 1h23’36”. Terzo gradino del podio (e vittoria del titolo Nazionale anche per lei) Roberta Boggiatto del Running Club Futura,capace di un buon1h23’49” finale. Peccato per una partenza troppo veloce nella parte iniziale, cosa che le ha reso la vita difficile nella seconda parte della competizione. Tatiana Betta (Gioadventures G.A.M.E.) ha fatto suo il quarto posto generale, con 1h24’16”. Alle sue spalle (Amatori Pod. Massafra) Marisa Russo e Scionti Gaetana (StileLibero). 

La classifica per società, quella tanto agognata, quella finalizzata all’assegnazione dei titoli Italiani a Squadre, è andata (in campo Maschile) al team Cambiaso Risso Running Team Genova, per le donne all’atleti 85 Faenza. La classifica a squadre classica della StraSalerno invece è andata all’Universitas di Palermo.

 Passa sul mio guest: http://www.marcocascone.it/guestbook.htm

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  • Francesco Lemma

    Complimenti a tutti i partecipanti, e soprattutto al nostro team NAPOLI NORD MARATHON per aver condotto un buona gara al campionato italiano nonostante il gran caldo !!
    P.S. Un saluto a Marco Cascone che rende ogni gara speciale!!!

  • Diciamolo chiaramente, a Salerno non vi e’ stata una buona organizzazione della gara, sopratutto i rifornimenti e spugnaggio dopo il 15 km, almeno per le retrovie, non abbiamo trovato piu niente. Non parliamo poi dell’arrivo, al ristoro c’era una fila disordinata e lunghissima, chi come me, e vi assicuro tanti, non ha voluto fare mezz’ora di fila, preparavano i pacchi al momento, abbiamo consegnato il chip e non abbiamo potuto ritirare nemmeno la medaglia. In altre mezze, appena si taglia il traguardo e dopo poche decine di metri si trovano gli addetti che mettono direttamente al collo la medaglia. Non e’ la prima volta che succedono queste cose a Salerno sia alla mezza che alla maratona, e non capisco come mai con tante mezze organizzate alla perfezione, sia stata scelta Salerno x un campionato nazionale, ma chi sceglie le sedi, s’informa bene? Ogni anno a Salerno e’ così. Poi la partenza alle 10, a fine aprile e in una citta’ del sud e’ una follia. Ho visto decine e decine di persone ritirarsi o fermarsi per il gran caldo, ambulanze che andavano avanti e indietro a soccorrere gli atleti in difficolta’. Dulcis in fundo, non capisco la penalita’ di 20 euro e il pagamento del pacco gara a chi come me si e’ iscritto dopo il 20. O sono aperte o sono chiuse, che significa penale?

    • Luigi Calimeri

      concordo su tutto – pacco gara ridicolo

  • nicola celano

    Condivido pienamente quello scritto da Lello Aurino, chi organizza certe manifestazioni, cerca di far tesoro delle esperienze degli anni passati, se cosi non è meglio che si faccia da parte, io sono uno di quelli che ha rinunciato alla fila.

  • sassu armando

    come si fa con un caldo cosi a non far trovare le spugne al 15km….io ero fra i primi 500 a pensare che oltre a me altre 1500 persone non hanno trovato niente….incredibile…e poi che vergogna all arrivo 2000persone stipate in un metro pe prendre acqua e medaglia………..che vergogna.

  • FILOMENA FINELLI ERCOSPORT

    Premesso che ho fatto la stessa mezza ad Ott0bre 2011 ,questa volta mi spiace contraddire chi scrive ,ma “diamo a Cesare quel che e’ di Cesare “;non possiamo sempre sottlineare i nei ….prendiamo atto anche dell’ottima organizzazione per cio’ che riguarda la sistemazione nelle gabbie ,la partenza corretta , la rilevazione dei passaggi quindi degli intertempi…l’ottima assistenza sanitaria e quella del personale della protezione civile ,visto che il caldo ha dato non pochi problemi a molti atleti…come tanti anch’io che ero nelle retrovie negli ultimi km ho sofferto per la mancanza di acqua ,e’ vero, e sono arrivata disidratata al traguardo e per la consegna del chip ho atteso ,ma non cosi’ tanto, ma d’altronde nelle gradi manifestazioni e’ cosi’ un po’ ovunque… non mi sento di bocciare questa volta l’organizzazione e’ stato fatto un gran passo verso il miglioramento spero bene per le prossime edizioni …colgo l’occasione per ringraziare oltre alla societa’ organizzatrice anche Pasquale Pizzano ed il suo staff che si e’ mostrato altamente professionale in particolare in questa occasione eMarco Cascone ottimo speaker che come sempre accompagna con la sua voce le nostre fatiche e le commenta assegnando a ciascuno il giusto valore …alla prossima allora

    • Fausto Lazzari

      io non sono d’accordo sulla sistemazione delle gabbia x categoria e poi fare la classifica con il tempo ufficiale e non con il real time. Perchè? perchè non sono pochi i furbi e le furbe di categorie superiori i 35 anni che sono partiti davanti. Come hanno fatto, chi lo ha consentito? andate a controllare i tempi finali ufficiali con i real time dei primi classificati di categoria specie nelle donne. Se si vede una differenza di pochi secondi 2 o 3 cosa di 40enni o 45 enni cosa vuol dire? non dovrebbero essere squalificati? io sono entrato nella gabbia dei 45enni 1/2 ora prima della partenza ero in prima fila della mia categoria e sono dovuti passare 22″ prima di passare sotto il gonfiabile della partenza, non 3 secondi.

  • Salvatore Annunziata

    Nulla da ridire su cronometraggio, griglie, assistenza lungo il percorso, se escludiamo appunto lo spugnaggio al km 17, in compenso però c’era ancora acqua al km 20 anche per gli ultimi quindi fin qui si sorvola, …. MA partire alle 10.00 è ASSURDO in questo periodo e poi, ASSOLUTAMENTE VERGOGNOSO : un solo gazebo per la consegna del pacco finale compresa medaglia, mai vista una cosa del genere, gente schiacciata in pochi metri e qualcuno si è sentito pure male, nessuna via d’uscita per chi prendeva il pacco: in pratica dovevi ripassare tra la gente, e non diciamo sempre che è colpa degli atleti, bastavano più punti di consegna in fila, almeno 3 volte tanto, e transenne disposte a corridoio ….semplice, come in tutte le altre gare …. atleti già allo stremo dell forze per la gara costretti per una medaglia e un pò d’acqua a fare quello è a dir poco VERGOGNOSO….

  • LELLO AURINO

    Non me la sento di dare a Cesare quello che e’ di Cesare, per giustificare questi organizzatori bisogna essere solo di parte. Che c’entrano le gabbie, l’assistenza, i tempi, chi organizza una gara e incassa piu di trentamila euro solo di pettorali, deve essere perfetto in tutti i momenti della gara, dalla partenza, anzi prima, dai bagni e sino alla fine della giornata. Le persone sul percorso c’erano ed erano anche molto disponibili e gentili, ma mancava la materia prima, e poi a fine gara, mancava tutto e vi era una fila di centinaia di persone, ripeto in tanti siamo andati via senza ristoro, senza medaglia e alla consegna del chip ho dovuto elemosinare una una bottiglina d’acqua. Evidentemente ho fatto un’altra gara.

    • Giuseppe Prignano

      Condivido in pieno ….. cavolo era un Campionato Italiano Master, se non si organizzano “per bene” e nei minimi dettagli manifestazioni del genere lasciamole fare a qualcun altro più capace. Si sono mossi interi gruppi dalla Puglia , Sicilia, Lazio ed a fine gara ho solo sentito lamentele e commenti, non riportabili, nei vari dialetti.

  • clemente bifulco

    io dico solo che era un campionato italiano. c’erano atleti che hanno fatto centinaia di km per essere a nastri di partenza e dai commenti di amici pugliesi e toscani ho sentito solo commenti negativi. la nostra regione non ha fatto bella figura ieri. un arrivo del genere con una ressa finale per prendere una bottiglia d’ acqua mai vista su nessuna gara provinciale e regionale, figuriamoci in una gara di caratura nazionale. io personalmente ho preso la medaglia e sono scappato via alla velocità della luce da quella calca e come me tante altre persone.con questo non dico che non si possa migliorare e sicuro dei futuri miglioramenti, arrivederci all’anno prossimo.

  • SERGIO CIVITA

    Voglio fare alcune considerazioni sulla Gara di Salerno:
    Innanzitutto mi presento nel dire che sono un amatore che ha partecipato a numerose edizioni della Strasalerno,sono innamorato della citta’ che reputo bellissima ,sono anche il presidente della Sporting Calore Roccadapide e che organizza nel mese di luglio la Corriroccadaspide giunta quest’anno alla xix edizione e che quindi conosce bene le difficolta’ che si trovano nell’organizzare tali manifestazioni ; ma non posso non sottolineare quanto accaduto ieri:
    1) Partenza alle ore 10.00,roba allucinante 28° gradi all’ombra figuriamoci al sole,(ma chi ha deciso tale assurdita?)
    2) Percorso bellissimo ,ma mentre si correva biciclette a iosa (ma nessuno ha veramente pensato di bloccarle ?) guardate che era Campionato Italiano!!!!!!
    Pensate che il vincitore ed i primi arrivati,badate bene i primi arrivati non gli ultimi dovevano sprintare tra le biciclette !!
    3) Rifornimenti: NON NE PARLIAMO!!!! Ma chi ha pensato di far partire la gara alle 10.00 non ha pensato che ci volessero rifornimenti adeguati? Acqua-Sali Minerali – Thè-Frutta (AGRUMI)? Qui mancava anche l’acqua soprattutto dopo il 10 Km e per chi concludeva la gara in 1h 40′; e per di piu’ chi la trovava veniva servita nei bicchieri ,roba da 20 anni addietro.SPUGNAGGI: insufficienti e i runners dovevano prendere le spugne nella tinozza o addirittura bagnarle da soli!!!!! Ma organizzatori avete mai visto una cosa del genere in altre parti d’ITALIA?
    4) FINE GARA: Allucinante,cose da film Horror…..appena finita la gara non c’era nessun rifornimento nemmeno un bicchiere d’acqua ma bisognava percorrere ancora circa 100 metri scendere delle scale ,togliersi il chip dalle scarpe e fare una fila di circa 10 minuti per avere una misera bottiglietta d’acqua!!!! ah dimenticavo la fila andava fatta sotto un sole rovente!!!!!Non c’era il minimo gazebo o altro!!! E per dipiu’ se qualcuno doveva andare al bagno c’erano 2 bagni per 2700 persone !!!! Vedete voi
    5) POSTAZIONI SANITARIE: Qui è roba che nemmeno nel terzo mondo si vedono queste scene: Corridori stesi a terra che venivano presi a braccia (nemmeno un lettiga) e portati sempre giu da queste scale in una specie di ambulatorio dove un infermiere ed un sanitario si prodigavano come non mai(anzi un grazie particolare va a loro) mentre lo speaker Marco Cascone chiedeva l’aiuto di medici !!!!
    IN CONCLUSIONE: Ma veramente un campionato Italiano va DIS-organizzato in questo modo? Penso che anche la FIDAL debba quantomeno stigmatizzare quanto accaduto ieri!!!!!

    • Carmine Buonocore Atletica Isaura Valle dell’Irno

      ..ero presente in bici ad assistere a questa gara che ho sempre reputato una delle gare peggiori e mal organizzate..sono d’accordo su tutti i punti tranne col punto 2..è vero che il percorso deve essere libero dalla bici..ma è anche vero che tutti gli atleti devono essere liberi di correre dal primo all’ultimo ed io ho visto che il primo atleta era accompagnato da una persona in bici per tutto il percorso..

  • Lelloaurino

    Bravo. Bisogna essere realisti e tu lo sei stato, carissimo Sergio.

  • Salvatore Annunziata

    Bravo Sergio, come già detto, mi associo pienamente alla tua protesta…..

  • ignazio ponticelli,ercosport

    Ho vissuto la gara da spettatore: Salerno e il suo lungomare mi ha deliziato con le sue bellezze,ma non posso dire altrettanto per l’organizzazione,confusione totale….ad un tratto non sapevo se stavo assistendo ad una gara podistica o a una ciclistica.Per quanto riguarda la gara femminile mi congratulo con Annamaria Vanacore e Sonia Marongiu per la loro bella prestazione classificandosi rispettivamente sul gradino più alto nella loro categoria.

  • Riccardo Volpe

    mi sento di aggiungere che all’arrivo quando ho chiesto uno yogurt mi è stato detto poi finiscono e v’attaccate,una manifestazione che si prepara ad accogliere 2000 atleti deve anche poter permettere alla fine un ristoro adeguato come alle altre gare alle quali ho partecipato!e poi diciamocelo chiaramente le persone che si so ritirate e quelli che sono svenuti si sarebbero potuti evitare se si partiva in orario decente!

  • Salvatore Annunziata

    Domanda: Ma gli organizzatori leggeranno questi commenti ? oppure l’anno prossimo saremo alle solite, visto che noi podisti ci scordiamo le cose e in molti si saranno di nuovo alla prossima di Salerno ?
    Se qualcuno conosce, invitateli a leggere e possibilmente a darci un cenno, io amo la città e sarebbe un peccato se la manifestazione non crescesse.

  • Francesco Diana

    Dispiace fare sempre considerazioni negative su questa gara, ormai sono tantissimi anni che si ripetono gli stessi errori. Certo, l’elevata temperatura ha contribuito ad aggravare le deficienze organizzative, evidenziandole in modo particolare all’arrivo, dove gli atleti avevano bisogno di maggiore attenzione. Arrivare stremati al traguardo e non trovare un immediato ristoro di acqua ha contribuito ad aggravare le difficoltà fisiche dei podisti costretti, successivamente, ad una calca indescrivibile in un angusto ed insufficiente spazio per essere dissetati dopo circa 10-15 minuti. Non è stato bello vedere podisti addossati che si spintonavano per chiedere e prendere una bottiglina d’acqua. La colpa di tutto quanto lamentato nei vari commenti è da addebitarsi, in solido con l’organizzazione, anche al comitato Fidal regionale e nazionale che non hanno verificato, evidentemente, tutte le fasi organizzative di cui ha bisogno una gara di campionato nazionale italiano

  • ROCCO PALMI

    RAGAZZI SONO D’ACCORDO SU TUTTO, UNA ORGANIZZAZIONE COMPLETAMENTE INCAPACE PER UNA TALE MANIFESTAZIONE VISTO LO SPESSORE DELL’EVENTO, BOCCIATI SU TUTTO, LA FIDAL PRIMA DI AFFIDARE UN EVENTO DEL GENERE,DOVREBBE FARE UNA VERIFICA DEL POTENZIALE ORGANIZZATIVO E LASCIARE LA POLITICA CLIENTELARE DA PARTE, SE SU 2.300 ISCRITTI TUTTI DI SPESSORE AGONISTICO MEDI/ ALTO SIAMO ARRIVATI SCARSI 1800 CI SARà STATO UN MOTIVO !!!!! ALLA FIDAL ARDUA SENTENZA E RIFLESSIONE !!!!!!

  • Luigi Gargiulo

    Tutto vero quanto detto nei commenti precedenti, uniche cose positive che ho visto sono state lo speaker, Pasquale Pizzanoi e la transennatura ( anche se nella mia c’erano diversi infiltrati con adesivi non loro ). Per il resto una vergogna assoluta! Ma chi organizza la gara ha mai assistito ad una gara podistica?
    PS: Ma i pacemaker erano della gara o di qualche gruppo sportivo?

  • Da diversi anni non partecipo alla 21 di Salerno ,anche se non sono un campione ,ma frequento diverse gare sia in Italia che in Europa .E dalle poche volte che ho partecipato sia alla 21 che la prima 42 Paestum – Salerno arrivo allo stadio con la salita delle scale per prendere la medaglia una pazzia . alle mie lamentele di allora mi dispiace sentirle ancora sento ripeterle ancora oggi.Ricordo gli operatori dell’organizzazione che con arroganza quasi mettevano in dubbio le mie critiche . non partecipo più le gare di Salerno ,anche se sono d’accordo con tutti nel descrivere le bellezze del percorso e la sua caratteristica e le critiche .Da Nocerino è brutto che i partecipanti di fuori regione si ricordo di noi è ripetere ogni anno le solite carenze organizzative per me 60 antenne .vogli solo ricordare un vecchio proverbio : il lupo perde il pelo ma non il vizio ,Preferisco mio malgrado la passione malgrado non partecipare –

    • Carmine Buonocore Atletica Isaura Valle dell’Irno

      ..in perfetta sintonia con il compaesano Michele..un abbraccio!

  • attilio di boscio

    -Partenza ore 10?
    -Ristori?
    -Personale “in campo”?
    -Bandiera Tricolore?
    -Tracciato percorso PIU’ LUNGO?
    -Organizzazione??
    etc..etc..

    MA NON DOVEVA ESSERE UN CAMPIONATO ITALIANO??
    (e… si sapeva già che in quei posti si ‘usa fare cosi’!!)

    ..mah.

  • sonia marongiu

    ahimè.. quoto quasi tutte le lamentele presenti in coda all’articolo. mi permetto pure di dissentire sulla norma del regolamento che vuole la corresponsione dei premi solo alle atlete che sono rimaste dentro il limite di 1h 25… non è il mio caso ma qualcuna è stata penalizzata dai 200 m in più di misurazione del percorso. il primo uomo invece, sempre per i 200 m in più, perde il diritto al premio entro 1h 06. a parte che mi sembra ASSURDO dimezzare i premi (già di per se miserelli considerando l’entità dell’organizzazione, gli elevati costi di iscrizione, sponsor e tutto il resto) se uno non chiude in 1h 06 e una non chiude 1h 16… cioè era un campionato MASTER non assoluto. e mi pare che i primi arrivati (specie gli uomini) siano atleti di una certa caratura….

    • gerardo selce

      ed infatti la sig.ra Marongiu ha svelato il gioco delle tre campanelle: cn il percorso piu lungo sono stati risparmiati tutti i premi maschili entro 1h 06m. e femminili entro 1h 16m…. meditate gente meditate, le tre campanelle col tavolino…..!!!! che maestria…

  • Marco Cascone

    Ciao a tutti. Non voglio fare il difensore d’ufficio, ma amo le giuste puntualizzazioni. E in merito alla lunghezza del percorso una puntualizzazione va fatta. Non si può imputare all’organizzazione un eventuale errore, tra l’altro considerato voluto, della misurazione stessa. La distanza è stata misurata ufficialmente dai delegati della federazione, delegati direttamente da roma (come sempre avviene per eventi nazionali e mondiali). Tra l’altro i misuratori erano presenti, quindi nessuna modifica poteva al momento della gara essere apportata al tracciato ufficiale. Gps ok, ma non credo siano più precisi di misuratori che puntualizzano anche i millimetri nelle certificazioni che omologano il tracciato.

  • sonia marongiu

    si marco, non è colpa dell’organizzazione ma io sinceramente la misurazione del percorso la faccio rientrare dentro l’organizzazione di un campionato italiano. non sto puntando il dito contro nessuno… infatti ho parlato della “norma del regolamento” che ritengo allucinante…
    Poi son d’accordo con te sulla precisione dei misuratori, ma quando tremila GPS suonano tutti insieme dal primo all’ultimo chilometro qualche dubbio mi viene.

  • gerardo selce

    giustissimo quello che dice marco, e lo stesso x l’ atleta Marongiu…… infatti i gps variano qualche decina di metri in tutte le altre gare…. solo a salerno qualche centinaia…..ne prenderemo atto! meno male che in questa babele ci sono almeno i Cascone , i Pizzano, un pò di serietà nn guasta!!!

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