slide TuttoCampania — 07 settembre 2015

montesarchio 2015 podio donneUna certezza: la StraMontesarchio merita tutto il successo di partecipazione che da sempre la caratterizza, e quest’anno più di sempre, visto che c’è stato il record assoluto di atleti iscritti e arrivati. La StraMontesarchio merita tutto questo, perché ad organizzare c’è un gruppo che sa il fatto suo in termini organizzativi, perché Pietro Meccariello è persona splendida (oltre che operativa), perché al suo fianco ci sono persone giuste, di grande capacità e, oramai, di sicura esperienza. Tutto giusto al posto giusto, gran senso dell’accoglienza e voglia di fare bene. Il mese di settembre, in termini organizzativi, non si poteva aprire meglio che con la StraMontesarchio.

Gara

C’è niente da fare: quando viene dato il via ad una gara Ismail Adim (Finanza Sport Campania) e Siham Laaraichi (Il Laghetto) si sentono investiti di un dovere verso il crono, quasi una battaglia con lo scandire dei secondi. Non importa se magari poi tra sé e gli avversari di turno mettano minuti, non importa gestire per meglio far vivere la gara, per loro importa solo scappare via e nulla più. Continuerò senza fine a non essere d’accordo con loro, ma riconosco il valore delle loro performances finali: 31’ per Ismail e 36’ per Siham, davvero niente male.

La vera gara, sia in campo maschile sia in quello in rosa, c’è stata alle loro spalle, nel confronto tra gli atleti che puntavano ai gradini laterali del podio e alle migliori posizioni nella classifica finale e di categoria.

In campo femminile Anna Davino conferma il suo valore, corre regolare e con un sotto 40’00” (per la precisione 39’42”) fa suo il secondo posto. Brava come sempre l’atleta dell’Amatori Podismo Benevento. Alle spalle di Anna una vera lotta agonistica per la terza posizione. Al primo passaggio, al 5000, è Margherita Goglia (Podisti Alto Sannio) a condurre su Grazia Razzano (Podistica Valle) e Martina Amodio (Stufe di Nerone). È il secondo giro a fare la differenza tra le 3 atlete, con le Grazia e Martina che rientrano su Margherita all’altezza del 7,5 km e vanno via fino al traguardo. Negli ultimi metri l’ulteriore differenza tra le due giovani emergenti, con Martina Amodio a chiudere terza in 41’30” (ennesimo record personale per lei), con Grazia Razzano a 15”. A Margherita Goglia la quinta piazza, con Maria Magdalena Vlad in sesta (la ragazza del Team Il Laghetto è apparsa in gran forma).

In campo maschile, detto della fuga immediata e vincente di Ismail, è Hamid Kadiri che fa suo il secondo posto in 32’30”. Problemi muscolari per Marco Piccolo, costretto a fermarsi a metà gara, e il terzo posto (meritatissimo) è andato al giovane Kodom Solomon (Il Laghetto). A Mrek Hadam, Enrico Signorelli e Antonello Sateriale le posizioni immediate ai piedi del podio.

Al team Amatori Vesuvio la conferma della vittoria a squadre dello scorso anno.

Quasi 800 atleti classificati, un successo di partecipazione senza precedenti per la StraMontesarchio. Chi c’è stato, e siamo stati davvero in tanti, ha facilmente capito il perché di tanta partecipazione, e gradimento.

Marco Cascone.Marco Cascone

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