TuttoCampania — 07 settembre 2010

Dall’alto della rocca verso la distesa dell’antica Caudium. Per la partenza dell’8^ StraMontesarchio l’arrampicata iniziale ha condotto i 350 podisti nel punto più elevato della città beneventana, al cospetto dell’imponente massiccio di monte Taburno.
Lo storico roccione belvedere è stato il punto d’avvio di una gara che oramai s’è fatta larga spazio nelle competizioni settembrine, dedicate all’atletica amatoriale. La podistica Valle Caudina, organizzatrice dell’evento, ha davvero riservato una piacevole sorpresa a chi ha scelto questo pomeriggio sportivo. C’erano le navette per ‘salire’ verso il castello dalla sottostante piazza, ma arrivarci a piedi è stata tutt’altra cosa.
Piccole stradine lastricate in un borgo che a tratti è sembrato scomparire da una realtà e da un frastuono assordante hanno condotto il lungo corteo dei partecipanti dapprima sul piazzale della settecentesca chiesa della SS. Trinità, divenuta poi santuario ed al centro di solenni festeggiamenti nel mese di maggio e poi ancora più su, al culmine del territorio, dove s’apre la vista sugli ampissimi orizzonti caudini.
Da un lato la torre con la sua ottocentesca e terribile prigione di stato, dall’altro il castello, dove vasti lavori di restauro faranno spazio ad un rinnovato museo sannitico. L’aria tersa ed un tiepido sole davanti ad un testimonial naturale, simbolo del beneventano, il Taburno. Ecco la scenografia della partenza per questi 10,400 km.
Due chilometri a picco sulla città, con i podisti che s’avviano di gran carriera per quest’edizione riveduta e corretta. Un primo passaggio in piazza concede tanti applausi, mentre gli ultimi s’affannano a lasciare i tornanti dell’antico borgo arroccato. La pianura cittadina è per larga parte attraversata dalla carovana di atleti, con le larghe strade ben presidiate dal personale di sorveglianza. Dopo il giro attraverso la variante si ritorna in direzione del centro storico, con le ultime centinaia di metri in leggera ascesa.
Gli atleti in maglia nera del Montemiletto fanno man bassa di posizioni ed alla fine riescono a portare a casa un bel bottino di vittorie per la felicità  del loro presidente, Pietro Carpenito. Ad essi andrà il titolo a squadre ed il relativo montepremi, oltre le vittorie maschili e femminili ed i terzi posti.
Nella classifica uomini si è affermato il marocchino Abderrafii Roqti in 31’40’, davanti a Saverio Ianniello (Road Runn. Maddaloni) in 33’10’ e Giuseppe Soprano in 33’28’. Tra le donne ha vinto Bruna Santelia in 38’43’. Al secondo posto Concetta Franzese (Marathon Club Frattese) in 40’16’, davanti ad Alba Vitale in 42′.
La manifestazione beneventana (dedicata ad Enzo Compare) ha avuto il supporto delle istituzioni locali e di molti sponsor; gli organizzatori hanno pure innalzato la soglia dei premi fino al trecentesimo arrivato. Il commento tecnico è stato affidato a Gennaro Varrella. Da segnalare infine i riconoscimenti andati agli ultimi due giunti al traguardo ed all’atleta più anziano. Prima di lasciare la città in tanti si sono soffermati ad ammirare la sfilata dello storico corteo in abiti d’epoca, con gli sbandieratori ed i tamburi, a conclusione della rassegna ‘I giorni del borgo’.

Autore: Giovanni Mauriello

Share

About Author

Peluso

  • antonio guida liternum domitia

    bella gara,organizzata bene ,complimenti a tutte le persone che si sono impegnate per questa manifestazione. ciao….

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>