Atletica News slide — 15 giugno 2016

Libania GrenotLibania Grenot (Fiamme Gialle) sui 400 metri (ore 21:25) e il duo di altiste friulane Alessia Trost (Fiamme Gialle) e Desirée Rossit (ore 19:52). Per la Grenot, primatista italiana dei 200 e dei 400 metri e oro europeo a Zurigo 2014, si tratta del quinto impegno della stagione sul giro di pista, dove detiene un primato stagionale di 51.52. Tra le avversarie dell’azzurra, l’ex-campionessa d’Europa Moa Hjelmer, l’olimpionica di Pechino e due volte iridata Christine Ohuruogu, la giamaicana Williams-Mills e la statunitense Hastings. Sulla pedana dell’alto, Alessia Trost è in cerca di riscatto dopo la gara sfortunata di Oslo. La 23enne pordenonese è alla terza gara stagionale dopo il positivo esordio di Eugene (terza con 1,92) e il settimo posto di Oslo. Desirée Rossit è all’esordio in Diamond League e porta in dote l’1,97 di Bressanone che l’ha collocata in vetta alle liste mondiali stagionali. La 22enne di Udine è alla sesta gara stagionale. Le due azzurre affronteranno la spagnola Beitia (prima a Oslo con 1,90), Chaunté Lowe-Howard (USA), Kamila Licwinko-Stepaniuk (Polonia), Lavern Spencer (St.Lucia), Ana Simic (Croazia) e le svedesi Erika Kinsey-Wiklund e Sofie Skoog. Nella serie C degli 800 maschili è iscritto il 22enne italiano Ali Laaroubi (Atl.Capanne Pro Loco Athl.Team), reduce dal PB di Macerata in 1:53.68. L’avversario più titolato nella sua serie è lo svede Claesson (1:46.36 PB), oro europeo juniores 2005.

RUDISHA SUGLI 800 – il primatista mondiale è atteso da avversari di prim’ordine quali l’etiope Aman, il polacco Kszczot, il connazionale Cheruiyot e il francese Bosse. Rudisha e Bosse si sono affrontati sui 600 metri a Birmingham in una gara bellissima sul filo della miglior prestazione all-time. Nei 1500 metri femminili (assente Genzebe Dibaba per un infortunio a un piede), c’è la scozzese Laura Muir, eccellente nel Dream Mile di Oslo, alla ricerca del successo contro la kenyana Obiri e le etiopi Embaye, Sado e Tsegay. Ruth Chebet guida la fila delle iscritte ai 3000 siepi. L’asiatica ex-keniana è l’unica, oltre alla primatista del mondo Galkina, a aver corso la distanza in meno di nove minuti. Al rientro la tunisina Habiba Ghribi, olimpionica a Londra, iridata a Daegu e argento la scorsa estate a Pechino. L’ennesimo Trial etiope sui 5000 si consuma al Bahuaus Galan: Kejelcha, Alamirew, Edris e Jeilan garantiscono una gara di ritmi elevati.


LAVILLENIE VS BARBER, SPANOVIC VS REESE – nel programma del meeting grande attesa per l’ennesima sfida tra il primatista del mondo di salto con l’asta Renaud Lavillenie e il canadese Barber, che a Pechino ha negato al francese la gioia del primo titolo mondiale outdoor, unico trofeo che manca alla sua collezione. Tra i due litiganti l’esordio del campione del mondo di Mosca Holzdeppe, al debutto stagionale. Sulla pedana del lungo il cast è degno di una finale olimpica: la statunitense Brittney Reese, reduce dal 7,04 di Bellinzona e iridata a Portland con 7,22, è attesa dalla serba Spanovic, argento a Portland e attuale leader della Diamond Race. Con loro, l’iridata di Pechino Bartoletta, la vice-iridata Proctor e la campionessa d’Europa Lesueur. Christian Taylor è il nome di punta della gara di triplo. Il campione mondiale e olimpico affronterà un Tamgho in crescita e lo specialista più regolare delle ultime settimane, il cubano Copello.

GIAVELLOTTO CON TUTTI I MIGLIORI – ancora una grande gara giavellotto con il “quasi 90metrista” Thomas Rohler (89,30 a Oslo) contro l’olimpionico Walcott, il campione del mondo Yego, l’argento iridato Abdelrahman e l’ex-oro mondiale Vesely. Nel disco femminile ancora una sfida tra la croata Sandra Perkovic e le cubane Caballero e Perez. L’argento di Mosca Melina Robert-Michon proverà a far valere la costanza delle sue prestazioni per un piazzamento di prestigio. Disco uomini con i migliori specialisti svedesi, l’australiano Harradine e il colombiano Ortega, autore di buone prestazioni quest’anno. Il meeting sarà preceduto mercoledì 15 dalla gare di peso maschile con in pedana il campione del mondo indoor Tom Walsh e il suo “vice” Andrei Gag, ma gli occhi saranno puntati su Konrad Bukowiecki, che a Oslo ha stabilito un nuovo primato mondiale Under 20 con 21,14 perdendo solo da Joe Kovacs, campione mondiale in carica.

HARRISON, OSTACOLI SOTTO I RIFLETTORI – la statunitense Kendra Harrison è imbattuta all’aperto e a Eugene ha sfiorato in 12.24 il record del mondo dei 100hs. Con lei la semiomonima Queen Harrison, l’iridata indoor Ali e il ritorno di Susanna Kallur, primatista mondiale dei 60hs. Nei 400hs uomini ancora il campione del mondo Bett alla ricerca della forma “olimpica” contro gli specialisti USA Jackson, Clement e Tinsley, un Culson in crescendo di condizione e il sudafricano Van Zyl. Velocità pura con Dina Asher-Smith nei 200 e il britannico Richard Kilty sui 100 contro l’ultimo arrivato sotto la soglia dei 10.00, l’ivoriano Meité (9.99). In programma anche la 4×100 uomini, con la Turchia salita alla ribalta grazie al 38.31 di pochi giorni fa, due team svedesi, Romania, Finlandia e Norvegia.

TV – il meeting di Stoccolma sarà trasmesso in diretta (20:00-22:00) sul canale Fox Sports.

Ufficio Stampa FIDAL.
Federazione Italiana di Atletica Leggera

Roma, RM, Italia

 

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Peluso

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