TuttoCampania — 05 febbraio 2010

Dispiace quanto è accaduto domenica a Carditello. Diapiace il comportamento arrogante e presuntuoso di chi, in questo caso i giudici di gara, vuol dare una esempio di puntualità e rispetto delle regole ma che alla fine fa una frittata colossale e mette in dubbio la regolarità stessa di un campionato regionale che qualifica, tra l’altro, i migliori per i campionati italiani. Dispiace che il Comitato Regionale presente sul luogo di gara non abbia assunto alcuna posizione in merito, dispiace che il Presidente Del Naia e i membri del Comitato stesso non si siano curati nemmeno di chiedere chiarimenti sull’accaduto, cosa che un buon padre di famiglia deve fare, perdinci! Alcuni personaggi (mi spiace non poterli definire persone) hanno pure la faccia tosta di dire che la colpa del gruppo di Luigi Pastore è sempre il ritardo e il mancato rispetto delle regole. Domenica siamo stati tra i primi a raggiungere la tenuta di Carditello, quando ancora si stava dando sistemazione al percorso e addirittura, per renderci utili, abbiamo messo a disposizione la nostra opera. Ebbene, carissimi amici, adesso non ci stiamo più! Questi personaggi farebbero bene a guardare la trave che è nei loro occhi, prima di giudicare le persone che praticano lo sport per pura passione da anni e che si fanno un c così per allenare, coordinare e portare ragazzi a successi internazionali! Non penso sia un caso che il Sig. Luigi Pastore abbia ricevuto per 2 anni l’ambitissimo premio del Seminatore d’oro! Domenica a Carditello si voleva dare un esempio di puntualità, facendo iniziare in orario la prima gara del cross corto 4km maschile e femminile e gara allievi. Partenza puntuale anche se mancavano molti atleti alla partenza, alcuni dei quali hanno iniziato la loro gara con un distacco incolmabile ed altri, i più furbi, l’hanno iniziata dal secondo giro! Una puntualità che per essere tale ha fatto saltare la procedura del riconoscimento degli atleti alla partenza, elemento espressamente previsto dalle ‘Norme attività 2010’ della FIDAL che al punto 12.2.3 recita: ‘Nei Campionati di Società il controllo d’identità è obbligatorio’. Una puntualità che ha fatto si che atleti non presenti i sul luogo di gara e dichiarati assenti all’atto del ritiro delle buste, siano poi stati classificati senza aver minimamente partecipato alla gara! Uno di questi, Alfredo D’Auria, atleta dell’Isaura Valle dell’Irno, (pettorale 537, che viene restituito integro e senza alcuna abrasione o danneggiamento al Comitato Regionale) classificato 67° con tanto di punteggio che, quindi, già di per se invalida tutta la classifica di società. L’atleta D’Auria Alfredo era stato indicato tra i non presenti al momento del ritiro dei pettorali, la qual cosa fa presumere che i signori giudici di gara non hanno minimamente preso in considerazione la lista dei partenti, per classificare un atleta ASSENTE! E quanti altri atleti sono stati classificati in modo erroneo? Giustamente chi ne ha tratto vantaggio non ha interesse a che la cosa venga fuori Ad onore di cronaca l’atleta in questione ha regolarmente partecipato e concluso la concomitante gara disputata a Nocera Inferiore classificandosi al 66° posto, con tanto di ripresa video del suo arrivo. Inoltre, se vogliamo tener conto della puntualità delle partenze, dal programma ufficiale della manifestazione la partenza della gara allieve era prevista alle ore 10:30, appena 20 minuti dopo la gara del cross lungo femminile e juniores maschile di km 6. In questa sede sfido i giudici di gara e tutti voi a farmi capire come fa l’ultima donna (ma neanche la prima, con tutto il rispetto che abbiamo per le prestazioni delle donne, si badi bene!!!) a concludere i 6km del percorso nel tempo di 20 minuti! E se poi io stesso sono riuscito ad iniziare la prova dei 4km per poi ritirarmi, partecipare alla prova successiva dei 10 km, classificarmi al 6° posto, senza controllo alcuno, posso avere dei dubbi sull’operato dei giudici? Congratulazione a loro, complimenti vivissimi al Comitato Regionale che, sollecitato, ha aperro una discussione sull’accaduto lasciando però, come ovvio, le cose così come sono andate. Signori, è comodo che ve ne lavate le mani, ma sappiate che questo fa perdere la stima nei vostri confronti, e non prendetevela poi con gli enti di promozione o di chi non organizza le manifestazioni sotto l’insegna dell FIDAL, ma riflettete, riflettete, riflettete

Autore: Giovanni Laiso

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Peluso

  • Vincenzo Albano-A.S.D Atletica Isaura Valle dell’I

    Letto! Giova volevo citare anche un’altra superficialità da parte dei giudici di gara.
    Appena stavo per concludere il 1° dei 4 giri previsti, avevo il pettorale completamente bagnato che andava a degradarsi metro per metro, visto la qualità della carta (PESSIMA) ad una gara di cross dove generalmente si prevede pioggia fango e quindi il pettorale si potrebbe rovinare e non essere visibile ai giudici di gara, quando ad un mio passaggio sento una affermazione che in quel momento mi fece saltare i nervi infatti alla continua richiesta di quelle donne, non so se qualificate al cronometraggio e classificazione,che richiedevano di vede il numero qualcuno non rispondeva o non si preoccupava di mostrare il pettorale visto che quasi a tutti era in uno stato misero,comunque uno di quelli non so chi urla “Lasc sta ne pija” cosa ? Beh quindi potevo anche risparmiarmi di fare 4 giri aspettavo Ben Khadir e cercavo di vincere la gara, nessuno avrebbe potuto negare la mia vittoria visto che strumenti di rivelazione es. Chip,telecamere non c’erano, ad un campionato di società che prevede la promozione ai campionati italiani…Boh questa è la FIDALCAMPANIA…

  • Andrea Maresca Napoli Nord Marathon

    Farei presente anche la scelta del sito fatta dalla FIDAL che non ha tenuto conto della presenza a poche centinaia di metri di varie discariche a cielo aperto le quali emanavano un tanfo infernale!

  • Vito Franco POLISPORTIVA STRO 2000

    Bravo Giovanni hai illustrato la situazione benessimo, in Campania i giudici di gara amano la puntualità???? Io sono partito con almeno 15 secondi di ritardo rispetto allo sparo dello starter.

  • Carmine Gambino

    Non ricordo negli ultimi 15 anni nessun cross svolto in campania nel quale sia stata fatta spunta , conferma , controllo identita degli atleti ecc. e mai nessun grande dirigente , tecnico , accompagnatore o saputone di turno si sia lamentato , ma ricordo benissimo SEMPRE di essere tornato a casa due tre ore dopo rispetto a i veri programmi orari , strano che solo adesso tutti notiamo certe cose , bah… stranezze dell’atletica campana .

  • Giovanni Laiso – Atleta

    Caro Carmine, innanzitutto rispetto quanto hai fatto il 31 e giorni precedenti per dare vita all’evento. Mi spiace che tutto ciò sia accaduto nella tua Caserta, ma non c’entra nulla con la tua persona, anzì. Io non mi sto battendo per la puntualità, ma per l’ufficialità della classifica del campionato Regionale. Il problema della puntualità l’hanno posto i sig.ri giudici di gara di Caserta che hanno fatto partire la gara del cross corto precisi come un orologio svizzero e forse anche un pò in anticipo, non curanti che molti atleti mancavano alla partenza. Allora, quando mi viene risposto che la prossima volta devo stare 20′ prima della partenza a disposizione dei giudici io obietto che non è stato fatto l’appello (obbligatorio per regolamento), che alcuni hanno “tagliato” durante la gara (cosa comfermatami dagli atleti partecipanti) e che ci sono atleti assenti che compaiono tra i classificati. Questi sono dati oggettivi che rendono alquanto dubbia la classifica e avrebbero dovuto portare al rifacimento della prova. Ripeto, mi dispiace che chi di dovere ha optato per la soluzione più comoda: lavarsene le mani e lasciare tutto così com’era. Ma i dubbi restano e semmai, minano la credibilità di tutto il sistema. Ho rispetto per i giudici di gara , sono amico anche di molti di loro ai quali do il 5 al mio arrivo alle gare. A Pompei, una settimana prima, la spunta è stata fatta. Una settimana dopo cambiano le regole, bisogna partire puntuali, anche se mancano gli atleti alla partenza. Ad un atleta che aveva posto l’attenzione sul fatto che mancavano atleti della sua società un giudice l’ha zittito chiedendogli il tesserino Fidal! Carmine, credimi, sono 20 anni che gareggio e non ho mai creato problemi. Queste non sono cose che mi sto inventando adesso: è quanto accaduto domenica a Carditello detto dai fatti e raccontato da chi era lì presente

  • LUIGI D’ANIELLO ANTONIANA RUNNERS

    a giovanni si deve riflettere riflettere e RIFLETTETE. Domenica siamo stati al cros a Fomello e tutt nata storia . le cose si fanno con criterio e non solo per il dovere di farle. LA FIDAL DEVE ESSERE SIGILLO DI QUALITA’ DI GARANZIA DEVE ESSERE QUALCOSA DI SUPERIORE RISPETTO AD ALTRI,.. MA TUTTO QUESTO AVVIENE?????????? a giova nun t piglia collr iamc a mangia’ na bella pizza a cussi facimm doie chiacchiere fammi sapere, 328 6029686 e’ il mio cell. alla prossima

  • vincenzo risi isaura valle dell’irno

    negli ultimi 15 anni io ho corso tanti cross in campania basta guardare le classifiche, e non e vero che non si sono mai fatte spunte e identificazioni .sicuramente i giudici di salerno fanno sempre l’appello,quelli di avellino a volte l’appello e a volte ci contano a succivo in occasione dei campionati italiani master siamo dovuti andare alla spunta addirittura con la carta d’identità senza neanche la possibilità di rimetterla al suo posto perchè non si poteva più uscire dal recinto spunta ci mancavano solo le impronte digitali.allora se mi permettete vorrei invitare un pò tutti a non invocare e rispettare solo le regole che fanno comodo al momento e sopratutto ad applicare e rispettare una regola non scritta che si chiama BUON SENSO .

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