Curiosita — 08 febbraio 2009

Di solito quando una manifestazione va male, sotto il profilo organizzativo, leggiamo una lunga lista di commenti e critiche e tra questi sempre più spesso inviti agli atleti a non pagare la quota dell’iscrizione alla successiva edizione di quella manifestazione. Cioè correre senza pettorale!
Dai vari servizi fotografici si può notare che diversi sono gli ‘atleti’ che mettono in atto questa protesta e sono anche quelli che criticano!!
Vi chiedo se è giusto partecipare senza pettorale, approfittando quindi di tutti i servizi offerti dall’organizzazione, o questa manifestazione di protesta  ( chiamiamola cosi ! ) non è affatto giusta ed onesta?

Autore: Silvio Scotto Pagliara

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Peluso

  • raffaele colantuono

    pure essendo un organizzatore lo trovo giusto,basta che non si arrivi al traguardo,meglio cosi che portare un pettorale non proprio,molte volte le iscrizioni sono care…….

  • Giovanni Schiavo

    Correre una manifestazione senza pettorale non lo trovo corretto. Io sono il primo che contesta le quote d’iscrizioni care, tuttavia non partecipo senza pettorale. Se lo facessi non sarei corretto con tutti quegli atleti che avendo ritenuto valido il rapporto quota iscrizione/servizi ha deciso di pagare la tassa gara; non sarei corretto con gli organizzatori ne tantomeno con coloro che gestiscono i ristori e a questo punto da una ragione passerei al torto. Inoltre metterei in crisi il servizio medico poichè se mi dovesse succedere qualcosa chi saprebbe rintracciare i conoscenti? Chi ha il numero di pettorale ha anche “depositato” nome , cognome ed ogni altro elemento per rintracciare qualcuno. Non altresi corretto gareggiare con il pettorale di un altro, ma sappiamo che questo atto è legato al fatto che gli organizzatori fanno mille problemi per apportare una semplice variazione. Questo loro atto andrebbe ad eliminare questo fastidioso atteggiamento di alcuni podisti che non avendo altre possibilità passano il prorpio numero ad un altro atleta.
    Se le iscrizioni sono care scegliere un’ altra manifestazione.

  • viviana celano marathon club stabia

    io nn credo sia scorretto correre senza pettorale,la strada sulla quale si corre nn e’ chiusa a nessuno,solo alle auto.parlate di “approfittare dei servizi”…ma i servizi dei quali parlate sono i bicchieri di acqua ogni 5 km,nn e’ che poi chi corre senza pettorale “rubi ” a noi chissa’ cosa.i ristori fatti a fine gara sono aperti a tutti…quindi nn credo che la loro partecipazione arrechi a noi danni particolari.
    un danno lo fa chi corre senza tessera comparendo pero’ nell’elenco di qualche squadra.
    chi corre senza pettorale credo che lo faccia solo per provare almeno una volta l’ebbrezza della gara senza subire lo stress della competizione.

  • Alessandro Di Maio Napoli Nord Marathon

    Io non lo trovo scandaloso.
    Se un atleta una mattina non se la sente di gareggiare, ma vuole solamente approfittare del circuito misurato e chiuso al traffico per una sgambata, magari supportando un amico, può farlo liberamente a patto però di evitare di partecipare alla partenza e defilandosi all’ultimo chilometro per non creare ulteriore confusione nelle fasi più delicate di una gara.

  • Benedetto Scarpellino, RuNaples

    Penso che non sia scorretto correre se si soddisfano queste condizioni:

    – si copre una distanza parziale dell’intero percorso (ad esempio 25-30 km di lunghissimo in occasione di una maratona);

    – si parte nelle retrovie, senza infastidire chi gareggia;

    – ci si defila qualche centinaio di metri prima del traguardo.

    A queste 3 condizioni essenziali ne aggiungerei altre 2, eticamente importanti:

    – sarebbe opportuno non usufruire dei ristori, non per il loro “valore”, ma per evitare problemi organizzativi;

    – sarebbe altrettanto opportuno informare uno degli organizzatori, per correttezza (ho sempre molto apprezzato gli atleti che l’hanno fatto).

    Alla fine, quindi, le limitazioni etiche sono molte, per cui, se si vuole essere corretti e godere pienamente del fascino di una gara, e’ opportuno iscriversi!

  • Fabrizio bromuro gs cerveteri runners

    X me non e ghusto correre senza pettoralee scroccare i vari servizi se l.iscrizione e cara non partecipi e ti alleni da un altra parte

  • silvio scotto pagliara

    le iscrzioni sono care ,si parte dalle retrovie, un lunghissimo per la maratona ,non se la sente di gareggiare, ma approffitare,per fare compagnia ad un’amico, i servizi sono solo acqua ,( vedi alcuni mettono anche gli integratori e frutta ) per il valore che hanno ,corre senza pettorale per provare la gioia di correre , il malcapitato che si sente male , la responsabilità dell’organizzaizione .
    Tutte cose , dette , ma , se l’organizzatore , mette una quota d’iscrizione , alla partecipazione , non è piu’ logico e corretto ,pagare ? non mi sembra , logico , invece ,non sono allenato , non me la sento di partecipare , NON PAGO ! ma ,perchè non rimanere a casa ? e poi , per una 5 o 10 euro , si trovano tutte queste “condizioni al perchè ? ”
    le iscrizioni sono care , questo è un’altro argomento , che condivido con l’amico raffaele .
    Ma , come dice benny , alla fine , è opportuno iscriversi , pagando e poi …..trovare un’altra soluzione,con tutti.
    Ma questa è un’altra …..storia , mi senti Fidal ?
    Se poi , per evitare i furbi dei pettorali , che ne dite di abolire i premi in soldi x società ? cosi scende la quota di iscrizione e poi se togliamo anche il pacco gara ? che bello correre , per la passione( cosi dicono tutti , di respirare aria buona e vedere dei bei panorami )Restano soltanto i premi dei “meritevoli” ovvero quelli che vincono e si piazzano ,trai i 10,20,30 ecc , ecc. come vuole l’organizzatore . la corsa , è uomo o donna , contro :, allora , lanciamo questa idea , cosi molte società ,non faranno campagna acquisti e cessioni , e il bilancio alla fine di ogni team sarà molto piu’ sopportabileper tutti ,di spese che si và incontro ad ogni anno .
    Vi saluto con tanto rispetto , e auguro a tutti Voi
    una buona serata .

  • raffaele colantuono

    ancora una volta dico la mia,applichiamo il regolamento fidal,tassa iscrizione,3 euro per una 10km,8euro per una 21km,e 10 euro per una 42km,(SENZA PACCO GARA)per gare regionali,,,,,alla consegna del pettorale una busta contenente una battigletta d’acqua,un succo di frutta ed una merendina piu semplice di cosi……..

  • Albino Di Filippo, Atl. Ermes

    Carissimo Presidente Colantuono, da una scorsa veloce al notiziario della Fidal Campania, leggo che la quota ‘suggerita’ in assenza di pacco gara per una gara di 10 km è di 5 euro (è di 3 euro solo nel caso si tratti di Campionato Regionale) chiaramente preferirei fossi tu ad avere ragione!!! Salutissimi

  • raffaele colantuono

    caro albino leggi bene,gare di campionato e non…… quindi ho ragione e si deve a richiesta accettare. ciao….

  • Francesco Pezzella

    Meglio senza pettorale che indossare quello di un altro. Questa sì che è una scorrettezza. Sul fatto poi che uno decida di non pagare per protesta mi sembra una grossa stupidaggine. Ma è mai possibile che alcuni non riescano a godere del piacere che da’ la partecipazione ad una gara senza lamentarsi per il “pacco gara”? Concordo con Raffaele Colantuono.

  • sonia marongiu asi veneto

    io sono d’accordo con fabrizio. perchè si deve fare una gara senza pettorale? a che pro? se si vuole protestare il modo migliore è non andarci proprio… non capisco il significato di partecipare senza pettorale. ci stanno talmente tante gare in giro che siamo liberi di scegliere quella che riteniamo più meritevole. e se è meritevole a volte non badiamo troppo alle spese…. non sto a farvi l’elenco!

  • Marco Cascone

    Sono d’accordo con Fabrizio e Sonia. Che senso ha correre senza pettorale? Se proprio si vuole protestare, si corre in un’altra gara o si resta a casa, e magari ci si allena con gli amici. Non vado in un ristorante che propone un menù che non gradisco, non ha senso. Solo la mancanza di partecipanti determina la selezione tra le gare, non di certo il prendere il via senza il pettorale.

  • silvio scotto pagliara

    amici miei , se andate a vedere le foto della mare e monti , ci sono alcuni ….che corrono senza pettorale !
    ma , questi , fanno sempre cosi .
    salutoni a tutti .

  • Albino Di Filippo, Atl. Ermes

    Presidente, vienimi in soccorso
    Dal Notiziario Regionale della Fidal Campania N°2 15-gen-2009, al punto (c), riguardo alle quote di iscrizione, per le ‘Altre manifestazioni’ (ovvero non Camp. Regionali) le quote previste per 10km, mezze e maratone sono di euro 5, 8, 10 rispettivamente.
    Solo per la precisione a presto Presidè

  • Sandro Giovengo Alba Bacoli

    Mi sento coinvolto in questa diatriba. Perchè sono uno di quelli che il 1 febbraio ha corso senza pettorale. Non per i soldi, ma soltanto perchè la mia società ha anticipato di un giorno la scadenza del bonifico bancario senza avvisarmi per cui mi sono trovato ancora in tempo per l’iscrizione ma non avevo il tempo io per effettuarlo. Ho pensato, visto che la corro ogni 2 anni e sempre da appassionato (visti i miei tempi elevati) di non creare problema alcuno, ma soltanto divertirmi e rispettare un impegno preso con un gruppo di amici di recarci insieme. Non ho avuto il pacco gara, solo un pò d’acqua durante i ristori e a fine gara, ho fatto presente che ero senza pettorale ma, assetato e stanco, e se potevano dare anche a me il pacco. Sono stato gentilmente accontentato.
    Visto che conosco il signor Silvio e la sua battaglia contro quegli atleti che corrono con il pettorale di un’altro, (oggi dico cosa giustissima) perchè è vero può succedere un malore e chi è responsabile in quel caso ? Ma, sinceramente, fare una corsetta e per giunta in una splendida cornice paessaggistica con quattro amici , veramente non ci trovo nulla di male. Certo, se si sentisse male colui che corre senza pettorale, non vedo neanche la responsabilità da parte dell’organizazione, ma soltanto dello pseudo atleta se non ha certificato medico e della eventuale società sportiva. Cosa che non ricade su di me perchè, è vero,ho corso con la divisa della mia società ma sono, perfettamente integro in salute avendo fatto le prove da sforzo e ancor più per eccesso di zelo un ecocardiogramma il 28/1/2009.

  • raffaele colantuono

    caro albino hai ragione qul 3 sopra mi ha confuso ciao.. comunque io sono per la riduzione delle quoteiscrizioni senza pacco gara

  • ENZO GIORDANO. Presisente POD. AZZURRA NAPOLI

    Visto critiche, proteste. proprie opinioni… il tema e lungo e articolato.
    ATTENZIONE… l’articolo parla di: Modo di protestare, modo di approfittare, e di ONESTA’…
    VERAMENTE CE TANTO DA DISCUTERE………

  • papa alessandro – astro 2000 Benevento

    Abolire i premi in danaro per le società, ritornare alla cara shirt come ricordo, ritornare alle care coppe per i premi, ritornare (anzi applicare)

  • raffaele colantuono

    caro papa sono daccordo con tè,per i premi di società anche basta che la quota iscrizione non supera i 3,00,per le coppe,sono superate……

  • Mariano Formisano – A.L.B.A. Bacoli

    Da questo articolo e da vari interventi sono emerse alcune cose interessanti che, grazie alla tenacia di alcuni ed al nostro appoggio, possono trovar riscontro anche nelle organizzazioni e nelle società. Personalmente corro per passione e riscontrar che alcune società hanno inventato una nuova forma di lucro non mi và… ritengo giusto e lecito che sia riconosciuto un premio di natura economica ai primi 10-20 arrivati (fanno tanti sacrifici per esser lì) ma mi accodo al pensiero di Colantuono sull’abolire i premi in danaro per le società tornando alle targhe e/o coppe. Amo correre e desidererei farlo a costi contenuti… niente pacchi gara (ma non dovrebbero fornirli li sponsor !?) se incidono sulla tasca !!!

  • silvio x formisano

    i premi in soldi x le società , è una cosa già detto prima . e poi i pacchi gara , non li devono fornirli gli sponsor , ma è una vecchia prassi che fanno gli organizzatori , con o senza spomsor ! Allora , lasciamo i pacchi gara , se li vogliono dare o no , ma non si devono prendere i premi x società in soldi !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    la quota , rispettare i regolamenti delle manifestzioni e poi …segliere !
    ma , nessuno mi ha risposto è giusto far correre sotto falso nome i propri iscritti ? !!!!!
    e se qualcuno li vede in gara , perchè non fermarli e denunciarli all’arrivo dai giudici ??? !!!
    ciao e buona giornata a tutti –
    silvio

  • papa alessandro – astro 2000 Benevento

    Non li denunciamo perchè siamo tutti “colpevoli” e lo sport preferito è quello dello “STRUZZO!!!”
    Ciao a Tutti

  • André Kropotoff de Brasil

    Qui faccio questa domanda: che un vecchio amico di Sandro Giovengo. Il mio nome è Andrew Kropotoff Brasile. Chiedo a chiunque legga questa e-mail per essere diffuso tale richiesta Sandro giovengo . La mia email è: akropotoff@hotmail.com Grazie

  • Marco

    I prezzi per le iscrizioni a volte sono alti e proibitivi. All’estero e’ ancora peggio. Attualemente sono in Israele ed una 10km in un parco costa 28€ . Sinceramente non mi posso permettere di spendere questa cifra per 10km, quindi capisco benissimo chi partecipa in Italia senza pettorale. L’importante e’ che non usufruisca di ristori, non intralci la partenza e non arrivi al traguardo.

    • AMBROSIO VINCENZO

      Ciao Marco,al tuo commento,aggiungerei , chi corre senza pettorale si deve comportare da vero sportivo.
      non come si è verificato alla maratona di napoli,dove alcuni hanno aiutato i compagni di squadra a fare la prestazione.

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