Curiosita — 01 marzo 2009

Carissimi,


vi inviamo queste due righe per comunicarvi che il primo sondaggio effettuato da www.mondoultranet.com nel mese di febbraio, ha visto uno stravolgimento di quelle che erano state le classifiche stilate dai tecnici, a proposito dei 10 migliori ultramaratoneti/e Italiani nell’anno 2008.


Da ciò si evince che il “vox populi” non sempre premia il risultato, ma tiene in considerazione maggiormente gli aspetti collaterali, quali costanza, miglioramenti nel corso degli anni e per che no, anche la simpatia e la comunicabiltà dei protagonisti. Questo non vuole essere in alcun modo un metro ne tanto meno un’indicazione, ma solamente un modo per dare voce anche a chi segue il nostro movimento da dietro le quinte. Un sentito ringraziamento da parte della redazione (Monica Barchetti e Andrea Accorsi) a tutti coloro che si sono prestati al nostro sondaggio. Siete stati tantissimi e vi invitaimo a pronunciarvi anche sul prossimo, quello di Marzo, visitando il nostro sito.


Di seguito le due classifiche a confronto





























































Classifica MONDOULTRA

  UOMINI   DONNE
1 Giorgio CALCATERRA 1 Monica CARLIN
2 Marco D’INNOCENTI 2 Monica CASIRAGHI
3 Antonio MAMMOLI 3 Annemarie GROSS
4 Andrea CARONI 4 Monica BARCHETTI
5 Ivan CUDIN 5 Sonia CERETTO
6 Francesco CARONI 6 Angela GARGANO
7 Marco BOFFO 7 Carmela FIANO
8 Lucio BAZZANA 8 Paola SANNA
9 Mario PIROTTA 9 Luisa ZECCHINO
10 Enrico BARTOLINI 10 Cristina PITONZO


 


 


 


 


 


 


 


 


 


Classifica TTECNICA


Uomini

1- Giorgio Calcaterra: è stato senza dubbio il capofila dei nostri con la straodinaria vittoria nel Mondiale di Tarquinia, ma anche con il grande tempo del Passatore, il cui difficile percorso rende tecnicamente ancora più valido il suo crono. Solo la Fidal e il Coni non se ne sono accorti…

2- Marco D’Innocenti: gli assegnamo il secondo posto per rendere omaggio alla grande prova di squadra che ha fruttato agli azzurri l’oro mondiale, giunta fra l’altro al termine di una stagione in cui, per motivo e per l’altro, il nostro ingegnere aveva dovuto incassare qualche delusione.

3- Andrea Rigo: è uno dei nomi nuovi della 100 km e conquista questa prestigiosa posizione anche lui in virtù della prova di Tarquinia, oltre a quella del Passatore.

4- Francesco Caroni: anche lui si è affacciato solo quest’anno alla 100 km, con una bella gara al Passatore ed un capolavoro al momento giusto, quello di Tarquinia

5- Ivan Cudin: è stato il nostro miglior ventiquattrista ed il migliore trailer. Il suo potenziale appare ancora sostanzialmente inesplorato e ci auguriamo che la sua completa affermazione tecnica possa avvenire proprio in occasione del mondiale di Bergamo. Dicono di lui: è una forza della natura!

6- Marco Boffo: il suo inizio di stagione è stato eccellente, con una grande prova nella 6 ore di Ciserano ed un ottimo Passatore, ma poi ha pagato dazio a Tarquinia. Si tratta però di un grande talento che migliorerà ancora, e di molto.

7- Lucio Bazzana: inseriamo qui il miglior personaggio italiano nelle super-ultra-maratone, ovvero le corse non tanto a tempo quanto a giorni, e lo facciamo in virtù del terzo posto nella Sette Giorni di Atene.

8- Mario Fattore: un posticino lo merita anche il grande Mario, tartassato per anni da problemi fisici e situazioni personali, che adesso sembra aver superato. Gli auguriamo di tornare ai suoi livelli: lo merita lui e se lo aspetta un movimento che gli vuole bene.

9- Diego Di Toma: bella la sua vittoria a fine anno in quel di Vallauris, ma straordinario il suo comportamento a Tarquinia, dove ha corso in aiuto delle squadre, aiutando tutti in ogni modo possibile.

10- Tiziano Marchesi: è stato il secondo azzurro in un mondiale delle 24 ore non fortunato per noi, mostrando grandi doti e lo spirito giusto: attendiamo anche lui a Bergamo

 

Donne

1- Monica Carlin: l’avvocato trentina ha avuto in stagione ben tre grandi momenti: la 6 ore di Ciserano, il Passatore ed il mondiale di Tarquinia. Non solo il bronzo mondiale, dunque, ma tutta una stagione da incorniciare.

2- Monica Casiraghi: avviandosi verso la fase conclusiva di una carriera immensa, la brianzola esplora da un paio d’anni quella “brutta bestia” che sono le 24 ore, e lo fa con lo spirito umile e fiero di quelle che ad ogni corsa vogliono imparare qualcosa. Sfortunato il suo mondiale, ma grande il suo record italiano a Ciserano. Siamo convinti che proprio Bergamo possa essere la sua giornata d’oro.

3- Paola Sanna: Paoletta paga quest’anno lo stress di molti anni tutti tesi a fare bene sui 100 km, Passatore e Mondiale, accumulando chilometri e successi ma anche una progressiva fatica psicologica. Quest’anno ha cambiato programmi e non potrà farle altro che bene. Grande, comunque, la sua Sei Ore di Ciserano.

4- Sonia Ceretto: la ligure è venuta fuori progressivamente, migliorando ogni volta, fino alla grande prova di Tarquinia, inattesa da molti e per questo ancora più gradita. Viva le mamme che corrono!

5- Luisa Zecchino: la pugliese è probabilmente il miglior talento che si è messa in evidenza quest’anno. La sua freschezza ed il suo entusiasmo dicono che lo straodinario miglioramento di Tarquinia è solo una tappa.

6- Monica Barchetti: la bolognese è un’altra che sta trovando sulle 24 ore il suo spazio migliore, e ci è arrivata con umiltà ma molta concretezza. Bella la sua gara a Baselga di Pinè, ma il meglio deve ancora venire…

7- Daniela Da Forno: magnifica la sua prova di carattere al mondiale di Tarquinia, dove ha sofferto le pene dell’inferno per concludere la prova e regalare così una medaglia ad una squadra che ha patito contrattempi di ogni genere.

8- Virginia Oliveri: diamo un riconoscimento all’italo-argentina per la sua bella stagione nelle gare trail dove è risultata alla fine la migliore delle italiane. Importante, anche perchè l’anno prossimo si correrà anche un mondiale ultra-trail.

9- Carmen Fiano: la prestazione che l’ha messa in evidenza è il record italiano dei 6 giorni, ottenuto ad Antibes con 522.853 metri. Davvero brava!

10- AnneMarie Gross: chiudiamo il ranking con un riconoscimento per l’altoatesina, in virtù della sua prova di fine anno a Monaco, dove ha realizzato un ottimo metraggio oltre i 200 km. Un’altra carta da giocare a Bergamo

 

 

Autore: Accorsi Andrea

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