TuttoCampania — 21 ottobre 2012

C’è sempre un motivo in ragione del quale gli atleti preferiscono determinate gare. Nei giorni precedenti il via, tante sono state le richieste di partecipazione al “Memorial Vincezo Esposito”, tante da costringere gli organizzatori ad aumentare il numero massimo degli atleti ai quali veniva garantita la partecipazione. Stamane, la conferma del perché in tanti hanno preferito la gara del Presidente Ciro Secondulfo, del Dottore Vincenzo Celiento e dei tanti amici di Vincenzo Esposito che sono scesi in campo ed hanno dato una mano, una grossa mano. La conferma che a Somma hanno saputo lavorare bene negli anni, nelle precedenti 5 edizioni, ed hanno saputo esaltare l’esperienza vissuta ed acquisita, trasportandola nell’edizione di quest’anno. Ai tanti bei momenti vissuti, tra gli altri, da aggiungere la prestigiosa presenza di Pietro Mennea, del campione Olimpico e già primatista mondiale dei 200 metri: simpaticissimo il suo intervento, disponibile, un mito che ti stringe la mano.

Gara

Percorso non facile quello di Somma Vesuviana (del resto la morfologia del territorio è tale che sarebbe impossibile proporre un tracciato piatto), totale 9.700 metri. Condizioni climatiche perfette: se non avessimo avuto la cognizione del tempo, mai avremmo detto di essere nel cuore del mese di ottobre. Giornata splendida, sole e temperatura gradevolissima.

Abdelkebir Lamachi ha uno stato di forma di quelli che lasciano poco spazio agli avversari. Ed infatti nessuno spazio per i suo concorrenti, tanto che Abdelkebir ha fermato il crono sui 29’46”, quasi 1’ prima del secondo arrivato. Da dire che il tris d’assi del team Il Laghetto ha monopolizzato il podio maschile: infatti, alle spalle di Abdel sono giunti Jawad Soigra e Abderrafii Roqti. Si sono difesi alla grande i due Italiani al seguito della corazzata marocchina al via, con Gianluca Piermatteo (Atl. Scafati) ad un positivo 32’39”, ed Enrico Signorelli (Am. Vesuvio) a 2” da Gianluca.

Gara in rosa con il rientro in competizione, dopo qualche anno di assenza, della Magrebina dell’Arca Aversa, Kadija Laaroussi. Per Kadija vittoria sul piede dei 3’48” a km. Secondo gradino del podio per Annamaria Vanacore. Per l’atleta del team di Scafati un buon 37’22” finale. Terza posizione per Loredana Brusciano. Per Lory (Arca Aversa) 38’36” al traguardo. Ai piedi del podio Alba Vitale e Ania Paniak.

Combattutissima la classifica a squadre, andata alla fine al Team Podistica Il Laghetto.

Sì, c’è sempre un motivo in base al quale gli atleti preferiscono una gara e vogliono esserne protagonisti. Stamane a Somma vesuviana, nel ricordo di Vincenzo Esposito, una bella conferma.

Autore: Marco Cascone

 

 

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Cascone

  • Alfredo Piermatteo

    Scrivo questo commento di mia iniziativa senza il parere favorevole di Annamaria ma, devo farlo perche’ come si suol dire ho le scatole piene di certi comportamenti di alcuni atleti , dirigenti e, la superficialita ‘della federazione/giudici gara.Veniamo al dunque .
    Nella gara di oggi, voglio complimentarmi con la vincitrice Laroussi che , oltre che ad iscriversi stamattina alla gara,mancando di rispetto a tutti gli atleti che si preoccupano di iscriversi nei termini di scadenza pena l’esclusione dalla stessa,negli ultimi chilometri,ormai scoppiata, si e’ fatta tirare per il braccio su tutta,la salita ed in parte in discesa prima del traguardo da un baldo atleta forse pettorale 1240 (guardando le foto) ,abbiamo atleti testimoni ed alcuni addetti all’organizzazione che hanno visto ma forse non si sono nemmeno resi conto della irregolarita’.Mi chiedo quale e’ il valore aggiunto che danno i giudici fidal visto che sono piazzati solo all’arrivo replicando quello che gia’ fanno le societa’ private che gestiscono le classifiche.In molte gare ho visto atleti che tagliano,corrono sotto falso nome ,e sul percorso, almeno nei punti critici, di giudici nemmeno l’ombra.
    Altro punto dolente che voglio segnalare e’ questo:
    qualcuno si e’ reso conto del predominio degli atleti del Marocco (ad eccezione di qualcuno che vive da molti anni in Campania),della sbalorditiva facilita’con cui vengono ingaggiati e tesserati che in piu’ gare a settimana vincono tutti i montepremi?(per loro sembra che la pesantissima burocrazia italiana cessi magicamente) Ai nostri giovani non rimangono che le briciole anzi vengono sempre piu’ scoraggiati a lasciare questo sport.Che tutela hanno i nostri atleti? Ovviamente non dico gli organizzatori ma, la federazione se ne lava le mani.

    • dino viola

      sig piermatteo concordo con tutto quanto da lei scritto e sono disgustato da quanto accaduto ieri davanti a me su quella salita tanto che la prima cosa che ho fatto è andare da annamaria per dirle che se avesse fatto ricorso avrei testimoniato contro quell episodio osceno.non è possibile che persone si sveglino alle sei di domenica per barare senza vergogna davanti a tutti noi e si vergognino quei due organizzatori che hanno visto tutto in cima alla salita prima di entrare nelle stradine strette,e non hanno detto nulla………….peccato rovinare l’ essenza dello sport cosi.esprimo la mia solidarietà ad annamaria. dino viola silma casalnuovo-volla

  • antonio di falco

    Tirate in ballo sempre i giovani quando vengono toccati i vostri interessi personali: gli atleti stranieri hanno gli stessi diritti degli atleti italiani a correre e questo lo dice la legge italiana non la federazione (oggi la fidal non era dei giochi: vedi stemma CSI sul regolamento).
    secondo me i giovani devono correre in pista non su strada.
    Però se un atleta viene “aiutata” nella sua corsa è giusto che sia squalificata.

    • annamaria vanacore

      Ieri c’erano giudici Fidal, almeno il sig. Costoli mi e’ sembrato operativo.Per quanto concerne gli atleti stranieri,Io sono il primo ad essere favorevole alla loro completa integrazione come succede in tutti i paesi civili del mondo
      ma , come rispettiamo noi italiani le leggi e la burocrazia , sono tenuti a farlo anche loro.Per una questione di riservatezza le posso spiegare da vicino cosa intendo dire rispettare quanto sopra detto.
      Comunque se i dibatti sono costruttivi e servono per migliorare le cose che ben vengano.

      • Raffaela….

        IERI anche io ero tra i partecipanti a questa gara…sono in accordo per ogni vostra osservazione e soprattutto per la serietà, sacrificio e rispetto delle regole che ANNAMARIA VANACORE mette in ogni sua performance..
        Spero che si arrivi anche ad un dunque…sulle cose che effettivamente non vanno.
        C’è chi come me, corre per il gusto di svagarsi ed per ammirare i suoi atleti preferiti…Chi ha visto la gara come me…non può non dire……ieri il podio era tuo ANNAMARIA VANACORE!….lo meritavi per….MERITO E PER DIRITTO….

    • Raffaela….

      Signor.Antonio Falco.
      Sono pienamente in accordo con lei…tutti siamo per l’integrazione totale degli stranieri nel nostro paese.
      Il nostro paese è davvero meritevole di rispetto quando si parla di integrazione..Purtroppo, tutti si riferiscono all’aiuto dato all’atleta in questione durante la gara…
      Purtroppo non c’è stato rispetto delle regole…ecco tutto…in effetti tutti stiamo dicendo le stesse cose…
      grazie-

  • Marco Cascone

    Ora capisco: ecco perchè annamaria era contrariata al momento della premiazione. Una domanda però mi viene spontanea: perchè non avete presentato una sacrosanta contenstazione ufficiale? Dovevate presentarla. Cristofaro Gostoli credo proprio che avrebbe preso in considerazione la cosa, considerando anche le testimonianze emerse. Le confermate frodi, locali o intenazionali che siano, restano tali e restano vergognose. Si badi bene: non è questione di nazionalità, del resto di nostrani che ne fanno di tutti i colori è piena la memoria di podistidoc. Per quanto riguarda il resto…non so, se ci sono tesseramenti significa che gli stessi sono stati ratificati a livello nazionale e quindi regolari, in ragione delle norme vigenti. Se così, per un motivo o un altro, non dovesse essere…beh, sarà eventualmente il codice penale ad entrare in azione. Per il valore degli extracomunitari…non c’è dubbio che tolgono tanto ai nostri ottimo campani ma dico anche che (e alfredo può confermarlo) quando gareggiavamo noi…i migliori campani avrebbero relegato in 6 o 7 posizione i migliori non italiani in gara in questi anni.

  • Le considerazioni di Marco sono ovviamente, come sempre, razionali,opportune e pienamente condivisibili.
    Vogliamo denunciare pubblicamente le cose, va bene, prima facciamolo a livello ufficiale, a chi di dovere ed a chi ha il dovere di prendere provvedimenti, e, dopo una segnalazione ufficiale e scritta non potrà esimersi dal provvedere.
    La domenica mattina, in genere, andiamo a far sport per divertirci, la gara, la competizione, sono giuste motivazioni per far meglio, null’altro.
    I paesi d’origine, le religioni, i colori sono cose e valutazioni che esulano dall’orizzonte mentale di una persona evoluta.
    Le regole se vi sono devono essere rispettate e fatte rispettare, e, a completamento dell’ottima osservazione di Marco, faccio notare che estromettendo atleti non nati in Italia vi sarebbe sempre qualcuno a predominare e sarebbe lo stesso, e, dietro qualcheduno a lamentarsi.
    Pensiamo a correre per divertirci, e, togliamo i soldi dai premi delle gare, le associazioni sportive ne guadagnerebbero.

  • silvio scotto pagliarara

    Una sola domanda : ma perchè gli organizzatori hanno accettato la iscrizione della atleta(marocchina) ,sopra menzionata ?
    il reclamo andava fatto agli stessi organizzatori !
    I regolamenti sono stati elusi ,due volte , sia dall’atleta e sia dagli organizzatori !
    Se questo fosse stato rispettato ,, la brava atleta AnnaMaria Vanacore , sarebbe salita sul gradino piu alto del podio !
    Un zero , va’ scritto agli organizzatori per non aver tutelato la regolarità della manifestazione e del suo regolamento !
    Come dire , l’atleta non doveva gareggiare ( iscritta ) e tutto questo non sarebbe successo e poi per non aver saputo rispettare gli iscritti , come da regolamento !!!
    Il resto ..????? non serve a niente ,ormai la frittata è stata fatta !
    Alla prossima gara , organizzatori , non scrivete piu’ i termini utile per l’ìscrizione , se dopo fate di questi errori per il solo egoismo ……di aver l’atleta a tutti i costi straniero alla sua gara !!
    Ultima cosa , ma degli atleti che corrono con false affiliazioni presso alcuni enti di promozione , di questo nessuno ne parla , come dire ..fanno tutti cosi e ………oltre alle iscrizioni fuori tempo ci sono anche atleti che sono sconosciuti alla anagrafe sportiva , ossia non sono fidal e non sono eps !
    Ormai , il pesce ..puzza per intero in tutta la sua superfice !!!!!
    Ma chi l’ ha fatto l’iscrizione l’atleta o qualche accompagnatore ? forse aveva grande conoscenze tra gli organizzatori della gara ?

    • Fortunato Peluso A.S.D. Baiano Runners

      Qualche anno addietro avere uno straniero in gara faceva gola a tutti gli organizzatori specialmente se era di colore, qualcuno era disposto anche a dargli un bel pò di soldini per vederlo gareggiare. Adesso qualcosa è cambiato si và a controllare la provenienza del prodotto, se è TM, se è assoluto, se è master, dove abita e che fà di mestiere!!!! Lasciamo perdere che non stiamo alle olimpiadi sono solo corse paesane e se l’organizzatore mette un premio facciamo solo in modo che lo vinca il migliore .

  • silvio scotto pagliarara

    per la chiarezza delle informazioni , devo dire , che il riferimento alla federazione e/o al gruppo giidici fidal, cè una cosa da dire : le persone che hanno svolto il compito ggg della gara , sono noti come ggg della fidal , ma in questo evento , erano ggg iscritti al Csi e non rappresentavano la fidal !
    Per la cronaca , ho voluto portare a conoscenza che la fidal e suoi ggg non c’entrano in questa gara .
    Buonaserata a tutti e che sia la prossima ,una corsa serena e felice x tutti .
    ad maiora
    silvio

  • silvio scotto pagliarara

    nella vita , si deve riconoscere anche , quando si sbaglia , ed io , nel rileggere il volantino della gara e suoi riferimenti , devo aggiungere , dopo aver letto e parlato con un mio carissimo amico , che l’atleta in questione , la magrebina Laaroussi è stata come da regolamento iscritta .La sua società Agro Aversa con un’altro atleta sostituito .
    Nel volantino/ regolamento ,chiariva che al numero chiuso non veniva fatte iscrizioni , ma lasciava all’inserimento di un atleta , in sostitizione di un’altro , appartenente allo stesso team .
    Resta solo il fatto di quell’episodio della “tiratina /aiuto ..sulla salitella ” per il resto confermo la sua regolare iscrizione e partecipazione .
    Un consiglio ,per il futuro , onde evitare , queste iscrizioni/ sostituzione , che potrebbero in seguito ,portare ad una vera strategia societaria , di lasciare un nome in piu’, per una eventuale iscrizione all’ultimo momento.
    Io ripeto , ho voluto ,chiarire la mia posizione e corretto la mia prima espressione sulla iscrizione della atleta magrebina .
    Chiudo , dicendo , che qualcuno potrebbe obiettare che la regola di iscriversi all’ultimo momento ..cosi fatta ..ci sarà sempre ! e darà sempre a qualche critica , sarebbe piu giusto e regolare ,,,chi e dentro e dentro e chi è fuori e fuori e..togliere ” togliere la sostituzione ” che sà tanto ,,,,,di ……. sbagliato e non regolare.
    ad maiora
    silvio

  • viviana celano

    Il fatto che le donne siano “tirate” dai colleghi maschi è ormai palese, anche io me ne sono spesso lamentata senza curarmi delle derisioni fattemi, ma io sono lenta e non avrebbe alcun senso fare un reclamo.
    Cosa che dovrebbero fare le/gli atleti che arrivano nelle prime posizioni….reclamo scritto, firmato, pagando la tassa ( che viene restiituita in caso di vincita ).E’ inutile recriminare o accusare fin quando il silenzio regna sovrano. Cosa dovrebbe temere chi bara ? nulla…tanto il lunedì mattina tutti se ne sono dimenticati, ma se la cosa si rende pubblica all’istante se hanno un pò di dignità ci penseranno un pò su prima di farlo la seconda volta .

  • Carmine

    a parte tutte le sterili ed inutili polemiche , credo che quando si parla di giovani atleti , forse sarebbe meglio vederli gareggiare di più su pista e non certamente andare a caccia di inutili trionfi in gare su strada . C’e tempo per DIVERTIRSI a correre su strada , i nostri pochi “bravi mezzofondisti ” campani dovrebbero essere stimolati un po di più dai loro tecnici a prendere parte a qualche gara su pista ed evitare di farli prendere parte sistematicamente tutti i week end a gare su strada .

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