TuttoCampania — 19 ottobre 2015

Somma VesuvianaIl Memorial Vincenzo Esposito festeggia la sua IX edizione sfoderando un percorso tutto nuovo, disegnato su giro unico di 9 km e 700.

La scelta di optare per un tracciato disegnato su unica soluzione, comporta inevitabilmente un impegno diverso, leggermente più veloce e scorrevole nella prima parte (ma neanche troppo …), per poi inasprirsi nella seconda. Infatti, la lunga e irta salita incontrata poco dopo il 6° km, costringe gli atleti a tirare i remi in barca e gestire le energie residue per concludere in bellezza e giocarsi una posizione di prestigio sprintando nel finale.

Somma Vesuviana accoglie con calore, fin dalle prime ore del mattino, gli oltre 400 partecipanti, offrendo a tutti cortesia e professionalità.

I cittadini accorsi si lasciano coinvolgere dall’allegra simpatia di questi chiassosi sportivi.

Piazza Vittorio Veneto, alle 8,00 del mattino, si ritrova, suo malgrado, invasa da tante allegre casacche colorate che si affrettano e si affannano in lungo e in largo per completare le operazioni di rito che precedono la partenza e spesso racchiudono tanti piccoli riti scaramantici tanto comuni agli atleti in procinto di partire.

Un nome, un atleta tra i tanti in gara, Di Vivo Claudio, attira la mia attenzione prima, e ammirazione e rispetto poi. Dopo aver indossato completino e pettorale, e completato gli esercizi di stretching … indossa la protesi all’arto inferiore sinistro! Si, avete capito bene! E’ uno di quegli eroi che ha fatto del suo coraggio e della sua determinazione un’arma vincente. Pluri medagliato alle Paraolimpiadi e campione italiano sui 200 metri. Grande Claudio! Continua così che sei un esempio per tutti noi.

Alle 9.00 abbiamo il piacere di partire accompagnati dalla voce del mitico Marco Cascone, speaker d’eccezione.

Si parte tutti in sordina a causa della durezza del percorso, procedendo con andatura controllata per i primi km. Il tracciato, nervoso, non permette di assestarsi su un ritmo prestabilito, alternando di continuo salite, discese, basalto e curve. Il tutto fino a giungere alla faticosa e lunga salita che ci farà compagnia per 2 km e mezzo, fino a raggiungere quegli agognati 700 metri di discesa che concludono le nostre fatiche.

Ottima l’organizzazione che ha magistralmente gestito traffico, ristoro e premiazioni.

Un applauso a tutti e appuntamento al X memorial.

marilisa carrano
Marilisa Carrano

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Peluso

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